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VITTORIA - 22/01/2012
Sport - Calcio: non si è giocato il derby fra rossoblu e biancorossi

Non c´è carburante, il Vittoria rinvia la trasferta a Modica

La "Forza d’urto" della protesta s’abbatte sul derby ibleo di Ecellenza. Il nuovo direttore generale Massimo Fichera fa il punto della situazione in casa vittoriese Foto Corrierediragusa.it

Il blocco degli autotrasportatori imposto dappertutto in Sicilia ha fermato anche il Vittoria. Per mancanza di carburante la società biancorossa è stata costretta a rinunciare all’incontro, chiedendo prima ed ottenendo in un secondo momento il posticipo del derby a data destinarsi. Entro questa o la prossima settimana ancora la data ufficiale.

Una coincidenza che permetterà al Vittoria di recuperare qualche giocatore non al meglio delle condizioni. Il trequartista Di Franco su tutti, ancora alle prese con i postumi di un infortunio. Per il Modica, in serie utile da sei giornate, turno di stop forzato. La sfida con gli ex Polessi, Raciti, Filicetti e Strano è soltanto rimandata.

PARLA IL NUOVO RESPONSABILE TECNICO MASSIMO FICHERA
«Sono arrivato a Vittoria – dichiara Fichera (nella foto)– appena qualche giorno fa, e la situazione che ho trovato è devastante. Terra bruciata. Troppi conti da far quadrare, e in breve tempo tra l’altro. Devo dire che per la piazza di Vittoria una situazione del genere è anche troppo».

Come mai ho accettato la proposta? «Il nuovo gruppo ha dimostrato la piena intenzione di lavorare bene e spendersi per la sorte di questa società, con parecchi sacrifici e tanta determinazione. Sono stati loro a volermi a tutti i costi, ed io sono rimasto particolarmente legato al Vittoria. L’esperienza dell’anno scorso lo può dimostrare. Adesso ci rimane una cosa soltanto: rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare più di prima. Partirò dagli stipendi, perché gli atleti necessitano di certezze fino alla fine del campionato. Poi ci sono i due contratti pendenti di Lucenti e Raciti, e per noi rappresentano un grosso peso economico. Sono convinto che alla fine qualcosa di importante la concluderemo».