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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1064
VITTORIA - 13/11/2012
Sport - Calcio: biancorossi in cerca di riscatto dopo la battuta d’arresto di dcomenica con il Tiger

Il Vittoria si tuffa nella Coppa Italia ed affronta la Nuova Igea

La società vuole rinforzare la rosa di prima squadra e tornerà sul mercato
Foto CorrierediRagusa.it

Nuovo impegno di Coppa Italia per il Vittoria. Domani pomeriggio di scena a Barcellona la gara d’andata dei quarti di finale. Dopo aver eliminato Atletico Gela e Modica, la squadra di Campanella dovrà affrontare i messinesi della Nuova Igea a pochi giorni di distanza dopo il match di campionato.

Ma in questo momento siamo certi che la mente dei biancorossi sarà rivolta ancora a domenica, perché la sconfitta con il Tiger Brolo in casa ha rammaricato l’ambiente, non tanto per l’esito finale ma per le decisioni discutibili della terna arbitrale.

C’è però un quarto di finale da difendere a tutti i costi, motivo per il quale domani pomeriggio la squadra di Campanella dovrà cercare di dimenticare in tutti i modi la disfatta con il Tiger e dare il meglio di sé ancora una volta sul campo. Il problema principale resta la formazione data la precarietà di numero giocatori a disposizione dell’allenatore. La società – ha fatto sapere lo stesso Campanella – tornerà sul mercato al di là degli obiettivi, perché tra infortunati e squalifiche si rischia di non arrivare nemmeno in 11 domenica prossima.

E´ successo domenica:

VITTORIA- TIGER BROLO 1-3

VITTORIA: Vitale, Moring, Di Rosa, Patti, Nobile, Citronella, D’Agosta, Gurrieri (35’ st Scifo), Sinito (34’ st Iuvara), Bevilacqua (31’ st Bua), Crisafulli. A disp.:Simari, Saracino, Vasile, Iapichino. All. Campanella

TIGER BROLO: Fagone Pulice, Schiacchitano, Diop Oumar, Parisi, Bontempo, Aiello (35’ st Arasi), Bravoco, Scolaro, Calabrese (43’ st Liuzzo), Adami (24’ st Tranchita), Bilello. A disp.: Caserta, Riccardo, Di Grazia, Gullà). All. Bellinvia

ARBITRO: Milardi di Torino

MARCATORI: 20’ pt Calabrese (r), 39’ pt Diop, 5’ st D’Agosta, 33’ st Scolaro.

Note: espulso Moring del Vittoria per fallo da ultimo al 25’ pt


Vittoria tanto bravo quanto sfortunato. Privo di Cocimano a centrocampo, decimato per l’espulsione di Moring in difesa, danneggiato da un rigore concesso con troppa magnanimità, ostacolato dai legni che hanno detto di no almeno 3 volte, è costretto a cedere i 3 punti e a perdere il comando della classifica contro un Tiger che ha giocato a viso aperto ma che non è apparso squadra irresistibile: ha tremato per tutta la ripresa al cospetto di un Vittoria in 10 uomini tutto anima e cuore. Domanda più che lecita: bisognava scomodare la sezione di Torino per avere un arbitraggio così mediocre?

Attenzione, non si vuole addebitare la sconfitta al sig. Milardi, ce ne guarderemmo bene, ma concedere un rigore (tra l´altro molto dubbio) per fallo da ultimo uomo ed espellere contestualmente il calciatore che l’ha commesso è punizione troppo severa. Altrettanto beffardo è non concederne un successivo per fallo di mano (questa volta nettissimo) su calcio piazzato di D’Agosta qualche minuto dopo.

La gara è maschia e il Vittoria mette in vetrina quella «cattiveria» agonistica che gli è stata chiesta. Patti tampona a centrocampo ma nessuno detta i tempi nella fascia di mezzo e in avanti l´attacco risulta "spuntato" con il solo D´Agosata ad agire di ruolo.

Nonostante tutto i biancorossi tengono testa all’avversario: rischiano su tiro a botta sicura dell’ex Tindaro Calabrese (nei primi minuti un grande Vitale nega due gol all´ex centravanti) e restituisce il pericolo con D’Agosta al 20’, il cui tiro viene deviato da Fagone all´ultimo istante.

Equilibrio perfetto, fino a quando l’arbitro non sale in cattedra condizionando una partita giunta nemmeno alla mezz´ora. Leggero contrasto in area, calcio di rigore ed espulsione di Moring (ma il fallo non è da ultimo uomo). Calabrese dal dischetto è impeccabile. Per lui gol senza esultanza, segno di grane rispetto nei confronti di un pubblico che tanto lo ha apprezzato una stagione fa.

Il Vittoria accusa il colpo e gli ospiti raddoppiano con Diop al 39’: punizione laterale, testa del roccioso difensore, lasciato solitario, e palla in rete. E così è fino al 45’ quando su calcio di punizione di D’Agosta la palla viene toccata in area con le mani da più di un giocatore, ma l’arbitro non vede.

Negli spogliatoi Giovanni Campanella si fa sentire. Vuole uno scatto d’orgoglio dai suoi, perdere con 2 o 4 gol di scarto è uguale, per cui il Vittoria ci prova. E gioca meglio del primo tempo, creando molte occasioni da rete: una finisce dentro e 3 contro i legni della porta ospite. Fabio D’Agosta illude lo stadio con un gol dei suoi al 5’: gran tiro dalla distanza e Fagone battuto. Nobile, D’Agosta e Crisafulli scheggiano pali e traversa, ma il cinismo del Tiger esplode al 33’ con il colpo di grazia di Scolaro che firma in rete un assist dell´onnipresente Calabrese. Adesso altra partita in casa: Villafranca per ritornare in vetta o rinunciare alle mire di grandezza.

Nella foto un´azione d´attacco del Vittoria