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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 716
VITTORIA - 01/12/2011
Sport - Volley: buon periodo di forma per il sestetto di Gianni Azzara

Tennis, basket, volley: a Vittoria non c´è solo calcio

La pallavolo dimostrazione d’impegno e trasparenza. Non si può e non si deve investire solo ed esclusivamente nel calcio
Foto CorrierediRagusa.it

Le somme, com’è giusto che sia, si tirano alla fine, ma il lavoro che Gianni Azzara sta svolgendo all’interno della Vittoria pallavolo merita di sicuro un grande applauso. Il giudizio nasce da una constatazione molto semplice: è un piacere assistere alle gare interne di volley quando al Palazzotto c’è così tanta gente da riempie quasi stracolma gli spalti.

Attenzione, perché questa non è cosa da poco; in una realtà che vive principalmente di calcio (anche se talvolta ingeneroso nei confronti dei suoi appassionati, per vicende note e rinote) riportare all’attenzione dei vittoriesi nuove attrazioni sportive è segno di grande caparbietà. Quando si lavora bene e nella trasparenza i risultati non possono che essere positivi. E la gente ha capito che l’aria che si respira di questi tempi al Palazzetto comunale dello Sport di Vittoria è sana e genuina.

Pochi protagonismi tra gli addetti ai lavori, niente giri di migliaia di euro sparsi qua e là senza un minimo di parsimonia e risultati (visti anche i tempi di crisi), ma soltanto semplice e pura passione sportiva. E pensate che con un budget molto al di sotto di quello necessario per ottenere una salvezza in un campionato di calcio – categoria Eccellenza, mica professionisti - ci si potrebbe permettere il lusso di una serie B di volley come minimo.

E allora ne vale davvero la pena dissanguarsi soltanto per uno sport, quando in città esistono realtà genuine, semplici e più facili da sostenere economicamente con gli stessi sponsor? E poi perché solo calcio? Per ottenere una modestissima serie D? Una salvezza in Eccellenza? Con tutto il rispetto per il pallone, al quale resteremo sempre legati in quanto massima espressione dello sport vittoriese, è ora che la città si svegli e cominci a guardarsi intorno.

C’è il basket (il periodo è nero, ma le società non mollano) c’è la pallavolo, c’è il tennis, c’è il calcio a 5 femminile, c’è tutto, insomma, per incuriosirsi, conoscere ed apprezzare la volontà di tanti altri giovani talenti che si allenano, sudano e vincono in altre discipline. Ma per andare avanti serve investire, elargire contributi di una certa consistenza, dare fiducia e aspettare. Che lo faccia il Comune, che lo facciano gli imprenditori, che lo faccia chiunque tenga a cuore lo sviluppo di una città il cui progresso sociale passa anche attraverso lo sport.

In un’era nella quale si è sempre più afflitti da internet, media e social network, trovare ancora oggi una palestra dove poter crescere correndo, tra le strigliate del proprio allenatore, amici, e compagni di squadra non ha veramente prezzo. Bravi dunque ad Azzara e tutto il suo staff, perché Vittoria ha bisogno di gente che crede in quel che fa. Avanti così.