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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 545
VITTORIA - 09/01/2013
Sport - Volley: crisi da evitare nell’ambiente della pallavolo

Kamarina a rischio fallimento, interviene il Comune

Dopo le dimissioni della vecchia cordata sarebbe stato lo stesso sindaco Giuseppe Nicosia a garantire il futuro della società. Nelle prossime ore la possibile conferma
Foto CorrierediRagusa.it

Momenti decisivi in casa Kamarina. La notizia di un probabile fallimento societario – che in poche ore ha fatto il giro della città e dintorni – potrebbe essere smentita prima delle inevitabili e drastiche conseguenze. La situazione economica della società, per essere più sinceri, non è mai stata serena sin dall’inizio della stagione: vecchie e nuove cordate non hanno mai trovato il vero punto d’incontro con il presidente della squadra Elio Murgana, costretto ad inseguire giorno dopo giorno tutti i possibili imprenditori disponibili a sposare la causa del volley femminile in serie B2.

Niente da fare. Chi doveva garantire in estate (il progetto era quello di trasformare la società in una Spa con grossa rete di noti imprenditori alle spalle) non l’ha fatto negando a Murgana promesse dichiarate soltanto a parole. Nel frattempo l´ex dirigenza ha cominciato a rivendicare vecchie spettanze sempre di natura monetaria che hanno portato alla totale e definitiva rottura con il gruppo Normanno, Di Quattro, Frasca. Fin qui niente di nuovo; logiche e diatribe interne che abbiamo spesso e malvolentieri vissuto in altri ambienti sportivi e che di certo non immaginavamo ripetersi nel mondo della pallavolo. Con una squadra dunque senza certezze e liquidità ecco i primi pezzi andare via (Guastella e Timpanaro) con il rischio di gettare al vento il ben fatto dopo 3 anni ricchi di successi e soddisfazioni.

Ma torniamo alle possibili soluzioni. Dato il momento critico e senza vie d’uscita (l’alternativa sarebbe lo smantellamento dell’organico con forte rischio fallimento) pare sia stato lo stesso sindaco della città Giuseppe Nicosia a prendere in mano la questione. Il diktat – affinché il Comune salvi questo sport con le proprie garanzie - riguarderebbe l’immediata firma di dimissioni di tutti gli ex dirigenti e l’assegnazione della presidenza a Claudio La Mattina (ex diggì del Vittoria calcio) con carica di vice presidente a Rosario Sallemi. Il tutto rimane ancora in attesa di conferma.