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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 949
VITTORIA - 06/05/2013
Sport - Volley, B2: finisce con una sconfitta per 3-2 il campionato del sestetto vittoriese

A Gallico minacce al Kamarina "costretta" a cedere

Nel corso del terzo set si sono spente le luci del Palazzetto e sono entrate in campo persone non autorizzate Foto Corrierediragusa.it

Gallico Reggio Calabria - Kamarina Volley Vittoria: 3-2

Si chiude in maniera amara la stagione della pallavolo a Vittoria. A Gallico l’ultimo atto del campionato ha regalato uno degli scenari più vergognosi e preoccupanti da raccontare. Invasione di campo e minacce di morte, questi gli episodi eclatanti accaduti in occasione della gara.

La denuncia giunge direttamente dal vice allenatore della squadra Luciano Bennici, coinvolto quasi fisicamente insieme al massaggiatore Mario Di Vita. La salvezza in B della società calabrese è appesa ad un filo, la posta in palio è dunque altissima, e dall´esterno accade l´inverosimile: "Siamo stati accerchiati prima ancora dell’inizio della partita – racconta Bennici – costretti a giocare male per perdere e regalare i punti all’avversario. Da seri professionisti abbiamo declinato l’invito, e da lì in poi si è creato uno scenario da incubo. Ingressi dell’impianto sportivo senza alcun addetto alla gestione, nessuna sicurezza e clima di terrore. Durante il terzo set l’incredibile. Si spengono le luci del Palazzetto – continua l’allenatore in seconda della Kamarina – e all’interno del parquet cominciano ad entrare soggetti estranei. Oltre ad interrompere la partita sono venuti addosso con spintoni e minacce persino di morte. Difficile descrivere lo stato di panico delle ragazze in campo, minacciate anche loro di morte. C’è voluto l’intervento delle forze dell’ordine, chiamate tempestivamente da noi, per evitare il peggio.

Abbiamo deciso di non reagire alle provocazioni, altrimenti non so cosa sarebbe potuto accadere. Oltre a me – aggiunge Bennici – anche il nostro massaggiatore è stato strattonato da ignoti dentro il campo. Tutto ciò non ha nulla a che vedere con lo sport; siamo delusi e amareggiati. Per quanto mi riguarda agirò penalmente insieme alla società. Nel mondo della pallavolo femminile non era mai successa una cosa del genere. Soltanto l’intervento della Polizia ha permesso di portare a termine l’incontro e tornare a casa scortati. Dopo una stagione già lunga e piena di difficoltà - conclude - questo era il peggio di ciò che potesse capitarci. Ma faremo piena luce in merito, attraverso la giustizia sportiva e non solo".