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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 683
VITTORIA - 11/07/2011
Sport - Non s’arresta l’attività di mercato della nuova squadra

Vittoria sulla carta è già grande, ma chi è il magnate?

Il diesse Pluchino: «Saranno i fatti a parlare». In società i dirigenti della serie C Gueli, Petralia, Cassarino e l’onorevole Carmelo Incardona
Foto CorrierediRagusa.it

«Saranno i fatti a parlare». A dir la verità, fino a questo momento, le recenti parole del direttore sportivo biancorosso Franco Pluchino (foto) – pronunciate qualche settimana fa – combaciano perfettamente con gli ultimi accordi di mercato siglati positivamente dal diesse. Raciti, Truglio, Boemia, D’Angelo, Pisano, Calabrese, Leone, Pacera, Santonocito, Maltese, Scarnato, Rotondo Vasile più due giovanissimi promettenti come Palmiteri e Tranchina (entrambi con esperienze in C2) sono solo alcuni dei nomi già biancorossi, perché il bello – così dicono dalla dirigenza – deve ancora venire. Alla faccia degli scettici!

Perché se è vero come è vero che il Vittoria è vicinissimo anche all’ex centrocampista modicano Luca Filicetti, allora sì che potrebbe trattarsi veramente della volta buona. E poi ancora Daniele Unniemi (pensate, aveva già partecipato ad una conferenza stampa di presentazione con l’Alcamo) Valerio Genesio (buon esterno quest’anno al Modica) e quell’attaccante (l’unico indirizzo porta ad un ex del Mazara) in grado di saper fare la differenza dovrebbero essere gli ultimi tasselli di un mosaico d’alta fattura. Occhio però alla promessa: mancano almeno due atleti della passata stagione da riconfermare; visto e considerato che Boemia lasciò il gruppo dopo il solo girone di andata.

Facendo due semplici conti e dato che Cordaro, Ciscardi, Romeo, Caputa (il diciottenne ha firmato con il Vicenza) Privitera, Nobile ed Aglianò si sono già accasati altrove, gli unici con delle possibilità di riconferma si svelano facilmente: Patti e Alderuccio. Quest’ultimo è ormai lontano (la prossima coppia centrale designata è Pisano-D’Angelo, con il vecchio capitano biancorosso a fare da chioccia all’ex acese) dunque non rimane che il centrocampista locale da convincere a rimanere.

Fin qui, dunque, davvero un gran bel lavoro. Evidentemente, l’iniezione di fiducia dopo l’ingresso in dirigenza di nuovi soci – sembra ricomporsi pian piano la vecchia società della C, con Gueli, Petralia e Cassarino e il deputato regionale Carmelo Incardona – è stata salutare per tutto l’entourage vittoriese, che non vede l’ora di mettere a disposizione del tecnico Gaetano Lucenti una squadra a tutta forza. Ma per il momento niente proclami ad orologeria. Non lo facciamo noi e consigliamo di non farlo nemmeno alla società, perché senza quei 3 di cui sopra (Filicetti – Unniemi – e l’attaccante mister X) la fiamma dell’entusiasmo potrebbe inequivocabilmente scemare. Ecco perché in alternativa va studiato un piano B qualitativamente all’altezza. In queste categoria, a volte, basta un solo euro in più per far cambiare idea e in particolar modo «casacca». Il valzer delle «strette di mano» in fin dei conti è appena iniziato, ma quello che conta alla fine è sempre il nero su bianco. Quindi che ci si affretti a concludere.

RINUNCIA RIPESCAGGIO E BARRAVECCHIA PRESIDENTE

Alla fine è andata come tutti immaginavamo. La domanda di ripescaggio non è stata nemmeno presentata dal Vittoria presso gli organi della Lega e adesso sarà Eccellenza definitivamente. Meglio. Sarebbe stato soltanto uno spreco di soldi, perché la priorità di ripescaggio viene assegnata alle squadre giunte ai playoff durante la stagione regolamentare e a quelle retrocesse con i playout.

Chi non ha accettato la proposta per la presidenza è stato invece l’ex giocatore e beniamino del Vittoria Luigi Ferro, il quale si è rifiutato di svolgere il ruolo di numero uno lasciando tutto in mano a Salvatore Barravecchia, a questo punto referente principale della società biancorossa. Durante l’ultima seduta del comitato regionale siculo, l’assemblea dei soci ha indicato come presidente proprio l’ex direttore generale, confermando al solito posto, invece, il segretario Gianni D’Iapico.