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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1103
VITTORIA - 01/02/2014
Sport - Calcio: Nuova tegola sulla società biancorossa

Il Vittoria condannato: 3mila euro all’ex allenatore Lucenti

I fatti risalgono al 2011, gestione Mascara-Barravecchia. La Procura federale e il Collegio arbitrale ritengono vi sia stata contraffazione di firme e vertenza post-contratto. Sentenza inappellabile e immediatamente esecutiva
Foto CorrierediRagusa.it

Vittoria calcio, sul bagnato diluvia. Gatano Lucenti (foto), l’ex allenatore della stagione 2011, deve essere risarcito dalla società. La Procura Federale e Collegio arbitrale sono scesi in campo a tutela dell’ex allenatore del Vittoria.

Contraffazione di firme e vertenza economica post-contratto sono gli elementi principali pubblicati nel comunicato del Giudice sportivo. I fatti risalgono alla stagione 2011, ed in particolare riguardano l’esonero di Gaetano Lucenti (a gestire la società c’erano Giuseppe Mascara e Salvatore Barravecchia) dalla panchina.

Il Collegio Arbitrale, dunque, in parziale accoglimento del ricorso presentato da Lucenti, rende obbligo oggi alla società A.C.D. Città di Vittoria di corrispondere all’allenatore la somma mancante di 3mila euro a saldo del premio pattuito di 11500 euro oltre agli interessi maturati pari a 115 euro.

«La presente delibera – si legge nel comunicato – è inappellabile ed immediatamente esecutiva». Ma non è finita: da un’indagine della Procura Federale, viene smentita pure l’ipotesi di contratto a titolo gratuito (come sempre sostenuto dalla società di allora) presentato dal Vittoria e sottoscritto da Lucenti.

La firma– come risulterebbe dall’indagine – non è riconducibile a Gaetano Lucenti (dunque sarebbe stata falsificata?). Mentre la gratuità del contratto non risulterebbe in essere data traccia di assegni emessi dalla società in oggetto allo stesso tecnico ragusano nonché da dichiarazioni rese dall’allora dirigente Pietro Cammalleri.