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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 595
VITTORIA - 11/06/2013
Sport - Volley, B2: linea dura di Daniela Cianflone contro ogni ipotesi di riduzione

Kamarina: si apre la partita degli stipendi per le giocatrici

"Dico alle compagne che hanno già firmato o firmeranno la contro-proposta della società che non vedranno, con molta probabilità, nemmeno un euro" Foto Corrierediragusa.it

La stagione agonistica è ormai terminata da un bel pezzo, ma la querelle economica legata agli stipendi delle giocatrici del Kamarina sembra invece non avere fine. A riaccendere la miccia nel tentativo di difendere i propri contratti è la centrale Daniela Cianflone, atleta che insieme alle compagne Daniela Giallongo e Martina Annaro, ha vuotato il sacco in merito all’accordo proposto, in sede di riunione, dal Comune per risolvere la questione del saldo stipendi.

In altre parole la disposizione raccontata dalla giocatrice siracusana sarebbe la seguente: "Chi firma una controproposta – dice Cianflone - accettando la riduzione del 70 per cento dello stipendio (di cui il 55 per cento verrebbe saldato dalle casse dell’Amministrazione comunale in marzo 2014, premessi bilanci economici della città positivi, ed il restante 15 per cento dal presidente Elio Murgana) avrà diritto ad una parte della somma deliberata come contributo dal Comune. E c’è di più – aggiunge la giocatrice – firmando questa clausola nessuno di noi potrà effettuare causa contro la società del Kamarina. Insomma, oltre ad accettare di ridurci del 70 per cento la somma dei nostri contratti, tutto ciò che ci spettava di diritto prima di gennaio non lo percepiremo più. Per quanto mi riguarda – aggiunge – insieme ad altre compagne di squadra non accetterò tale linea. Andremo avanti nella nostra azione legale perché tutto questo non è altro che ingiustizia allo stato puro".

Se la società potrà avere un futuro in B? "Difficile dirlo al momento, ma di certo non sarà facile dopo tutto quello che hanno combinato durante l’anno. Sia il presidente Murgana che il sindaco Nicosia ci hanno deluso allo stesso modo. Ci fidavamo delle parole del sindaco, ma in realtà ci siamo sbagliate profondamente, tutto si è rilevato un bluff. Il mio rapporto con Vittoria al di là della pallavolo? Credo che in questa città avrei completato anche la carriera, perché ho trovato un gruppo di compagne splendido ed un tifo caloroso e sempre vicino alle sorti della squadra. Ho legato con molti al di là dello sport, e se a gennaio non fossimo rimasti, la serie B a Vittoria sarebbe già scomparsa da parecchio. Io e le mie compagne abbiamo dato l’anima. Personalmente ho fatto anche l’allenatrice del gruppo più piccolo, e adesso non vogliono pagarmi nemmeno il mini-volley, lavoro che ho svolto con tanta passione e sacrificio. Cosa dico alle compagne che hanno già firmato o firmeranno la contro-proposta della società? Dico che non vedranno, con molta probabilità, nemmeno un euro".