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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 768
VITTORIA - 31/12/2013
Sport - Calcio Eccellenza: polemiche senza fine dopo il passaggio societario

Manoforte e D’Agosta rispondono a Barravecchia: «Siamo stati boicottati»

I due ex dirigenti: «Abbiamo lasciato la società con 20 mila euro di debiti, come hanno fatto a ricostruirla subito?»
Foto CorrierediRagusa.it

"Su di noi soltanto menzogne. Adesso racconteremo il reale corso della crisi che ha portato il Vittoria calcio ad un passo dal fallimento". Giovanni Manoforte, Danilo D’Agosta (nella foto da sinistra) e Luca D’Agosta – rispettivamente presidente e dirigenti dimissionari – tornano sull’argomento calcistico locale (con l’intento di svelare la propria verità) tramite una conferenza stampa convocata nel pomeriggio di ieri. Al termine di un silenzio durato un paio di settimane, la vecchia dirigenza cala all’attacco, dichiarandosi esclusivamente parte lesa.

"Mi prendo tutte le responsabilità di quello che dico – annuncia l’ex presidente Giovanni Manoforte – perché di fronte alle falsità noi non ci stiamo. Le responsabilità di Salvatore Barravecchia in merito allo smantellamento del Vittoria calcio sono più che mai chiare e limpide, e ancora mi risulta impossibile credere che sia diventato proprio lui il nuovo presidente. Appena un mese fa, insieme al sottoscritto, Barravecchia si recava dal sindaco per lasciare il Vittoria nelle mani del Comune, confessando di non volerne più sapere. Ad agosto non è voluto entrare in dirigenza perché squalificato, ma in realtà è sempre stato presente dietro le quinte, lavorando insieme a noi, convinto di ogni nostra scelta relativa ai vari ingaggi. Persino alcuni giocatori, tra i quali anche Diop, sono arrivati a Vittoria grazie a Salvatore Barravecchia. Dunque già in estate – continua Manoforte – avrebbe potuto voltarci le spalle anziché prometterci tutte quelle garanzie economiche (relative agli sponsor) mai pervenute. A fronte di nostri 30 cartelloni pubblicitari, tutti presenti ancora oggi allo stadio e quindi verificabili, fruttati circa più di 15 mila euro, Barravecchia ne ha portato soltanto uno. Per quanto riguarda poi la Promoter, già sponsor del Vittoria anche l’anno scorso in nostra presenza, è stato sempre Barravecchia l’unico indirizzato a potersi interfacciare con Giovanni Polizzi. La realtà dei fatti? Ha fatto di tutto per congelare le entrate economiche che ci aveva promesso in estate; non sappiamo ancora perché, ma di fatto ha portato il nostro gruppo con l’acqua alla gola, senza più una risorsa".

L’ex vice presidente Danilo D’Agosta, insieme al fratello Luca, aggiunge: "Non ci stiamo a passare come gli unici responsabili della crisi, quando insieme a noi c’è sempre stato Salvatore Barravecchia. Un mese fa ci convinceva a mollare tutto, convinto più di noi, oggi guida la dirigenza ed ha trovato subito le somme per ricomporre una nuova squadra, completa persino di vestiario invernale. E con Alacqua fatta una brutta figura. Gli hanno proposto 1600 euro per portarlo alle dimissioni. L’accordo era invece di 3500 euro, per chiuderla una volta per tutte e non rischiare l’ennesima vertenza, che se portata avanti da Alacqua costerà al Vittoria invece 12.500 euro. Oppure ancora la vertenza di 7500 euro pagata a Scardaci, locale di Catania, prima ancora di iniziare la stagione in agosto. Altrimenti altro che iscrizione al campionato! Abbiamo lasciato una società con 20mila euro di debiti, come ha fatto improvvisamente a ricostruire il Vittoria? Contro di noi solo azioni di boicottaggio, e potremmo parlare ancora a lungo. Lo stesso Claudio La Mattina – conclude Danilo D’Agosta – ha già preteso il ritorno indietro del prestito legato alla somma dei 3500 euro pagati per l’iscrizione".