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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1063
VITTORIA - 27/12/2013
Sport - Calcio, Eccellenza: chiuso il rapporto con gli atleti che bene si erano comportati nel girone di andata

Il Vittoria di Campanella rinnovato: anche Cocimano in biancorosso

Il presidente Salvatore Barravecchia ha rotto con Alacqua ed i giocatori che il tecnico aveva portato in biancorosso Foto Corrierediragusa.it

Notizia di mercato in casa Vittoria: il centrocampista Salvo Cocimano tornerà a vestire la maglia biancorossa dopo la sua breve esperienza vissuta a Capo D’Orlando in serie D. Dunque continua a ricomporsi in maniera sempre più consistente il mosaico del vecchio undici vittoriese guidato da Giovanni Campanella in panchina la scorsa stagione. A dare il via ai clamorosi ritorni proprio l’allenatore etneo, che dopo aver riportato a Vittoria Crisafulli, Nobile, Patti, Citronella, Gurrieri e Giudice, è riuscito a far rientrare alla base un altro dei suoi fedelissimi, nonché autentica sorpresa dello scorso campionato insieme a Fabio D’Agosta.

«Volevo ringraziare – così il presidente Salvatore Barravecchia – Salvo Cocimano per aver detto di sì al nostro interesse. Si tratta di un giocatore sul quale avevamo scommesso in maniera vincente già la passata stagione. Poi la serie D con l’Orlandina e tante altre società pronte a contattarlo durante il mercato di dicembre. Ma dati i difficili accordi il giocatore ha preferito tornare a Vittoria dai suoi ex compagni. Per noi si tratta di un grande valore aggiunto in termini di qualità in mezzo al campo».

Ma non sembra essere finita, perché nel mirino di Giovanni Campanella - oltre ad un paio di juniores da tesserare quanto prima (precisamente un classe ’95 e ’96) – ci sarebbe spazio anche per un nuovo attaccante: «Valutiamo – continua Barravecchia – ogni ipotesi possibile a rafforzare il Vittoria. Stiamo seguendo l’evolversi del mercato».

A questo punto la domanda - quantificato un ritorno di budget economico consistente - torna d’obbligo. Come risponde Barravecchia alle accuse di una possibile crisi pilotata nei confronti della vecchia proprietà D’Agosta-Manoforte?

Il ritorno di Campanella
Un Vittoria che non si arrende. Due settimane fa sembrava spacciato: senza soldi per pagare la rata alla Lega e costretto al forfait nella gara interna con lo Scordia. Dirigenza dimissionaria in blocco e un futuro prossimo alla radiazione. Alla vigilia della seconda gara di ritorno del campionato contro il Siracusa, in programma il 5 gennaio, si ripresenta con un’altra squadra rispetto agli undici che hanno giocato il girone d’andata, un altro presidente e un nuovo allenatore. Il Vittoria rende di più vivendo di stenti e alla giornata che nel benessere e nella programmazione.

Una caratteristica che si tramanda ormai di anno in anno. Come farà ad andare avanti ancora non lo sappiamo, ma i sortilegi di Salvatore Barravecchia sono ormai ben noti a tutti. Rottura con Lorenzo Alacqua, dimissioni del gruppo Manoforte-D’Agosta, e chiuso il rapporto con gli atleti che bene si erano comportati nel girone di andata. A questo punto ecco arrivare il già collaudato Campanella e quasi tutta la squadra dello scorso campionato: Nobile (foto), Citronella, Patti, Giudice e Gurrieri, per citare i più noti. In più c’è un certo Luca Strano, attaccante non più giovanissimo, ma in grado di rendersi pericoloso in´Eccellenza.

La prova? La firma dei 3 punti presi a Rometta, la traversa colpita nella ripresa e gli altri gol mancati d’un soffio. Punti che diventano quattro se si considera il pareggio esterno la domenica precedente contro il Mazzarà. Questo il Vittoria che si gode le vacanze di Natale e si prepara ad affrontare il cenone di fine anno prima di ospitare il blasonato Siracusa che non dovrebbe essere la squadra sprovveduta dell’andata (quando perse 2-1 in casa) perché adesso può vantare dell’apporto di due ex biancorossi di valore: Frittitta e Diop, due punti di riferimento in attacco e in difesa. Che dice il tecnico Campanella? «Non poniamo limiti alla provvidenza. La classifica è corta, a un passo dalla vetta ma anche a pochi punti dai bassifondi. Il Siracusa? Ce la giochiamo senza timore».