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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 754
VITTORIA - 31/05/2013
Sport - Volley, B2: Fabio Prelati funge da collegamento con l’amministrazione comunale per risolvere la situazione

Kamarina ancora in ambasce. Gli stipendi non arrivano

La società calabrese Gallico prende posizione sui fatti inerenti la disuta dell’ultima gara di campionato contro il Kamarina Foto Corrierediragusa.it

"Kamarina? Prima di arrivare qui a Vittoria ero fiduciosa. Amici e colleghi non facevano altro che parlarmi bene della città e della passione legata al volley. Peccato che certi signori abbiano rovinato tutto". Daniela Polito, atleta napoletana originaria dell’isola di Ischia, torna in merito all´argomento società confermando fino ad oggi una permanente situazione di stallo. "I primi stipendi non sono ancora arrivati - dice - ma durante la settimana qualcosa potrebbe muoversi. Così hanno assicurato per l’ennesima volta. In ogni caso non credo finché non vedrò. Aspettare è diventato normale".

Al momento, incaricato a gestire i rapporti tra Comune-squadra è Fabio Prelati – aspetto confermato dalla stessa giocatrice- da tempo ormai consulente del sindaco in materia di sport. E dato che di Claudio La Mattina si sono perse le tracce (ma in fondo era prevedibile visto l’improponibile feeling tra la disciplina sportiva in questione e l’ex direttore generale del Vittoria calcio) toccherebbe proprio a Prelati gestire i passaggi in uscita dei tesserati. Del presidente Elio Murgana, invece, si continua a non avere notizie. Non è nemmeno da escludere l’ipotesi di una vendita del titolo accertate le future difficoltà economiche.

"Pensiamo ad oggi – continua la giocatrice – fare un bilancio della stagione appena trascorsa non è facile. Dal lato tecnico nulla da dire, si è formato un gruppo solido sia all’interno dello spogliatoio che sul campo dove abbiamo dimostrato di guadagnare la salvezza meritatamente e con un paio di giornate in anticipo. Considerate le nostre condizioni non sarebbe stato facile per chiunque. Un gruppo fantastico, senza prime donne e capace di impostare un rapporto forte con l’allenatore. Il nostro tecnico è stato un amico prima che allenatore, fattore importante da considerare all’interno di una stagione lunga come quella di quest’anno. D’altro canto, invece, la disastrosa gestione societaria, senza punti di riferimento e completamente allo sbando. Ora speriamo che queste persone riescano a recuperare la faccia risolvendo i fatti in maniera concreta. Di parole ne abbiamo sentite abbastanza. C’è da considerare, inoltre, la brutta figura registrata in ambito nazionale. Vittoria dovrà lavorare molto per recuperare quel senso di immagine compromesso durante l’ultima stagione. Lo spero – conclude Daniela Polito - perché al di fuori del volley ho trovato un ambiente affettuoso e vicino ad ogni tipo di problema".

LA SOCIETA´ CAV GALLICO RISPONDE ALLA ACCUSE DEL KAMARINA
Nel frattempo si torna a parlare anche dell´aggressione subita durante l´ultima gara di campionato a Gallico. La società calabrese, attraverso un comunicato stampa, si è difesa dalle accuse dichiarando di essersi già scusata e di non poter rispondere personalmente dell´atteggiamento di alcuni tifosi violenti: "Oltre ad esserci scusati già pubblicamente con le atlete ed i tecnici del Kamarina - spiegano da Gallico - abbiamo pagato anche con una pesante multa federale. Ancora oggi assistiamo a commenti impropri, falsi e che si scagliano duramente contro la società e la città di Reggio Calabria. Oltretutto non è stata la polizia a far riprendere l´incontro; le forze dell´ordine sono arrivate sul posto dopo che la gara era già ricominciata. Le luci dell´impianto si sono spente per evidenti lacune dell´impianto sportivo, fattore che lamentiamo già da tempo con l´Amministrazione della città. E poi, per responsabilità di un gruppo facinoroso non possiamo sentirci responsabili. Anche noi dirigenti e tesserati del Gallico eravamo al Palazzetto con i nostri figli piccoli e non potevamo certo immaginare una reazione del genere. La nostra è una società corretta e che respinge la violenza, così come la città di Reggio Calabria"