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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 959
VITTORIA - 09/10/2011
Sport - Calcio: il deludente pareggio a reti bianche fra i biancorossi e Real Avola fa saltare Lucenti

Oggi a Caltagirone contro l´Aquila Vittoria senza tecnico in panchina

La decisione di licenziare Gaetano Lucenti presa dalla società. Carlo Breve ha chiesto troppo, così come Ammirata, ora si pensa a Napoli Foto Corrierediragusa.it

Vittoria in traferta oggi a Caltagirone per il turno di andata di Coppa Italia. In panchina non ci sarà un tecnico visto che la società non ha ancora deciso cui affidare la conduzione della squadra.

Le ultime notizie che arrivano dalla società biancorossa non inducono all´ottimismo immediato. Il dopo Lucenti è ancora al buio. Non si conosce il nome del nuovo allenatore, anche perché le trattative con Carlo Breve sono state di breve durata. Il tecnico ha fatto una richiesta economica che la società biancorossa non poteva fare altro che rifiutare. L´altra soluzione prevedeva l´ipotesi Fofò Ammirata, ma l´allenatore gelese non è ben disposto a scendere di categoria senza una contropartita adeguata. E così si cercano altre soluzioni, ultima delle quali, Tommaso Napoli. Nulla è certo e fino martedì ne sapremo poco.

L´unica certezza è che la squadra ha ripreso gli allenamenti sotto la guida di Saro Scollo (foto), l´allenatore dei portieri, vittoriese di nascita e da sempre legato calcisticamente al Vittoria. Sarà lui, con molte probabilità, a sedere in panchina a Caltagirone mercoledì per la gara d´andata di coppa Italia. La società ha fretta di risolvere la crisi tecnica ma nello stesso tempo cerca di non commettere altri errori che alla fine potrebbero costare molto cari.

VITTORIA – REAL AVOLA 0 – 0

VITTORIA: Maltese, Iuvara, Pisano (45’st Di Rosa) Raimondi, D’Angelo, Crescibene, Mensah (16’st Garufi) Gambina, Calabrese (13’st Strano) Filicetti, Lo Giudice. All. Lucenti.

REAL AVOLA: Tarantino, Mangiameli, De Luca (25’st Singleton) M. Casisa, D’Anna, Ricca, Montalbano, G. Casisa, Craccò, Intagliata (19’st Novello) Sirugo (8’st Accaputo). All. De Leo

ARBITRO: Riso di Enna (ass. Finocchiaro e Muccio)


Il Vittoria gioca ancora male e non vince: esonerato l’allenatore Gaetano Lucenti (nella foto a destra accanto al presidente Salvatore Barravecchia). I prossimi allenamenti saranno guidati da Saro Scollo, ma il sostituto di Lucenti sarà Carlo Breve, ex tecnico del Noto. La decisione è stata presa subito dopo la gara finita zero a zero con il Real Avola. Dopo mezz’ora di riunione tra il presidente Salvatore Barravecchia, i vice Romano e Di Paola, il direttore sportivo Franco Pluchino e i giocatori, è stato dato l’annuncio proprio dal ds Pluchino, giunto a Vittoria su indicazione dell’ex portiere del Ragusa. «Lucenti ha comunicato le dimissioni- ha riferito Pluchino, cercando di nascondere invece la decisione presa dalla società- perché la situazione ambientale era diventata difficile».

Inutile soffermarsi sull’aspetto formale delle dimissioni consensuali o dell’esonero unilaterale, con l’Avola il Vittoria opera la svolta che era già nell’aria da qualche settimana. Ha influito l’alterco tra il tecnico e il presidente Salvatore Barravecchia avvenuto la settimana scorsa? «No- dice Pluchino- i rapporti si erano riappacificati, questa decisione non ha nulla a che fare con quell’episodio».

A rafforzare la tesi della necessità di operare il cambio di panchina, il vice presidente Francesco Di Paola, il ponte di collegamento diretto con il primo «tifoso» del Vittoria Peppe Mascara . «C’era l’esigenza di interrompere il rapporto- dice Di Paola- a prescindere dal risultato della gara con l’Avola. Ora voglio vedere 30 giocatori dare l’anima e giocare bene, altrimenti dopo il tecnico saranno altri a fare le valige».

LA GARA
Il Vittoria offre un’altra opaca prestazione a distanza di sette giorni e perde il proprio allenatore Gaetano Lucenti. La scorciatoia dell’esonero (nella speranza di risolvere tutti i problemi nel più breve tempo possibile) per qualsiasi società risulta sempre la più efficace. E non si può dire di certo che a Vittoria gli esoneri abbiano portato mai a qualcosa di buono. Ricordate come andò a finire negli anni brevi della C e del ritorno in Interreggionale? Più di 8 allenatori consumati nel giro di due anni: Zampollini, Orlandi, D’Arrigo, Righetti, Gentilini, Lombardi, Tumiatti, di nuovo Lombardi. E poi ancora in D, Romano, Carbonaro, Lombardi (sempre lui) Cassia. Tutti cambiati in corso d’opera (di questi soltanto Pippo Romano risulta aver completato la stagione) Veri e propri esoneri a catena. Ma del resto la pazienza nel calcio è figliastra, e dunque il primo a pagare quando le cose non vanno è l’allenatore.

Gaetano Lucenti paga tante colpe, alcune non sue, ovviamente, ma non gli si possono addossare tutte quante le responsabilità. Nelle ultime due gare si deve essere rotto qualcosa all’interno dello spogliatoio, altrimenti non si spiegherebbero le prime cinque vittorie della stagione in occasione di Comiso (andata e ritorno coppa Italia) Misterbianco, Orlandina e Modica.

Contro Acicatena ed Avola, invece, un autentico percorso all’indietro: mancanza di dinamicità, di grinta, di idee. Ma c’è da dire che Lucenti ha pagato pure per il suo eccessivo integralismo tattico. E l’ennesimo cambiamento di modulo ha dimostrato come realmente qualcosa non andava. Contro l’Avola, nella partita in cui era chiamato a dare la svolta, Lucenti ha rinunciato ancora una volta alle due punte, posizionando Filicetti interno di metà campo e di conseguenza abbassando il baricentro di gioco. Non a caso è stata l’Avola ad avere maggiore possesso di palla in campo. E poi ancora Marco Pisano sacrificato sulla fascia per non lasciare in panca uno tra D’Angelo o Raimondi, oltre all’intuizione poco felice del juniores Gambina al fianco di Crescibene (il solo gioco in orizzontale di quest’ultimo non può bastare). Scelte e paradossi che alla fine si sono rivolti contro lo stesso tecnico.

Provando adesso a fare quattro conti, ognuno di noi potrà tirare le dovute somme: Lucenti non era all’altezza? La squadra lo ha tradito? Occorreva dargli ancora tempo? Anche se poche, cinque giornate sono bastate per capire che tra il Vittoria e Gaetano Lucenti non ci sarebbe mai stato un grande feeling.

Dispiace per la persona – corretta e professionale come pochi in questo ambiente – ma Lucenti è stato costretto a lasciare dopo aver collezionato 10 punti in 5 partite di campionato.

LA CRONACA DELLA PARTITA
Nel primo tempo i primi 15’ trascorrono senza alcun sussulto. Il primo rischio lo corre il Vittoria, con un colpo di testa del vicecapitano avolese Ricca salvato da un difensore del Vittoria sulla linea di porta. Per i biancorossi risponde Mensah con un tiro al volo di prima intenzione alto sopra la traversa. Nella ripresa è il Vittoria a farsi vivo per primo. Su un traversone di Mensah la difesa ospite rischia il clamoroso autogol, mentre al 15’ Lo Giudice non riesce a buttare in rete un pallone vagante sulla linea di porta avolese. Ma i brividi finali sono tutti per i biancorossi, quando in contropiede il neo entrato Singleton colpisce in pieno il palo tutto solo di fronte a Maltese. Il pareggio alla fine è il risultato più giusto.