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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:40 - Lettori online 1407
VITTORIA - 20/04/2013
Sport - Calcio, Eccellenza: l’attesa è concentrata sul nome dell’aavversario per i play off

Vittoria a S. Gregorio. Fabio Citronella: "Stagione fantastica"

C’è comunque rammarico nel clan biancorosso per la mancata promozione diretta in serie D ma è mancata l’esperienza Foto Corrierediragusa.it

Vittoria a san Gregorio con il playoff in tasca. Per i biancorossi del presidente Giovanni Manoforte il secondo posto è ormai al sicuro (il Due Torri non può più recuperare il distacco a meno 90´ dalla fine del campionato) dunque i pensieri di D´Agosta e compagni non potranno che essere rivolti esclusivamente al prossimo scontro diretto da giocare al "Comunale".

Archiviato anche il piccolo rammarico della serie D diretta, sfuggita nell’ultimissimo scorcio di partite (ha pagato la minore esperienza rispetto all’Orlandina) chi può ritenersi soddisfatto in primis non è altro che l’allenatore Giovanni Campanella. Questa volta il tecnico etneo è riuscito a spuntarla, dirigendo insieme alla sua squadra (con lui tanti fedelissimi in campo) un girone di altissimo livello e grande intensità. Merito anche di un goleador unico come il vittoriese Fabio D’Agosta, autentica sorpresa del campionato insieme ai suoi 22 gol realizzati in meno di 30 giornate. Nella mediocrità di un organico costruito appena per raggiungere la salvezza in estate, Giovanni Campanella è riuscito a tirare fuori le migliori qualità del gruppo come il carattere, la determinazione e soprattutto lo spirito di squadra. Ovvero quel classico elemento in più.

Soltanto in una cosa l’allenatore catanese non è riuscito ancora oggi a migliorarsi: frenare l’eccessivo impeto - talvolta ai limiti del tollerabile – quando siede in panchina. Nell’attuale stagione sono state di più le volte in tribuna che accanto ai suoi giocatori. Un danno oltre che personale anche oggettivo; perché senza il proprio punto di riferimento in panca, a risentirne è l’undici che scende in campo. Speriamo che il tempo a disposizione prima dei playoff serva al tecnico del Vittoria per riflettere e fare in modo che certi episodi non accadano più.

E rimanendo in tema di protagonisti eccolo qui un altro combattente della stagione biancorossa: Fabio Citronella (nella foto). Il difensore centrale - da poco diventato papà del primo figlio Andrea - che ha stravolto sin da subito le gerarchie tecniche a cominciare dal ruolo occupato là dietro, in coppia fissa, con il capitano Massimo Nobile. Risultato? Una delle difese più difficili da perforare in campionato. "Voglio dedicare – confessa soddisfatto Citronella - l’intera stagione e la qualificazione al secondo posto a mio figlio Andrea, nato lo scorso venerdì di Pasqua. Che annata è stata? Fantastica, piena di emozioni e grande sfide, dalla coppa Italia al campionato, per giungere ai playoff conquistati da vice-capolista".

Un’analisi, quella del difensore vittoriese, partita da lontano: "Non doveva essere questo il tipo di campionato da affrontare. Quando la rosa di giocatori è stata costruita l’obiettivo era semplicemente quello della salvezza, poi, strada facendo, si è formato un gruppo fantastico, all’altezza del girone e capace di lottare per diversi mesi anche con la prima in classifica. Davvero straordinario. Ed io? Ho ricominciato quasi per scherzo, non avrei mai immaginato di finire titolare, in un ruolo nuovo e con prestazioni così positive".

Ma dalla grande stagione disputata, al possibile ritiro a fine stagione. Una notizia che lascia un po’ dell’amaro in bocca: "Non credo che la mia carriera calcistica durerà ancora molto. Ho una famiglia ed un’azienda importante a cui prestare molta attenzione oltre al calcio. Campanella mi ha dato molte possibilità per conciliare lavoro e allenamenti, magari un altro allenatore non l’avrebbe permesso. Riguardo ai miei anni ho già superato di poco 30, quindi non è da escludere che a fine playoff attacchi le scarpette al chiodo".