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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 911
VITTORIA - 07/03/2011
Sport - Vittoria: prima a palazzo Iacono e poi al Teatro comunale per un convegno

Abete ritira l’oscar e cita Papa Wojtyla: «Lo sport ha valore solo se pulito»

Forte denuncia del presidente della Lega Dilettanti Sandro Morgana: «La Sicilia non ha impiantistica e vanta un alto indice di violenza sui campi di calcio»
Foto CorrierediRagusa.it

Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ha ricevuto dalle mani del sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia l’oscar d’oro del calcio siciliano. Un premio che avrebbe dovuto ritirare lo scorso 6 dicembre, in occasione della serata dell’oscar del calcio siciliano, ma per il paventato sciopero dei calciatori in serie A fu costretto a restare a Roma per chiudere la trattativa con l’associazione calciatori e la Lega di serie A. Abete ha voluto però mantenere l’impegno con l’organizzatore dell’oscar del calcio siciliano Claudio La Mattina e alla prima opportunità utile ha scelto di tornare a Vittoria. L’occasione è stata utile anche per parlare di sport ed etica in un convegno che ha registrato la presenza di Sandro Morgana, presidente del comitato siciliano della Lega Nazionale Dilettanti, del presidente del comitato regionale del Coni Davide Costa, del segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava e del presidente della commissione sport e cultura all’Assemblea Regionale Siciliana Fabio Mancuso.

«Se lo sport non mantiene i sistemi valoriali – ha detto Giancarlo Abete – crolla tutto il sistema. Nello sport la competizione ci deve stare ma non si può fare a meno dell’etica. Non a caso Giovanni Paolo II ha detto che ‘lo sport ha valore solo se è pulito’ e di questo devono farsi interpreti i protagonisti dello sport: siano essi dirigenti o atleti».

Sui valori etici e universali dello sport ha insistito il presidente della Federcalcio: «L’etica è la precondizione dello sport. Se non c’è etica, non c’è sport. Lo sport poi è un fenomeno globale ma che riesce a mantenere lo stesso il valore identitario di un territorio ed è un aspetto non trascurabile in una società sempre più globalizzata».
Anche il presidente del comitato regionale della Lega Dilettanti Sandro Morgana ha rilanciato i valori etici dello sport ma ha lanciato l’allarme in Sicilia su due questioni: «Lo stato vergognoso in cui versa l’impiantistica sportiva in Sicilia e l’alto indice di violenza che si registra sui campi siciliani».

«Siamo la seconda regione d’Italia – ha denunciato Morgana – dove si registrano i maggiori episodi di violenza. E’ un allarme sociale preoccupante che deve farci riflettere così come lo stato di abbandono degli impianti sportivi in Sicilia. Se non c’è sport, non c’è sviluppo e neanche progresso per questa terra».

Nella foto in alto, Claudio La Mattina, Giancarlo Abete, Giuseppe Nicosia e Sandro Morgana