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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 927
VITTORIA - 01/06/2012
Sport - Calcio: il presidente voleva consegnare la società al primo cittadino

Barravecchia vuole lasciare il Vittoria, il sindaco dice no

Dice il presidente: "Voglio cedere la società a titolo gratuito, così come in passato hanno fatto Licitra e Vindigni. Attenderò fino al 25 giugno, dopodiché valuterò cosa fare"

Niente da fare. L’esito dell’incontro tra Salvatore Barravecchia ed il sindaco Giuseppe Nicosia serve soltanto per aggiornare uno situazione alquanto già critica. Se c’era una speranza - quella di consegnare la società nelle mani dell’Amministrazione Comunale – adesso siamo di nuovo al punto di partenza. Venerdì scorso (data della riunione tra le parti) non c’è stato alcun passaggio societario. Dunque, tutto come prima.

Ad onor di cronaca vanno fatte alcune premesse: nessuno mette in dubbio le infinite incoerenze e incertezze di una società che nell’arco di 10 mesi ne ha combinate di tutte i colori (e ancora non sappiamo nemmeno se la Lega deciderà di vederci chiaro attraverso delle inchieste preoccupanti) riducendo una piazza ai minimi termini. Più di cinque cambi ai vertici della presidenza; infinito via vai di giocatori e dirigenti; per giungere al cambio di tre allenatori. Insomma, si tratta di storie che abbiamo già raccontato e descritto in tutte le salse possibili ed immaginabili per giungere alla solita conclusione: stagione fallimentare. Ma dall’altro lato abbiamo l’obbligo ed il dovere di fare in modo che il calcio, in una città come Vittoria, continui a vivere in maniera dignitosa.

Lo impone la storia di uno sport che negli anni passati ha regalato gioie e soddisfazioni a tanti vittoriesi, compresi coloro che in questi giorni fanno finta di averlo dimenticato. Ebbene non crediamo che all’interno di un’Amministrazione comunale come quella della città di Vittoria non ci sia nessun soggetto adatto a prendere in mano una società agonizzata dall´attuale presente. Salvatore Barravecchia è rimasto solo, non ha più una dirigenza alle spalle, un organico dal quale ripartire, sponsor importanti in grado di sostenere la prossima stagione. Prendersi le dovute responsabilità è un dovere sacrosanto, ma rendersi complici della fine del calcio a Vittoria non può essere tollerabile.

Ecco perché lo stesso Barravecchia lascerà la società gratuitamente: "Volevo consegnare il titolo – fa sapere – all’amministrazione, ma il sindaco non ha accettato la proposta. Nessuno, ha detto Nicosia, può in questo momento gestire la società del Vittoria calcio". In seguito ha aggiunto: "Voglio cedere la società a titolo gratuito, così come in passato hanno fatto Licitra e Vindigni. Attenderò fino al 25 giugno, dopodiché valuterò cosa fare. Spero che qualcuno si faccia avanti, altrimenti potrei continuare mettendo in piedi una squadra composta soltanto da vittoriesi". Questa - in attesa di una risposta da parte dello stesso sindaco dopo le parole di Barravecchia - sarebbe al momento l’unica possibilità.