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VITTORIA - 15/03/2013
Sport - Volley serie B2: prossima trasferta ad Agrigento

La Kamarina si salva, ma gli stipendi non arrivano

Lesa la dignità professionale delle atlete, senza stipendi dal primo giorno di attività. A raccontare la situazione è la centrale Daniela Cianflone
Foto CorrierediRagusa.it

La salvezza è finalmente arrivata. Ma per la Kamarina Vittoria i problemi sono ben altri: stipendi, contratti e futuro. A spiegare il momento critico della squadra è la centrale siracusana Daniela Cianflone, una delle atlete protagoniste di questa stagione: «Finora abbiamo giocato e vinto soltanto per noi e per tutti i sacrifici che abbiamo fatto, contro le ingiustizie subite e che purtroppo continuiamo a subire dall’inizio del campionato. Penso che nessun’altra squadra avrebbe avuto il coraggio di continuare. Siamo riusciti ad ottenere la salvezza della categoria con diverse giornate di anticipo, ma finora nessuna delle tante promesse fatte non è stata mantenuta».

Lo sfogo dell’atleta siracusana diventa parecchio comprensibile alla luce delle divergenze dirigenziali cominciate prima ancora dell’inizio del campionato. Quello di cui non ci si rende conto è il danno all’immagine della squadra, così come confermato dalla stessa centrale: «Al momento del nuovo passaggio societario le promesse erano state chiare, tant’è che molte di noi sono rimaste qui a Vittoria rifiutando diverse offerte di mercato con assegni già in anticipo. La verità è proprio questa. Noi, come gruppo, abbiamo deciso di rimanere e credere nel progetto Kamarina, fiduciosi del nuovo ambiente e delle belle parole spese a nostro favore. Invece niente di tutto ciò».

Qual è stata dunque la vostra forza? «Esclusivamente quella del gruppo, perché abbiamo creato, insieme al nostro allenatore, un ambiente unito e determinato a non mollare nonostante tutto. Però oggi ci siamo stancate, perché ormai da tempo è diventato impossibile allenarsi con la giusta concentrazione e spensieratezza di cui ogni sacrosanta società avrebbe diritto. Noi atlete non abbiamo nessuna colpa, siamo soltanto vittime di chi ci ha illuso fin dall’estate».

Dell’ultima ora è anche la notizia di una probabile decurtazione degli stipendi a salvezza ottenuta «Il motivo – conferma Daniela Cianflone – è che non arrivano a pagare tutto. Perché allora non dirlo mesi fa? Quando potevamo trovare altre squadre? Il comportamento riservato nei nostri confronti è stato il seguente: soltanto promesse. Siamo davvero stanche di continuare in questa maniera. Non percepiamo uno stipendio dall’inizio del campionato».

Difficile aggiungere altro dopo le parole di un atleta lesa nella dignità professionale. Ci auguriamo soltanto che chi di dovere si assuma le proprie responsabilità ponendo fine ad una situazione ormai ai limiti del «sopportabile.