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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 973
VITTORIA - 22/09/2012
Sport - Calcio: riflettori puntati sulla stracittadina fra verderancio e biancorossi

Il Vittoria a Comiso vuole calare subito il tris

Annunciato l’ingaggio dell’attaccante argentino Daniel Zaccanti. Grande attesa per gli ex presenti in entrambe le squadre. D’Agosta: «A Comiso troverò persone che mi vogliono bene»
Foto CorrierediRagusa.it

C’è un pensiero fisso che gira intorno alla testa della squadra biancorossa: vincere il derby con il Comiso, portarsi a casa i 3 punti e confermare la leadership in classifica nel campionato di Eccellenza. Non sarebbe la prima volta dato che negli ultimi tre anni il Vittoria è partito sempre a punteggio pieno con 9 punti nelle prime tre partite di campionato (Cassia-Campanella-Lucenti). Dunque, nonostante velata in un certo senso, rimane viva all’interno dell’ambiente biancorosso l’idea di compiere il colpaccio domani pomeriggio a spese del Comiso, sfruttando oltretutto lo straordinario momento di forma dell’ex verdarancio Fabio D’Agosta.

È lui il giocatore del momento, stesso atleta che in terra casmenea conoscono molto bene. Eppure, in due anni di Comiso, il nome di D’Agosta non è quasi mai uscito allo scoperto. Le cose sono in realtà due: o da quelle parti non è riuscito a rendere come visto finora in 4 partite, oppure Comiso non gli ha mai mostrato quel meritato risalto mediatico e ambientale. Difficile pensare che un giocatore così emerga nel giro di un mese. Ma prima di parlare con il diretto interessato c’è una novità da registrare in casa biancorossa.

MERCATO
Dopo l’arrivo in attacco della torre argentina Daniel Zaccanti (foto) (Racing Club Vallecano – Fenix – Bayern Off, Crailsheim, Tirana, Savona, Isernia, Torres e Battipagliese. Queste alcune tra le note squadre in cui ha giocato) e del difensore centrale Salvatore Francesco Moring (lo scorso anno al Gaeta in serie D) il rebus più complesso da sciogliere rimane il reparto offensivo. Continuare con un tridente di «piccoletti» e senza alcun punto di riferimento (9 gol in 4 partite, incluse quelle di Coppa) oppure lanciare già da subito la torre argentina al centro dell’attacco? Probabilmente Campanella opterà per la prima soluzione, con il trio D’Agosta, Vasta, Crisafulli; quest’ultimo pronto a fare staffetta con Zaccanti nella ripresa.

INTERVISTA ALL’EX D’AGOSTA
Mettendoci per un attimo nei panni dell’allenatore del Comiso Peppe Carbonaro, saremmo curiosi di scoprire con quali mosse e metodi difensivi cercherà di fermare lo scatenato Fabio. Ieri perno dell’attacco comisano, oggi bomber tascabile del Vittoria. Gela, Rosolini e Taormina sono finora le vittime del numero 7 biancorosso; numero di maglia uguale alla cifra di gol rifilati agli avversari:

Ma la voglia è quella di continuare a segnare, non è così D’Agosta?
«Lo spero, resta però importante il concetto di squadra. Io cercherò di realizzare più gol possibili, ma alla fine dovrà essere il Vittoria a vincere»

Ex di turno, una marea di gol in due anni a Comiso. Che ambiente si aspetta di ritrovare?
«Si tratta di stagioni importanti e che porterò sempre con me. A Comiso ho legato tantissimo, vinto sfide emozionanti e legato con diversi amici. Troverò un ambiente pieno di persone che mi vogliono bene. Ne sono sicuro»

Dopo il suo addio siamo certi che qualcuno si sarà pentito da quelle parti.
«E’ stata una questione di orari. Io non potevo, causa lavoro, garantire degli allenamenti a Comiso. Per questo ho deciso di riavvicinarmi qui a Vittoria, dove ho tutto quello che mi serve. Oltretutto devo ringraziare allenatore e società per lo spazio ulteriore che mi dedicano. Spesso mi alleno in orari differenti e con programmi diversi

Eppure, dedicandosi esclusivamente al calcio, la sua carriera…
«Non vivo questo tipo di rimpianti, ho sempre scelto in funzione delle mie priorità. Penso molto al mio lavoro, al di fuori del rettangolo di gioco, e quindi va bene così.

In molti ci chiediamo come mai sia questo il primo anno in biancorosso, nella squadra della sua città.
«E’ una cosa che andrebbe chiesta ad altre persone, magari ai dirigenti del passato. Lo ammetto, comincio a togliermi qualche piccola soddisfazione all’interno di questo ambiente, però nessun rancore. La cosa più importante è dimostrare che a Vittoria c’è gente locale in grado di disputare e vincere certe categorie. E’ grave scoprirlo solo adesso».

Domenica ci si aspetta un’altra doppietta oppure trattamento riservato per i suoi ex compagni di squadra?
«Quello che mi auguro? Che il Vittoria vinca magari senza gol di D’Agosta. Solo per questa volta sola».