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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1260
VITTORIA - 14/04/2011
Sport - Calcio Eccellenza: analisi di un campionato disastroso

Vittoria, analisi di una stagione fallimentare

Il presidente Carmelo Vindigni non assolve nessuno: «Squadra sotto la sufficienza, mi hanno lasciato solo e sono pronto a lasciare senza segnali incoraggianti»
Foto CorrierediRagusa.it

C’è poco da salvare della stagione che si è appena conclusa. Il Vittoria ha chiuso nel peggiore dei modi il suo campionato e senza nemmeno accedere ai playoff. Il bilancio, insomma, è più che negativo, se si pensa poi alle ambizioni preannunciate durante l’estate scorsa. E’ venuta a mancare la personalità di una squadra che col tempo ha vanificato quanto di buono costruito nel primo girone d’andata.

Ma tante sono le cause che hanno portato a questo fallimento: dalla gestione tecnica, dove l’allenatore Campanella non si è dimostrato all’altezza di un campionato di vertice, per arrivare infine ad alcune scelte organizzative societarie. La rottura prematura con il direttore sportivo Massimo Fichera, la sua mancata sostituzione, e per concludere degli accordi di mercato decisamente inopportuni. E spesso è mancata anche una linea comune di pensiero (chi parlava di serie D, di playoff, di dimissioni, allontanamenti, eccetera).

Errori di gestione e soprattutto anche di comunicazione. Lo stesso Carmelo Vindigni (foto), con la calma e l’umiltà che lo hanno sempre contraddistinto anche nei momenti più critici, alla fine ne prende atto: «Salvo poco di questa stagione – dice – se tornassi indietro non rifarei il presidente del Vittoria».

Poi fa una pagella generale: «Tre alla squadra, perché abbiamo perso il campionato in casa e nel girone di ritorno. Ancora non riesco a spiegarmi il perché di un calo del genere. All’andata eravamo tra le favorite del torneo, e invece... Non mi aspettavo questo dopo tutti i sacrifici che ho fatto. Sei all’allenatore. Spesso mi sono trovato da solo nel gestire la società e Campanella in tal senso mi ha dato una grossa mano. Cinque al pubblico di fede biancorossa. Non li ho visti tanto coinvolti durante il campionato. E infine preferisco aspettare prima di valutare il comportamento dell’amministrazione comunale. Vediamo se gli accordi verranno rispettati. Finora ho rimesso tutto di tasca mia insieme a qualche amico. Se le cose non cambieranno lascerò la presidenza del Vittoria».

E nei prossimi giorni? «Soltanto riposo – aggiunge Vindigni – sono stanco e ho bisogno di riflettere. E anche per questo motivo che ho rinunciato a fare ricorso alla Caf per il derby. Per me i campionati si vincono sul campo e non con le carte».