Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 345
VITTORIA - 09/12/2013
Sport - Calcio Eccellenza: caccia alle responsabilità che hanno demolito la squadra

Crisi e polemiche in campo. Spunta Raciti: «Il Vittoria l’avevo già salvato io»

Palleggio di responsabilità in casa biancorossa. Polizzi: «Ecco i soldi dello sponsor che ho dato alla società»
Foto CorrierediRagusa.it

Nel Vittoria scendono in campo le polemiche. Dopo la magra figura compiuta di fronte a tutto il panorama dilettantistico siciliano (sarebbe il colmo per una città come Vittoria, da anni sede fissa degli Oscar del calcio Siciliano, assistere alla radiazione della propria squadra a causa del mancato pagamento dell’iscrizione al campionato).

Il primo a parlare è stato il presidente della Promoter Sud - lo sponsor ufficiale del Vittoria tirato in ballo dalla dirigenza come assente ingiustificato della stagione - Giovanni Polizzi, il quale non esita a precisare: "Adesso svelerò una volta per tutte le cifre dei miei versamenti alla società – dice Polizzi – e cioè ben 6 mila euro provenienti dalla mia azienda personale Promoter Sud più altri 8 mila euro versati direttamente dall’azienda Sud Imballaggi, sponsorizzata ancora una volta dal sottoscritto. Per un totale di 14 mila euro a fronte dei 20mila stabiliti in estate. Le somme sono state versate tra i mesi di settembre ed ottobre. Tirare in gioco il mio nome senza dichiarare il vero dimostra tutta l’incoerenza di questa società".

Ma Polizzi non è il solo a voler dire la sua in merito alla situazione attuale della società biancorossa. Ezio Raciti (foto), tecnico di due stagioni fa subentrato a Gaetano Lucenti durante l’anno della gestione Peppe Mascara, chiarisce la propria posizione dopo aver sentito le parole dei dirigenti relative al pagamento della sua vertenza: "Dal Vittoria dovevo percepire 12 mila euro, e di quella cifra ho preso in acconto soltanto 3mila euro (consegnati da Salvatore Barravecchia). Se non avessi concesso la deliberatoria alla società di D’Agosta, rinunciando di fatto a quanto mi spettava, oggi il Vittoria non esisterebbe. Perché senza quella vertenza non si sarebbe potuto iscrivere al campionato successivo. E invece sembra quasi che i soldi non si trovino per colpa di Raciti, Lo Giudice, altro mio giocatore, e di chissà quanti altri. Ripeto, non mi è stata saldata alcuna vertenza, anzi, certi dirigenti dovrebbero dirmi soltanto grazie. In sei mesi di calcio ho rimesso soldi di tasca mia, anticipando persino la benzina ai mie ragazzi quando dovevamo scendere da Catania per allenarci. E mai una polemica personale. Ho preferito non parlare, nonostante tutte le mie ragioni, per non correre il rischio di peggiorare le cose a Vittoria, una piazza storica e dove fare calcio significava molto. Mi dispiace di cuore assistere invece oggi allo scempio totale con la distruzione non solo della dignità ma dell´intero blasone storico. Su di me detto solo il falso "

Infine il sindaco Giuseppe Nicosia che chiarisce: "Una città che abbia personalità non può privarsi della squadra di calcio. Pur ammettendo che l´attuale dirigenza si è sobbarcata sforzi economici capiamo bene che i tremilacinquecento euro che ieri hanno impedito la disputa della partita non sarebbero bastati a saldare il debito con la Lega Sicula e a risolvere il problema, che riguarda più complessivamente la gestione della squadra, le trasferte, i rimborsi spese ai calciatori, il contratto con lo staff tecnico, i costi per vitto e alloggio, le spese sanitarie e quant´altro. Non può farsene carico il Comune, che può al limite fare appello, come ha già fatto, agli imprenditori locali affinché facciano uno sforzo e consentano il salvataggio della squadra e l’inizio di un futuro più roseo. Voglio ricordare che il comune di Vittoria rimane fra i pochi, se non l’unico, in Sicilia ad aver dato alla società la gestione gratuita dello stadio, che peraltro è di alto livello e che allo stato della consegna era uno dei migliori quanto a struttura e a manto erboso; e non si è limitato a questo, ma ha anche elargito un congruo contributo, tale da consentire non solo l’iscrizione al campionato, ma il soddisfacimento di altre spese gestionali".