Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 992
VITTORIA - 16/01/2012
Sport - Calcio: i biancorossi tornano al successo casalingo

Vittoria batte Orlandina sotto la pioggia: finisce 3 - 1

L’undici titolare di casa non si scompone offrendo al pubblico del Comunale una partita tosta, combattuta e vinta alla fine con pieno merito
Foto CorrierediRagusa.it

VITTORIA – ORLANDINA 3 – 1

VITTORIA: Alonzo, Cucè, Santonocito (43’st Maniscalco) Italiano, Raimondi, Crescibene, Montalto, Scarnato, Esposito (39’st Randis) Maimone (20’st Cannizzo) Chiaramonte. All. Raciti

ORLANDINA: Inferrera, Grippi, Gaglio, Margò, Falanca, Diop, Pallone (1’st Mantegna) Librizzi, Ousmane, Dell’Orzo, Zingales. All. Emanuele.

RETI: 20’pt Santonocito, 32’st Italiano, 17’st Esposito, 23’st Mantegna

ARBITRO: Blanco di Acireale

Sotto una pioggia incessante e battente il Vittoria di Raciti torna al successo casalingo battendo l’Orlandina 3-1. Con il rebus società tutto ancora da capire (ricordiamo che Mascara non è più a capo del progetto biancorosso. Adesso è Gino Vella, insieme a Salvatore Barravecchia, a rappresentare la società) l’undici titolare di casa non si scompone offrendo al pubblico del Comunale una partita tosta, combattuta e vinta alla fine con pieno merito.

Sorprende pure, ma non vuole essere assolutamente una critica (al contrario è dimostrazione di sana compattezza) la gioia dei giocatori ad ogni gol realizzato, nonostante si sia pienamente consapevoli delle difficoltà dirigenziali. La fattispecie è chiara: resta una sola partita per salvare la stagione dei biancorossi, e sarà quella di mercoledì prossimo contro l’Avola. In palio c’è la finale di coppa Italia, ma per arrivarci serve ribaltare il 2-0 dell’andata in favore dei siracusani.

Si spera nel risultato positivo, ma non possiamo non tenere in conto le possibili cause in caso di fallimento in coppa. L’organico verrebbe ridimensionato, con alcuni giocatori (i più quotati) pronti a lasciare il Vittoria. Lo stesso Raciti, a certe condizioni, potrebbe lasciare spazio al ritorno di Gaetano Lucenti (ancora sotto contratto con i biancorossi) oppure ad un altro allenatore (Campanella?). Tutto questo sarà dato saperlo dopo la partita di mercoledì contro l’Avola.

Per quanto riguarda la cronaca della gara, ci pensa Santonocito (stacco di testa all’interno dell’area e palla in fondo al sacco) a sbloccare il risultato. Il Vittoria è più in palla degli avversari, e lo dimostra il raddoppio del difensore Italiano, il quale è più lesto rispetto a tutti gli altri nell’anticipare difensori e pallone sotto porta. La rete che chiude la partita porta la firma di Esposito, abile in corsa a beffare Inferrera con un tocco sotto. Il gol della bandiera ospite lo realizza Mantegna da fuori. Nel finale, due grandi parate di Alonzo tolgono agli ospiti ogni speranza di rimonta.

Vittoria cambia di nuovo: via Mascara, torna Barravecchia
Una soap opera infinita. La telenovela della «società» vittoriese continua a far parlare di sé. Nemmeno una ventina di giorni dall’insediamento del nuovo presidente Marcello Mascara che già si cambia. Non un cambiamento vero e proprio, ma un ritorno al passato. Salvatore Barravecchia ha riportato una sua cordata di amici a capo della dirigenza biancorossa, ed il passaggio ufficiale del titolo dovrebbe ultimarsi esattamente in queste ore.

Dopo mesi e mesi di tira e molla, dunque - legati alla cessione del titolo da parte di Barravecchia alla famiglia Mascara – tutto torna come prima. L’obiettivo di ricostruzione calcistica annunciata dallo stesso Beppe Mascara appena qualche settimana fa diventa a questo punto autentica aria fritta (che bisogno c’era di organizzare persino una conferenza stampa al teatro comunale con la presenza del sindaco Giuseppe Nicosia?). Una circostanza difficile da spiegare, soprattutto alla stragrande maggioranza dei tifosi biancorossi, oggi autentiche vittime di un pin pong societario irresponsabile e prossimo alla ridicolizzazione della piazza.

Persino il sindaco Giuseppe Nicosia ha ribadito con un comunicato stampa più che condivisibile: «Il tira e molla su dirigenti che entrano ed escono mi ha stufato. A Natale ho gradito la visita di Peppe Mascara e lo scambio di auguri, e dopo 5 giorni ho deliberato il contributo a tutte le società sportive di Vittoria, tra le quali il Vittoria calcio, destinatario di settantamila euro. Tuttavia, se dovessi continuare ad assistere allo smantellamento della squadra o della società ed a questo continuo entra ed esci dirigenziale, revocherò il contributo. Stop ai balletti societari; e, in ogni caso, li facciano pure, se proprio lo vogliono, ma senza soldi pubblici».


anni di blasone nel ridicolo
15/01/2012 | 10.59.53
franco

anni di storia e tradizione calcistica buttati al vento......a vittoria il calcio è caduto nel ridicolo....e la barzelletta continua......