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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1362
VITTORIA - 21/03/2013
Sport - Volley serie B: senza fine il calvario delle pallavoliste vittoriesi

Kamarina Vittoria: sola, illusa e da tutti abbandonata!

Da Murgana a La Mattina, la fine del volley è dietro l’angolo. Le atlete: «Giochiamo solo per onorare lo sport»
Foto CorrierediRagusa.it

Altro che primo sport della città di Vittoria; vetrina d´eccellenza degna della migliore realtà agonistica in provincia di Ragusa: la Kamarina è oggi l´esempio di come a Vittoria fare sport a certi livelli sia diventato impossibile. La pessima gestione annuale (cominciata con Elio Murgana e adesso in mano all´amministrazione comunale con Claudio La Mattina in veste di delegato) rispecchia perfettamente tutte le incomprensioni e le incoerenze di un gruppo dirigenziale per niente all´altezza della situazione.

Nessuno stipendio elargito alle atlete dall´inizio della stagione, allenamenti ridotti (martedì pomeriggio erano presenti in 8 agli ordini di Azzara) e staff-tecnico senza alcun punto di riferimento durante la settimana. Il fallimento tanto scongiurato dal "Comune" - per voce dello stesso sindaco Giuseppe Nicosia qualche mese fa in conferenza stampa - sembrerebbe di fatto solamente rinviato.

E dire le cose come stanno oltre a Daniela Cianflone la settimana scorsa, ci hanno pensato questa volta il vice allenatore di Gianni Azzara Luciano Bennici (foto), e l´atleta Daniela Giallongo.


"Quanti sforzi – racconta Bennici – per poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Questa gente è riuscita a demolire ciò che di più caro e sacro avevamo in noi: la passione per la pallavolo. Un disamore derivato dal malcontento generale di un gruppo che ha perso l’entusiasmo di fare sport, di divertirsi in maniera pulita e sana. Per quanto mi riguarda sarà l’ultima stagione all’interno dell’ambiente volley, perché a Vittoria è diventato impossibile svolgere tale tipo di attività. A dicembre, dopo la famosa e tanto «acclamata» conferenza stampa al «Comune» era stato promesso di tutto, dal salvataggio della società fino al pagamento di una prima parte di stipendi. Chiedevamo soltanto l´indispensabile! Da quel giorno ad oggi le cose sono invece peggiorate. Trovare un pullman – 50 posti per un gruppo di 12 atleti! - la domenica per le trasferte non significa disporre certo di una dirigenza presente e al nostro fianco".

Sgomento e delusione sono i termini più adatti per descrivere l’attuale condizione della Kamarina, giunta quasi alla salvezza matematica nel campionato di serie B2 e al giorno d’oggi senza un minimo di certezza riguardo al futuro: "Perché abbiamo continuato? Ci è sembrato opportuno – continua Bennici – mettere al primo posto le esigenze del campionato, nel rispetto di noi stessi e dei nostri tifosi. Non vogliamo mollare per colpa di altri".

Stessa analisi arriva dall’atleta Daniela Giallongo: "La fiducia che avevamo nei confronti dei nuovi dirigenti svanisce giorno dopo giorno. Nessuno di noi mette in dubbio le difficoltà economiche che esistono nel mondo dello sport, ma da qui a non trovare nemmeno un euro per una società di serie B è tanto da sopportare. Se giochiamo ancora è solo per onorare il senso dello sport".