Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 750
VITTORIA - 13/01/2013
Sport - Calcio: negli spogliatoi chi gioisce e chi recrimina

Comiso, niente effetto Barravecchia. Manoforte: «Abbiamo vinto con merito

Peppe Borgese recrimina: «Peccato la cessione di D’Agosta. Non siamo ancora al completo e abbiamo bisogno di maggiore tranquillità»
Foto CorrierediRagusa.it

L’effetto vincente dell’ex Barravecchia, nuovo dirigente del Comiso, non c’è stato. Il Vittoria ha rifilato un’altra doppietta ai «cugini» allenati da Peppe Borgese aggravando ancor di più la situazione di classifica, proprio mentre Salvatore Barravecchia è arrivato al capezzale verdearancio nella speranza di risollevarne il morale e la classifica.

A castigare ancora una volta la formazione di Peppe Borgese (nella foto) l’ex mai dimenticato Fabio D’Agosta che, con una doppietta delle sue, ha stroncato sul nascere tutte le speranze degli ospiti dopo il momentaneo pareggio di Palermo avvenuto nella ripresa. Il numero 7 biancorosso si conferma autentica bestia nera dei suoi vecchi compagni; 3 reti in due partite contro il Comiso e sempre più leader della classifica capocannonieri del campionato con 15 centri all’attivo. Forse è proprio lui il più grande rammarico dell’allenatore Peppe Borgese incapace di capire come un giocatore così determinante non sia stato trattenuto.

«Se pensiamo che D’Agosta – dice l’allenatore ospite - è dovuto andar via da Comiso a causa di una mancata riconferma c’è da rimanere senza parole». Nostalgia a parte per il suo ex pupillo, l’analisi di Borgese rimane concreta: «Partire in svantaggio dopo 2’ di gioco non è il massimo per una squadra come la nostra che deve salvarsi e non dispone di un organico ancora completo. I nuovi sono arrivati, molti di loro però non sono ancora al top della forma, come ad esempio il centrocampista Privitera che durante la settimana non si è potuto allenare con costanza. Peccato per la sconfitta, il Comiso era riuscito a rialzarsi nella ripresa, poi qualche episodio ha indirizzato la gara in favore dell’avversario. Se possiamo salvarci? Tutto dipenderà da alcune questioni interne alla società. Devono risolvere diverse cose e permettere a noi come gruppo di squadra di lavorare in maniera serena e tranquilla. Al momento non lo siamo. Ciò non mi priva dell’ottimismo, perché il Comiso è una squadra che da qui alla fine del girone può ancora crescere parecchio».

Felice dall’altro canto è il presidente del Vittoria Giovanni Manoforte il quale confessa: «E’ stata una partita vinta in maniera meritata. Poteva finire con qualche altra rete di scarto senza il gol ingiustamente annullato a Bevilacqua sull’1-0 e con il rigore dato a Rametta nella ripresa. Il Comiso rimane in ogni caso una buona squadra brava nel metterci in difficoltà e trovando il pareggio in un momento delicato della partita. Ma il forte carattere del Vittoria ha ristabilito presto la superiorità trovando con D’Agosta la rete del successo. Adesso andiamo a Capo d’Orlando per giocarci un’altra partita decisiva e senza nulla da perdere».