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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1043
VITTORIA - 31/07/2011
Sport - Calcio: primi malintesi societari nel Vittoria in ritiro

Via vai nel Vittoria: parte Okoliè, arriva Unniemi

E nella dirigenza senza leader è già caos. Pluchino e Cassarino litigano sulle versioni da dare alla stampa

Neanche il tempo di iniziare il ritiro che si verificano già i primi malintesi societari e i primi stravolgimenti tecnici. Anche quando problemi non ce ne sono si creano. Charlie Okoliè e il difensore Dario Pacera vanno via; chi arriva è Daniele Unniemi (dopo un’altra telenovela durata mesi sarà finalmente biancorosso). A lanciare gli addii di Okoliè e Pacera, il dirigente Giuseppe Cassarino che in una nota afferma: "Gli atleti in questione non hanno superato le visite mediche, dunque abbiamo deciso di comune accordo con l’allenatore Lucenti di sciogliere il rapporto. Siamo in tanti e bisogna sfoltire. Sono previsti altri movimenti di mercato".

Gli risponde per le rime il direttore sportivo della società Franco Pluchino: «Smentisco categoricamente quanto detto dal team manager Cassarino su Okoliè e Pacera. La questione dei test fisici è una pura falsità. E poi – aggiunge - spetta al direttore sportivo il compito di decidere come agire in queste situazioni, e non di certo ad altri dirigenti. Essendo il diesse di questa dirigenza credo sia mio dovere morale e deontologico ristabilire la pura verità sul reale andamento delle cose, affinché non venga lesa, con tanta superficialità, l’immagine di due atleti seri e professionisti vessati senza motivo».

Ed ecco la seconda replica arrivare puntuale: "Non ho mai dichiarato – risponde Cassarino - che i giocatori Pacera e Okolie siano stati allontanati per motivi fisici, bensì per scelta tecnica. C’è stato un malinteso con l’addetto alle pubbliche relazioni Pietro Cammalleri. Infine ritengo inopportuna anche la reazione di Pluchino, perché i miei interessi sono quelli del Vittoria".

Prima di scendere nei dettagli della polemica (ribadiamo, a nostro avviso, gratuita e autolesionista) cerchiamo di ristabilire l’autentica realtà sull’allontanamento di Okoliè e Pacera. Potendo tesserare soltanto un extracomunitario, il Vittoria ha deciso di puntare su Daniel Mensah, anche lui extracomunitario come Okoliè e proveniente dal Bellinzona. Lucenti ha preferito Mensah piuttosto che il nigeriano ex Mazara e dunque ecco tutto. Per quanto riguarda Pacera, il giocatore non rientrava nei piani tecnici dell’allenatore. Perché dunque creare tutto questo polverone intorno ai due? Non ci si poteva parlare prima tra dirigenti e risolvere la questione inter nos? E invece la solita uscita pubblica inopportuna che – siamo sicuri – porterà a qualche grande dissapore.

Salterà il diesse? Salterà Cassarino? Una grande società non dovrebbe cadere in errori del genere, perché tutto questa confusione crea danno solo alla squadra. Dunque un consiglio: che si cerchi di ricucire quanto prima e senza prese di posizione affrettate. Senza una società solida alle spalle non si andrà tanto lontano. E poi un piccolo consiglio: che ognuno svolga il suo ruolo, altrimenti regna l’anarchia, e non è escluso che anche il capo magazziniere della società (con tutto il sacrosanto rispetto), domani mattina, si alzi di buon mattino e dichiari pubblicamente come e cosa pensi del Vittoria.

Sené: "Non mi sono proposto al Vittoria"
L’ex attaccante e fuoriclasse del Vittoria Ousmane Senè (quest’anno al Gelbiso Cilento) è tornato a farsi sentire dopo le presunte voci che lo davano nuovamente in biancorosso. Ecco di sotto le parole del senegalese pronto a smentire possibili equivoci. «Non è vero che mi sono proposto personalmente alla società – tiene a precisare – ci siamo sentiti soltanto per discutere di altre questioni. Avevo proposto al Vittoria un difensore che conosco personalmente dato che conosco bene la piazza e alcuni dirigenti. Ma non si è arrivati all’accordo. Io non ho chiesto di venire a giocare nel Vittoria, né la società mi ha cercato o chiuso le porte in faccia come è stato detto. Per quanto riguarda la vicenda dell’anno scorso vorrei precisare un’altra cosa. E’ vero che dovevo arrivare, ma alla fine non mi sono state date le opportune garanzie. Ecco perché mi sono accordato in seguito con l’Acireale in serie D. Di Vittoria mi rimarrà sempre un bel ricordo ed auguro alla piazza le migliori fortune".