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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1591
VITTORIA - 08/06/2011
Sport - Calcio: biancorossi gettano le basi per la prossima stagione

Pluchino–Lucenti, la nuova coppia tecnica del Vittoria

L’ex ds del Santa Croce e l’ex allenatore del Ragusa hanno il compito di riscattare le due ultime stagioni deludenti. «Dopo il Ragusa, sono onorato di allenare il Vittoria»
Foto CorrierediRagusa.it

Comincia la grande avventura di Gaetano Lucenti (foto) alla guida tecnica del Vittoria. L’ex giocatore e allenatore del Ragusa dimostra buoni propositi: le idee non gli mancano e la consapevolezza di allenare una piazza particolarmente difficile come Vittoria non lo spaventa affatto. D’altronde, le responsabilità che aspettano il nuovo allenatore del Vittoria non sono minime. C’è un gruppo da risanare (societario e atletico); nuove motivazioni da infondere ai tifosi, e soprattutto occorre una virata a 360 grandi per far dimenticare ai nostalgici di fede biancorossa l’ultima stagione fallimentare.

Per Lucenti, insomma, di lavoro ce n’è abbastanza. Insieme a lui collaborerà il neo-direttore sportivo Franco Pluchino, un altro che come l’ex tecnico del Ragusa dovrà cercare di riscattarsi nel miglior modo possibile. A Santa Croce non è andata benissimo per via della retrocessione, tuttavia ci sentiamo in dovere di spezzare una lancia a favore dell’ex diesse camarinense. Non per partito preso chiaramente, ma per quel mercato di dicembre dove al Santa Croce vennero «scippati» alcuni dei suoi uomini migliori oltre alle dimissioni dell’allenatore Andrea Di Giacomo.

Per entrambi l’occasione di rivalsa è stata dunque servita. Salvatore Barravecchia gli ha consegnato le chiavi tecniche del Vittoria, e adesso spetterà loro dimostrare il perché di questa importante fiducia. Le buone premesse, come detto ci sono tutte, servirà lavorare costantemente e nel massimo della trasparenza, senza illudere nessuno rispettando programmi ed obiettivi.

L’INTERVISTA AL NUOVO ALLENATORE GAETANO LUCENTI

«Ho accettato immediatamente la proposta – dice Lucenti – non potevo rifiutare un’opportunità così importante e prestigiosa per la mia carriera. E’ un onore per me allenare questa squadra. Cercherò di far parlare i fatti attraverso il mio lavoro, l’unica cosa che conta e che spero di fare bene in sinergia con tutto l’ambiente».

Si dice pronto anche alle possibili critiche. Due sostanzialmente i motivi, il primo legato alla sua ancora breve esperienza di allenatore e l’altro che possiamo sintetizzare così: un ragusano, ex calciatore e allenatore del Ragusa, oggi alla guida del Vittoria. E’ mai possibile? Ebbene sì, perché quel vecchio campanilismo tra le due città, da sempre rivali, oggi è possibile superarlo guardando oltre.

«La gente e la tifoseria di Vittoria – aggiunge al riguardo Lucenti – capiscono di calcio come altri pochi sanno fare. E quindi saranno in grado di comprendere questa mia scelta dettata da un’opportunità di lavoro e soprattutto dalla fiducia riposta nei miei confronti. Qualsiasi allenatore vorrebbe allenare il Vittoria, per la tradizione, per la storia e per la competenza di tutta la piazza, dalla quale oltre che a relazionarmi con il massimo rispetto, sono pronto a imparare e mettermi in discussione.

Ragusa adesso è una parentesi chiusa; credo di aver lavorato bene anche lì e quindi Vittoria non rappresenta alcuna rivincita personale. Qual è il modo per tornare a vincere?

«Programmazione, continuità e rispetto degli obiettivi. Cambiare ogni anno tutto e tutti ha contribuito al calo di molte società iblee, oggi impelagate in campionati di bassa categoria».