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VITTORIA - 21/11/2011
Sport - Calcio: improvvisa conferenza stampa al campo per spiegare la crisi

Crisi del Vittoria calcio: la palla passa al Comune

Blitz di Francesco Di Paola allo stadio: «Barravecchia vuole la «buona uscita», se gliela liquida il Comune io e Mascara restiamo»
Foto CorrierediRagusa.it

Il Comune di Vittoria arbitro del destino del calcio vittoriese. Se l’ente liquida all’ex presidente Salvatore Barravecchia le spettanze che lo stesso dice di vantare, 30 mila euro circa, l’accoppiata Mascara-Di Paola rimane a fare calcio a Vittoria. Altrimenti andrà via lasciando alla deriva la squadra.

E’ la sintesi, o meglio il succo del ragionamento fatto da Francesco Di Paola, socio di Peppe Mascara in attività extracalcistiche, precipitatosi a Vittoria per chiare la posizione della cordata vittoriese in merito alla situazione che si è venuta a creare.

Queste le parole di Di Paola: «O il Comune accetta la richiesta di garanzia avanzata da Salvatore Barravecchia, per uscire fuori dalla società, o noi andremo via da Vittoria definitivamente. Non siamo disposti a concedere come gruppo la buona uscita richiesta dall’ex presidente del Vittoria. Qualora il sindaco, o chi per lui, garantirà la parte economica necessaria per dare il via libera a Barravecchia, allora continueremo a fare calcio a Vittoria con tutte le nostre forze.

«Noi abbiamo investito un importo che si aggira intorno a cento mila euro, e non c’è alcun tesserato che possa lamentare arretrati fino ad ottobre. Ovviamente anche la cordata vittoriese guidata da Salvatore Barravecchia ha speso delle grosse cifre per il bene della squadra, ma non spetta a noi di Catania rimborsarle al diretto interessato».

Il gruppo etneo riconosce, dunque, le spese sostenute da Barravecchia, ma non è disposto a concedere una sorta di «trattamento di fine rapporto», come è stato definito. «Adesso – aggiunge Di Paola – parleremo con i rappresentanti dell’Amministrazione comunale entro giovedì o venerdì al massimo; il futuro della società dipende adesso dal Sindaco. Personalmente ho tutta l’intenzione di rimanere insieme a Mascara, e se dovesse andare così faremo piazza pulita a partire anche da quegli atleti che non hanno mai sudato la maglia».

Perché i rapporti si sono deteriorati nell’arco di pochi mesi? All’ex presidente del Vittoria sono venute meno delle promesse economiche annunciate e poi non mantenute; questo non gli ha permesso di mettersi alla pari con le stesse cifre investite dalla cordata catanese. Lo stesso Di Paola ha confermato: «Le colpe non sono tutte di Barravecchia, questo è certo, ma noi non possiamo riparare errori di gestione che non ci appartengono. Ecco perché chiediamo l’aiuto del Comune in tal senso».

Alla conferenza stampa hanno assistito anche alcuni tifosi che hanno chiesto chiarezza, rispetto e decisioni concrete nei confronti di quei giocatori a loro dire ingenerosi. Appelli che fotografano uno dei periodi più neri e tristi della recente storia del calcio vittoriese. L’interrgativo adesso è: sarà disposto il Comune a compiere il sacrificio economico per risolvere la questione Barravecchia e lasciare via libera a Di Paola?

Nella foto in alto, il sindaco Giuseppe Nicosia e l´attaccante del Napoli Peppe Mascara a palazzo Iacono