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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1466
VITTORIA - 16/06/2013
Sport - Volley: dopo la denuncia di Daniela Cianflone sulla mancata corresponsione degli stipendi

Kamarina: per il sindaco Nicosia "le atlete sono ingrate"

Ma il sindaco dimentica il patto prioritario concordato insieme alle ragazze della squadra il 10 gennaio scorso: tamponare la via di fuga delle atlete garantendo immediato anticipo delle mensilità

Dopo le ultime accuse dell’atleta del Kamarina volley Daniela Cianflone - «tutt’oggi continuiamo a non vedere un euro dopo un anno di promesse e garanzie» così sul nostro giornale appena qualche giorno fa - il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia torna in merito alla questione rilasciando una serie di precisazioni attraverso un comunicato stampa: "Non capisco perché un’atleta della Kamarina Volley tiri in ballo l’amministrazione comunale per accordi societari e transazioni sul pagamento degli stipendi. L’amministrazione comunale con il suo operato ha salvato la stagione della Kamarina, impegnandosi a erogare un contributo straordinario di novemila euro, già incassato dalla società; e impegnandosi per le trasferte da febbraio alla fine del campionato; ha chiamato a raccolta alcuni sponsor e permesso all’ex presidente, una volta superata la burrasca, di poter continuare a svolgere le sue funzioni; infine ha deliberato ed elargito ventimila euro per consentire la salvezza societaria, e ora si appresta a verificare se vi sono le condizioni per un contributo ordinario. Evidentemente siamo davanti a gente che non ha il minimo di riconoscenza e non sa di che cosa parla. Un’amministrazione ha il compito di patrocinare lo sport, ma non quello di sostituirsi a sponsor e a dirigenti sportivi".

Nel leggere, insomma, le parole di Giuseppe Nicosia, risalta quasi l’impressione di aver denunciato in questi mesi soltanto un mucchio di fesserie. Tutto liscio sembrerebbe infatti secondo la linea adottata dal sindaco, il quale oltre a parlare di «ingratitudine» facendo piena disamina delle proprie ragioni, dimentica, con molta probabilità, di spiegare il reale punto interrogativo della vicenda: come mai, e soprattutto perché, nonostante queste infinite delibere incassate dalla società, le atlete della Kamarina continuino ancora adesso a denunciare pubblicamente (c’è chi ha già agito per vie legali!) la totale assenza di retribuzione. E dimentica anche il patto prioritario concordato insieme alle ragazze della squadra di fronte a stampa e tivù in quella famosa conferenza stampa del 10 gennaio scorso: tamponare la via di fuga delle atlete garantendo immediato anticipo delle mensilità e lanciare la pallavolo vittoriese ai massimi livelli storici.

Beh, dopo altri 6 mesi, i risultati sono stati progressivi: niente stipendi ma proposta di decurtazione del 70 per cento sugli ingaggi e società senza una dirigenza definita, un presidente sul quale fare affidamento economicamente e nemmeno una parco giocatori con cui programmare la prossima stagione. Confondere - dopo essersi presi responsabilità importanti nei confronti di altri – l’operato puramente ordinario (trasferte e tasse gara) con quello straordinario ha ben altro a che vedere con il senso di gratitudine.