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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 918
VITTORIA - 21/12/2013
Sport - Calcio Eccellenza: biancorossi in trasferta contro il Rometta

Vittoria ritorna al passato: Campanella in panchina Barravecchia presidente

Ufficializzati l’esonero di Alacqua e il ritorno di Campanella. In campo quasi la stessa squadra della scorsa stagione
Foto CorrierediRagusa.it

Il Vittoria ritorna al passato. Dalla trasferta di Rometta inizia un nuovo corso che coincide con la prima giornata di ritorno del torneo. Ufficialmente esonerato Lorenzo Alacqua (niente accordo con dimissioni e buona uscita) tocca nuovamente a Giovanni Campanella (foto) traghettare il Vittoria fino alla fine della stagione. Per il tecnico catanese, subentrato già due anni fa all’allenatore Ezio Raciti (stesse identiche dinamiche societarie) sembra diventata un’abitudine. «Ma per Vittoria – rivela proprio Campanella – ho rifiutato una società di serie D, perché qui mi sento a casa, e devo dire che oggi mi prendo una piccola soddisfazione».

Spieghi meglio: "Al termine del bellissimo campionato scorso, le mie proposte erano state chiare: ripartire da una squadra capace di qualificarsi alla finale regionale playoff e soprattutto da quei calciatori vittoriesi in grado di fare la differenza durante la stagione. Purtroppo non è andata così, e senza entrare nel merito della mia mancata riconferma – specifica il tecnico – in quanto si tratta di cose che nel calcio ci possono anche stare, mi è dispiaciuto assistere invece allo smantellamento di quel gruppo, che tanto bene aveva fatto. Ed oggi, con il mio ritorno, mezza squadra di un anno fa è ritornata senza porsi domande. Il motivo? Avevamo creato un gruppo eccezionale, e quando hai lo spogliatoio unito sei già a metà strada. Ripartirò esattamente da qui".

Ma il nuovo giorno di Giovanni Campanella sulla panchina del Vittoria è condito pure da polemiche difficili da poter cancellare con un colpo di spugna. Perché prima di lui, un altro allenatore è stato cacciato per via di una crisi che ha inglobato praticamente tutti: "Mi dispiace per il collega Alacqua – aggiunge Campanella - mi rendo conto di una situazione difficile dove mi sono trovato alcune volte anch’io, e che non auguro mai a nessuno, però ci tengo a voler dire una cosa. Se le dimissioni o l’esonero non fossero arrivate entro la settimana, non avrei accettato la panchina del Vittoria, ripetendo quanto accaduto una settimana fa a Mazzarà (Campanella in tribuna a gestire la squadra, Alacqua a casa ma ancora allenatore). Spero anche che la Lega possa cambiare regolamento e permettere ad un allenatore esonerato di poter allenare un’altra società durante l’anno. So cosa si prova a rimanere fermi una stagione intera".

Dal passato al presente. Obiettivo salvezza o di più? "Con il ritorno di Citronella, Patti, Giudice, Gurrieri, Nobile, Strano, Rongilli e del nuovo portiere Silvi, il Vittoria dispone del suo organico, dove c’è da aggiungere la permanenza di altri vittoriesi importanti come Di Rosa e Iapichino. Magari qualche altro innesto verrà fatto, ma gli obiettivi rimangono tutti aperti".

Salvatore Barravecchia, tornato presidente (Danilo, Luca D’Agosta e Giovanni Manoforte hanno firmato le dimissioni) conferma: "L’iscrizione al campionato verrà assicurata e presto cercherò di saldare attraverso il sostegno e la ricerca di nuovi sponsor anche i debiti della società".