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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 520
VITTORIA - 09/11/2011
Sport - Calcio: rivoluzione all’interno della società con la spaccatura del gruppo dirigente

Caos Vittoria: società nel baratro. Barravecchia se ne va?

Le varie cordate interne non trovano l’accordo: si rischia di mollare tutto. Mascara vuole nuove garanzie ed il Comune, oltre a Claudio La Mattina, manifestano rinnovato interesse.
Foto CorrierediRagusa.it

Più di mille modi non basterebbero per raccontare e descrivere dettagliatamente quanto accaduto in casa Vittoria nelle ultime 48 ore.Intorno alle ore 20 di ieri sera il Vittoria calcio non esisteva più: Salvatore Barravecchia dimissionario, Peppe Mascara pronto a lasciare perdere tutto con squadra, dirigenti e magazzinieri con le valige in mano. La fine, insomma, era già nell’aria, perché tra le varie cordate interne – quella con a capo Mascara, la seconda composta da Pluchino, Cassarino e D’Iapico e la terza presieduta da Salvatore Barravecchia e Saro Romano – di accordo salva dirigenza nemmeno all’orizzonte.

IN MATTINATA IL PRIMO RILANCIO: IL COMUNE O CLAUDIO LA MATTINA


La speranza di continuare questa stagione agonistica – anche il derby contro il
Ragusa per un attimo è stato fortemente a rischio - è arrivata invece in mattinata, quando l’Amministrazione comunale con il sindaco Giuseppe Nicosia in prima persona ha fatto sapere di essere interessata alla gestione dell’intera società. La condizione? Che tutti facciano un passo indietro con il Vittoria
pronto a passare nelle mani di Claudio La Mattina e del suo nuovo gruppo di amici.

Quest’ultimo, infatti, pare abbia già alle spalle uno sponsor importante, in grado di mantenere intatto il parco giocatori e gli obiettivi della stagione. Ma sarà realmente così? L’intrecciata vicenda non è ancora del tutto chiara, ma è possibile che nella stessa giornata di oggi l’accordo definitivo venga trovato. In ogni caso - ha precisato lo stesso La Mattina – il suo ritorno non avrebbe nulla a che vedere con le intenzioni dell’Amministrazione Comunale di
Vittoria.

MASCARA VA VIA, POI TORNA INDIETRO

Questione Mascara. L’ex capitano del Catania – che in estate, ricordiamo, ha
deciso di seguire da vicino le sorti del Vittoria entrando in società
con il suo stretto collaboratore Francesco Di Paola, in un primo
momento aveva deciso di mollare tutto quanto, saldando il cerchio dei
rapporti economici fino al mese di ottobre per poi chiudere definitivamente la sua avventura a Vittoria. Ebbene, in queste ultime ore l’ipotesi di una permanenza è ritornata d’attualità. Mascara vuole una nuova garanzia, magari con in collaborazione con il Comune stesso. Ciò che si sta delineando proprio ore non è altro che l’accordo tra l’atleta napoletano, il suo gruppo ed il Comune di Vittoria, con Claudio La Mattina uomo di riferimento e probabile nuovo presidente.

BARRAVECCHIA: DIMISSIONI?

Salvatore Barravecchia (tradito da una parte del suo stesso staff), invece, ha già reso nota la notizia di voler andare via firmando il foglio delle dimissioni. Ovviamente non prima della buona uscita richiesta dallo stesso(ex?) presidente. Ma cos’è che ha portato a tutto questo?

Come mai una dirigenza che voleva stravincere il campionato, portare il Vittoria in C nel giro di pochi anni tanto da mettersi in buoni rapporti con lo stesso Mascara, è riuscita a bruciarsi nell’arco di 3 mesi? Un bell’esamino di coscienza in teoria dovrebbero farselo tutti, perché chiaramente ci stanno tanti errori di gestione economica e societaria (Giocatori con conti già saldati e altri ancora in lista d’attesa) e spesso alcune scelte sono state
dettate più dall’impulsività che dalla riflessione. Insomma, chi ci è andato di
mezzo ancora una volta è stato il pubblico della città di Vittoria, con tutti i tifosi e coloro che da sempre hanno seguito da vicino le sorti della propria squadra del cuore. Sarebbe facile anche per noi, in un momento del genere, dopo mesi e mesi a parlare di stagione in grande, di obiettivi importanti e di ritrovata serenità e compattezza societaria, gettare legna sul fuoco, ma non ci sentiamo in grado di farlo, per il rispetto di una squadra che continua a rimanere patrimonio di una città intera, di tutti i suoi tifosi e di migliaia di
appassionati biancorossi.

Invogliamo invece coloro che stanno discutendo in queste ore sulle prossime e future sorti della società, a trovare un punto di incontro, una soluzione possibile, un qualcosa, insomma, che possa salvare il Vittoria calcio. La piazza biancorossa non merita trattamenti del genere, in vista, poi, di un
derby così importante come quello di Ragusa tra 5 giorni. Ancora c’è tempo, quindi meglio sbracciarsi e fare il possibile affinché Comune, Mascara o chicchessia non lasci il destino di questa squadra nelle mani di nessuno.


comanda chi paga!
09/11/2011 | 17.46.20
francesco

a vittoria ormai si è abituati a questa sorta di gestione semestrale o annuale...sotto la rigida e autoritaria supervisione del comune di vittoria (claudio la mattina)....ormai è difficile credere a tutti i proclami che puntualmente vengono fatti ogni anno in estate...gente che comanda senza uscire un euro...anche la politica vittoriese ha le sue colpe...come la fuga di Caruso 4 anni fa....voluta ed architettata solo ed esclusivamente dall´amministrazione comunale.....a vittoria vogliono che il calcio non esista più....e qualcuno ci sta riuscendo alla grande.....