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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1132
VITTORIA - 08/10/2013
Sport - Calcio, Eccellenza: ai biancorossi fermano la loro corsa in classifica dopo la sconfitta di Taormina

Per il Vittoria è già tempo di verifiche. Allenatore e giocatori a rapporto

La società vuole capire cosa c’è che non va e porre subito rimedio. Domenica in casa contro il Viagrande bisogna solo vincere
Foto CorrierediRagusa.it

Se non è crisi poco ci manca in casa Vittoria. La sconfitta subita a Taormina è stata dura da accettare anche perché è arrivata a causa di una involuzione tecnica evidente. Sette giorni prima ad Acireale c’era stata qualche attenuante, quale la forza dell’avversario e quale circostanza sfavorevole ma a Taormina nulla di tutto questo si è verificato e non ci sono state giustificazioni di sorta. I numeri parlano chiaro, un solo punto conquistato su nove a disposizione nelle ultime tre giornate e gli effetti in classifica si vedono tutti.

In casa Vittoria è già tempo di verifiche come preannuncia il direttore generale Luca D’Agosta: «Chiederemo un incontro prima al tecnico e poi alla squadra. Non mi spiego assolutamente un’involuzione tecnica del genere. Dopo Acireale sono tornato a casa amareggiato ma consapevole del buon gioco espresso sul campo, domenica, invece, niente di tutto questo. Il Vittoria ha meritato di perdere contro il Taormina. E con tutto rispetto per gli avversari non credo che il nostro organico sia inferiore a quello dei messinesi. La squadra è stata costruita con cura, l’organico è competitivo e la classifica non può essere quella di oggi. Dobbiamo tornare già da domenica a fare risultato ad ogni costo, prima che le cose si complichino".

Ma quali sono le cause principali del secondo kappaò di fila secondo il diggì?

"Il Vittoria, purtroppo, manca ancora di cattiveria, di quella convinzione fondamentale quando si affrontano le partite. E data la fattispecie, quando subiamo gol prima di realizzarlo la partita diventa molto più difficile. Per tali motivi vogliamo incontrarci come dirigenza insieme alla squadra, affrontando l’argomento con l’allenatore e subito dopo con i calciatori. E’ giusto che ci si guardi in faccia per capire il problema e studiarne le soluzioni insieme. Siamo una squadra importante per il tipo di campionato in atto, non apro le porte a nessun dramma ma cerchiamo quanto prima di uscire dal buio che ha condizionato le recenti partite. Domenica? La risposta sembra quasi scontata, ma i 3 punti con il Viagrande in casa sono obbligatori. Soprattutto per il morale. Occorre tornare ad essere sereni prima di scendere in campo la domenica. Le sconfitte non aiutano da questo punto di vista, ecco perché ci sono tutte le carte in regola per invertire la rotta.

E´ successo domenica:
Taormina-Vittoria: 2-1
Marcatori: 4´ Messina, 30´ Mancuso, 22´st Frittitta

Vittoria: Linguaglossa, Nicolò (35´st Di Rosa, Sammito, Commendatore (18´st Navanzino), Diop, Dall´Oglio, Da Costa, Alosi, Frittita, Casisa, Valerio ((8´st Ipaichino. All. L. Alacqua.

Arbitro: Virgilio di Trapani


Niente da fare. Il Vittoria non sa più vincere, neanche a Taormina. Ha perso due a uno contro una squadra rispettabile ma non imbattibile. Ha perso perché l’undici di Alacqua non riesce a ritrovarsi come collettivo: Gioca spezzoni di gara discreti, ma alla distanza cede manifestando le solite difficoltà offensive. E stavolta anche difensive se è vero che la sconfitta è maturata per colpa di due calci piazzati dei padroni di casa.

I biancorossi hanno subito due gol nel primo tempo ad opera di Mangano e Paolo Messina, entrambi andati a segno su calci di punizione. Il tecnico deve registrare dunque l’assetto difensivo per evitare di incorrere in questi infortuni. Solo nella ripresa il Vittoria ha accorciato le distanze con Frittitta, ma nulla di più. E a niente sono valsi i 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro per agguantare lo sperato pareggio, che avrebbe consentito alla squadra di non essere risucchiata verso il centro classifica.

Che succederà adesso? «Il Vittoria non ha bisogno di potenziare la squadra con altri atleti- ammette il presidente Manoforte al fischio finale della gara- dà fiducia al tecnico Alacqua e in settimana valuteremo la situazione. Credo che serva una bella tirata di orecchie, perché la squadra ha grosse potenzialità che non riesce a esibire. Esclusa la partita col Siracusa, giocata benissimo, ha fatto vedere prestazioni mediocri».