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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 750
VITTORIA - 19/12/2013
Sport - Calcio, Eccellenza: la società biancorossa allo sbando in attesa del passaggio da D’Agosta a Barravecchia

Lorenzo Alacqua: "Sono allenatore del Vittoria, senza soldi e senza squadra"

«Sono soltanto parte lesa di tutto quello che è successo a Vittoria. Non ho più in mano il mio gruppo, i miei giocatori, il mio campo. E tutto questo senza un perché" Foto Corrierediragusa.it

Amareggiato, deluso, ma soprattutto inerme. Lorenzo Alacqua (nella foto), ultimo degli allenatori sfiduciati in casa biancorossa, parla con tanto di quel rammarico tale da farlo sembrare quasi tangibile. Perché nell’attesa di capire quando e come avverrà questo passaggio di consegne tra la famiglia D’Agosta e Salvatore Barravecchia, chi ci è rimasto in mezzo senza capirci nulla è proprio il tecnico di Milazzo Lorenzo Alacqua; allenatore capace di gestire un gruppo di calciatori senza un soldo dall’estate fino a ieri; di conquistare un terzo posto a -4 dalla prima in classifica; di tenere compatta fino alla fine del disastro una squadra composta da grandi atleti professionisti. Ma oggi si ritrova irreversibilmente vittima di un calcio malato, senza alcun tipo di garanzie ed in mano a dirigenze che oggi ci sono e domani...

Ma Vittoria ci ha ormai abituati a vivere climi surreali di questo genere, con ribaltoni tecnici, rivoluzioni di organico e stagioni intere giocate senza l’ombra di un soldo. Persino in occasione dell’ultima edizione degli Oscar del calcio siciliano, sia Pietro Lo Monaco che l’attuale tecnico del Trapani Roberto Boscaglia (entrambi ex calciatori del Vittoria) hanno ricordato in maniera quasi «simpatica»: «A Vittoria? –così i due protagonisti dell’Oscar in un paio di battute sul palco - eravamo in grado di vincere i campionati, ma di prendere una lira nemmeno a parlarne».

Triste (e non simpatica) realtà che ha sempre reso negli anni poco credibile la città, e di cui noi non andiamo per nulla fieri. Anzi. Ma ecco Lorenzo Alacqua: «Sono soltanto parte lesa di tutto quello che è successo a Vittoria. Non ho più in mano il mio gruppo, i miei giocatori, il mio campo. E tutto questo senza un perché. In certi casi meglio l’esonero, almeno sei in grado di fartene una ragione. Così, invece, sei costretto a startene a casa, senza svolgere il tuo lavoro e fare quello per cui sei stato chiamato».

Ma qual è la situazione ufficiale di Alacqua? «Dato che per il momento i proprietari sono ancora D’Agosta e Manoforte, io risulto essere l’allenatore del Vittoria. Ma la dirigenza che starebbe per prendere in mano la squadra ha già organizzato il suo nuovo corso. Dunque rimangono due le circostanze: esonero oppure accordo con buona uscita. L’ultima ipotesi mi è già stata proposta – rivela Alacqua – ma per questioni di dignità professionale non ho potuto accettare. Vivo di calcio e sono un padre di famiglia, e considerando che dal 29 luglio ad oggi ho percepito soltanto una minima parte di quanto pattuito, non penso di poter accettare offerte di buona uscita che vadano contro qualsiasi forma di etica e morale».

IL RAPPORTO CON LA CITTA’
L’ormai ex tecnico del Vittoria trova anche parole d’elogio nei confronti della città. Legate principalmente al suo staff tecnico e ai suoi giocatori: «Che gruppo fantastico – confessa Alacqua nonostante le infinite vicissitudini – voglio ringraziare fortemente i miei amici Saro Scollo, Giovanni Aulino, Mario Di Vita, Giunta ed il medico Marino, gente speciale e che meriterebbe ben altra considerazione. E poi un grazie a quei tifosi che hanno capito da subito le difficoltà del gruppo, perché il calore che riesce a trasmetterti Vittoria non lo trovi facilmente da altre parti. Peccato per il contesto interno. Un pensiero ai miei ex giocatori? Eccezionali, tutti quanti. E con loro, fino in fondo e senza problemi societari, avrei vinto il campionato senza alcun dubbio. Del resto oggi si trovano tutti in squadre di primo piano».


ma lo hanno invitato?
19/12/2013 | 17.03.00
franco

ma all´oscar del calcio vittoriese è stato invitato?