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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 795
VITTORIA - 11/01/2013
Sport - Calcio: irregolarità nel tesseramento della scorsa stagione

Derby Vittoria-Comiso: in tribuna Campanella squalificato per 3 mesi

La vecchia dirigenza mandò in panchina Campanella prima che Raciti firmasse le dimissioni. D’Agosta: «Il tecnico era all’oscuro di tutto. Paghiamo colpe non nostre. Pronto il ricorso». Domenica arriva il Comiso
Foto CorrierediRagusa.it

Maxi squalifica per l’allenatore del Vittoria Giovanni Campanella (nella foto in tribuna nella gara d’andata a Comiso). Il tecnico del Vittoria dovrà stare fuori dal campo per 3 mesi per l’irregolarità del suo tesseramento nella passata stagione. Un colpo per l’ambiente biancorosso alla vigilia del derby con il comiso ora che aveva trovato il giusto equilibrio in campionato. Ironia della sorte, anche nella gara di andata il tecnico seguì fuori dal campo Comiso-Vittoria.

Dopo l’addio nella scorsa stagione di Ezio Raciti alla guida tecnica del Vittoria (società allo sbando con giocatori in via di fuga) Salvatore Barravecchia richamò in soccorso proprio il tecnico etneo Campanella spendendolo in panchina prima ancora che lo stesso Raciti avesse firmato le proprie dimissioni (avvenute in seguito all’8 febbraio 2012, quattro giorni dopo la nuova ed irregolare firma di Giovanni Campanella, il 4 febbraio). Cosa ancor più grave la presenza in panchina di Campanella in occasione di Real Avola-Vittoria del 5 febbraio scorso senza che nessun contratto d’assunzione risultasse pervenuto in sede di Lega. Accertata la grave irregolarità, ecco arrivare oggi la pesante stangata ai danni dell’allenatore catanese che si dichiara totalmente inconsapevole e stupito per i danni creati a suo carico dalla vecchia dirigenza targata Barravecchia.

«Il nostro attuale allenatore – spiega il direttore sportivo Luca D’Agosta – è soltanto vittima di una gestione per nulla attenta del suo ingaggio relativa alla passata stagione. Hanno tesserato un allenatore senza rispettare i tempi necessari e previsti dal regolamento. Adesso siamo noi a trovarci in questa situazione difficile senza nessuna colpa oggettiva. Campanella – sottolinea D’Agosta – non era per nulla a conoscenza delle mancate dimissioni di Raciti quando ha firmato il suo contratto. Non è stato avvertito».

I 3 mesi rischiano di compromettere del tutto il campionato dell’allenatore catanese, il quale ha già fatto richiamo a tutte le possibili ed eventuali chance di ricorso. «Cercheremo di tutelarci – continua D’Agosta – con il ricorso, sperando che si arrivi ad una soluzione migliore per il nostro allenatore». Nonostante il clima poco sereno bisogna pensare ugualmente alla sfida con i verdarancio di Borgese in programma domenica al «Comunale». Il Vittoria (all’andata successo per 2-1 con reti di D’Agosta e Cocimano) vuole tentare a tutti i costi di bissare il risultato: «La concentrazione non mancherà – assicura il diesse – ed in panchina sarà Leo Pellegrino a guidare i ragazzi. Mancheranno il difensore Moring per una distorsione al ginocchio rimediata in coppa Italia ed il centrocampista juniores Gurrieri ancora alle prese con un infortunio».