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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 617
VITTORIA - 20/11/2011
Sport - Calcio: deludente incontro casalingo dei biancorossi

Vittoria solo pari, e fra i dirigenti è corsa alle dimissioni. La squadra sarà consegnata al Comune

Padroni di casa in vantaggio poi raggiunti allo scadere. Squadra senza presidente, Mascara e Di Paola hanno mollato, rischio smantellamento
Foto CorrierediRagusa.it

VITTORIA – ATLETICO CATANIA 1 – 1

VITTORIA: Di Benedetto, Iuvara, Chinzi (1’s.t. Lo Giudice), Scarnato, D’Angelo, Crescibene, Mensah, Raimondi, Calabrese, Di Franco (37’ s.t. Pisano) Leone (1’ s.t. Santonocito). All. Raciti

ATLETICO CATANIA: Caruso, Cucè, Cutrufello, Pidatella, Leonardi, Nobile, Rametta, Chiaramonte, Cucchiara, Calì (41’ s.t. Tricomi) Mirabella. All. Richichi

ARBITRO: Scarciotta di Caltanissetta
RETI: 9’st Santonocito, 45’st Mirabella
NOTE: giornata temperata, campo scivoloso.
ESPULSO: Rametta per doppia ammonizione.


Il Vittoria calcio è nelle mani di nessuno. Di questi tempi stare a parlare di commenti e analisi tecniche delle partite dei biancorossi sembra quasi utopia. Ad ogni post-gara la scena se la prendono tristemente sempre i dirigenti. In realtà quei pochi che sono rimasti. L’ultima della serie eccola: Rosario Romano – l’ex vice di Salvatore Barravecchia e che in questo preciso momento rappresenta la società Vittoria calcio – rassegna anch’egli le proprie dimissioni e da domani consegnerà l’intera squadra nelle mani dell’Amministrazione Comunale. Ovviamente sempre che dall’altra parte arrivi una risposta certa. Quindi, eccoci arrivati all’epilogo sconfortante di una stagione che mai e poi mai avremmo immaginato concludersi in questa maniera.

SCENARI
Quando all’indomani dell’esonero di Gatenao Lucenti parlammo di piccoli screzi tra dirigenti catanesi (Francesco Di Paola) e vittoriesi, qualcuno parlò di fesserie e malelingue. Aggiungere altro– considerando come è andata a finire – sarebbe ancor più triste e impietoso. E dunque allo stato attuale delle cose il riassuntino è semplice. Barravecchia e Di Paola hanno già firmato entrambi le dimissioni; a Beppe Mascara (nella foto con Claudio La Mattina, che potrebbe tornare in campo)l’idea di diventare il nuovo De Laurentiis di Vittoria non è andata certo meglio, tant’è che alla fine, rispondendo a una nostra domanda, azzeccò: «Io a Vittoria? Sono solo un tifoso». Aveva ragione. Mannaggia a noi che quasi quasi non ci credevamo. Ed il povero Rosario Romano è così costretto a sostenere: «Io sono onesto nel dire che da solo non posso portare questo gruppo da nessuna parte, non ho le risorse economiche. Da Di Paola e Mascara aspetto notizie da 15 giorni, ma di loro nemmeno l’ombra. Loro stessi, in un primo momento avevano stoppato l’ipotesi del ritorno in dirigenza di Claudio La Mattina – a proposito di La Mattina, aggiungiamo che qualora dovesse tornare dentro, il primo cambio sarà quello tecnico. Via Raciti, dentro Peppe Balzano – facendo raffreddare i rapporti con il Comune stesso. Domani – conclude poi Romano - consegnerò le chiavi della società al sindaco. Altrimenti a dicembre, quando si riapriranno le liste, verrà tutto smantellato».

In atto c’è una vera e propria corsa a chi ne uscirà fuori per primo. Detto questo possiamo tornare, anche se serve a poco, all’analisi della gara con l’Atletico Catania.

Ezio Raciti conferma a grandi linee la solita formazione. In campo quasi gli stessi undici, con la novità Di Franco al posto del quasi ex Luca Filicetti (prossimo al trasferimento) squalificato dal giudice sportivo e Mensah (finora non ha mai fatto la differenza come pronosticato in estate) dal primo minuto. Il primo tempo è povero di entusiasmi, qualche sussulto e nulla più. Nella ripresa la partita cambia volto. Raciti opta per due cambi, con Santonocito al posto di Leone e Lo Giudice per Chinzi. L’1-0 che sblocca l’incontro lo realizza l’ex ragusano Santonocito con un preciso colpo di testa su assist di Di Franco.

VITTORIA IN SUPERIORITA’ E PARI DELL’ATLETICO
A questo punto è il Vittoria a dominare per una decina di minuti. L’Atletico fa quello che può, gioca in maniera scorbutica, tenta la provocazione, ma di fatto niente di concreto. E allora ecco l’espulsione del falloso Rametta per doppia ammonizione. Ti aspetti che al 75’ la partita sia in pratica chiusa, ma Raciti giustamente non la pensa così, tanto da togliere il centrocampista Di Franco per il difensore Pisano in 11 contro 10. Ma Giacomo Patti che ci sta a fare in questa squadra? Non sarebbe stato meglio irrobustire il centrocampo invece di ammassare la difesa? Quando prevale la paura del gol, non c’è scampo. Angolo di Mirabella al 90’, mischia da circo in area di rigore e palla che inspiegabilmente beffa il portiere Di Benedetto. 1-1 con tanti saluti anche al terzo posto in classifica, ora occupato anche dal Real Avola. Ma tanto c’è sempre la questione societaria che per «sfortuna» ci distrae.


un film già visto
21/11/2011 | 10.38.40
franco

un film già visto....come per Caruso, imprenditore serio e rispettato, costretto ad abbandonare Vittoria per le false promesse del comune..ora tocca addirittura a Mascara.....a vittoria qualcuno che tutti conoscono, vuole la fine del calcio....che lo dica apertamente invece di continuare a prendere in giro la tifoseria....siamo stufi di essere presi in giro!