Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 731
VITTORIA - 05/04/2013
Sport - Calcio, Eccellenza: la società vuole ricordare nell’occasione l’ex Enzo Berti

Volata finale per il Vittoria ma sulla strada c´è il derby con il Modica

Il tecnico Campanella ritornerà in panchina dopo la squalifica. Incerto Crisafulli Foto Corrierediragusa.it

Il Vittoria si prepara per la volata finale. 3 partite, 9 punti in palio e un secondo posto da confermare con possibile anticipo. L’obiettivo insomma è fissato: vincere domenica a Modica stroncando sul nascere eventuali pericoli dell’ultima ora. Nonostante il Due Torri si trovi a distanza di sicurezza (tre punti) contro il cugini rossoblù sarà vietato sbagliare. Oltretutto dalle parti della «Contea» non si respira un’aria certo tranquilla, serena, insomma libera da pensieri indiscreti. Società fantasma (presidenti e allenatori che vanno e vengono) giocatori in piena auto-gestione sotto il controllo dei senatori, e questo quando in ballo c’è ancora un posto in zona play off. Circostanze quasi disarmanti. In fondo per il Vittoria potrebbe anche trattarsi di una situazione maggiormente favorevole.

"Ma quando scendi in campo – precisa con attenzione il direttore sportivo dei biancorossi Luca D’Agosta – tendenzialmente dimentichi tutto. Ecco perché non ci fidiamo lo stesso dei nostri avversari. Dentro il rettangolo di gioco i pensieri sono altri e si pensa soltanto ad avere la meglio. Anche se il Modica non vive un grande momento dal punto di vista societario ciò non vuol dire che la partita giri completamente a nostro favore. I meriti si acquisiscono giocando e vincendo, ecco perché il Vittoria deve pensare solo a se stesso. Temere no ma sottovalutare nemmeno".

Dunque prudenza. La società è vigile su ciò che accade all’esterno del proprio ambiente ma non cade nell’errore più banale, ovvero quello di sottovalutare un Modica che in questa stagione non si è mai spezzato del tutto. Per i rossoblù, come detto, è ancora viva la seria ipotesi di conquistare una qualificazione ai playoff, e nel derby con il Vittoria il forte senso legato alle motivazioni potrebbe crescere ancora di più.

Biancorossi al completo. Dopo l’amichevole pre-pasquale disputata a Torre del Grifo con la Primavera del Catania (2-2 il risultato finale con doppietta dell’attaccante Rametta) gli uomini di Giovanni Campanella sono tornati ad allenarsi martedì scorso con doppie sedute mattutine e pomeridiane. Lo stesso tecnico etneo ha scontato il periodo di squalifica e potrà tornare in panchina al «Caitina». Chi preoccupa un po’ per le sue condizioni fisiche è l’esterno d’attacco Marco Crisafulli (uno dei più vivaci della stagione, protagonista con parecchi assist); il dolore alla caviglia va e viene, dunque non è detto che parta titolare domenica prossima. Niente squalifiche e infortuni.
Infine, un ultimo ricordo va all’ex centrocampista biancorosso Enzo Berti (da qualche stagione nei nuovi panni di direttore sportivo del Palazzolo) scomparso tragicamente in questi giorni per suicidio. "Ci stiamo organizzando – dice Luca D’Agosta – per ricordarlo ancora una volta prima del derby. La sua è stata una scomparsa che ha toccato tutti noi all’interno dell’ambiente. A Vittoria lo ricordavamo benissimo durante gli anni della serie C, un grandissimo giocatore. A Modica i giocatori indosseremo prima del fischio d’inizio una maglietta personale in sua memoria".