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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 786
VITTORIA - 16/01/2013
Sport - Calcio, Eccellenza: domenica partita verità sul campo dei paladini.

Vittoria in alta quota pensa già alla capolista Orlandina

Botta e risposta tra l’ex presidnete Barravecchia e l’attuale Manoforte Foto Corrierediragusa.it

Dopo il successo nel derby il Vittoria si rituffa in campionato pensando esclusivamente alla prossima trasferta. Con 33 punti in classifica, a meno 1 dal Due Torri e -5 dalla capolista Orlandina, la squadra di Campanella si appresta a cercare risultato domenica prossima a Capo d´Orlando.

"L’Orlandina? Una squadra forte ma che non ci spaventa. Ci troviamo in una posizione importante di classifica e abbiamo l’obbligo di provarci con tutte le nostre forze". Il presidente del Vittoria Giovanni Manoforte è certo dei mezzi che appartengono alla propria squadra, e tra questi c’è un arma che può risultare micidiale: la grinta. "Lo abbiamo visto – continua – anche nelle ultime gare di campionato. Il Vittoria è un gruppo che non smette mai di crederci fino alla fine della partita. Contro il Comiso, dopo l’1-1 degli ospiti, ho visto una squadra reagire nel modo giusto, e grazie alla determinazione, unita alla voglia di vincere di tutti, è stato possibile tornare in vantaggio e ottenere i 3 punti. Il Comiso ci ha messo in difficoltà specialmente durante la seconda parte della gara, e occorre dargli merito di aver disputato una buona partita".

Intanto arriva puntuale la replica dell´ex presidente Salvatore Barravecchia in merito alla squalifica di Campanella. E così, dopo le dichiarazioni della società (per voce del direttore sportivo D’Agosta e del presidente Manoforte) a difesa del proprio allenatore: «Campanella è soltanto vittima di una negligenza societaria della passata stagione» il neo-dirigente verdarancio sostiene: "Ho letto di tutto in questi giorni sui giornali e non tutte le colpe della squalifica di Campanella appartengono al sottoscritto. Nel momento stesso in cui ho richiamato Campanella alla guida tecnica della squadra ho avvertito il tecnico sui possibili rischi, e cioè proprio quello di una squalifica. A mancare in Lega non è il contratto di Campanella ma il bollettino Postale del suo tesseramento che l’allenatore ha inviato con netto ritardo in sede di Lega".

Insomma, la vicenda non rimane del tutto chiara, quello che tutti si augurano in ogni caso rimane uno sconto della squalifica, perché fatti in mano (tra errori, ritardi, e copie di documenti, sarebbe soltanto una domenica di panchina irregolare quella incriminata a Giovanni Campanella. Confermata questa tesi, 3 mesi di stop sarebbero molto eccessivi).