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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 885
VITTORIA - 03/03/2011
Sport - Calcio Prima Categoria: quando la violenza prevale sullo sport

Scoglitti aggredito a Noto, a breve provvedimenti Daspo

La società scoglittese, intanto denuncia legalmente dirigenti e tesserati netini: «Li abbiamo individuati, adiremo le vie legali»
Foto CorrierediRagusa.it

Lo Scoglitti Soccer (foto) non dimentica l’aggressione subita in occasione della gara di Prima Categoria - Netina-Scoglitti dello scorso 6 febbraio - e si prepara ad agire per vie legali. Al termine dell’incontro – ricordiamo - fu vera e propria caccia all’uomo dove non mancarono di parteciparvi persino alcuni tifosi siracusani scesi all’interno del rettangolo di gioco.

Al momento la società scoglittese aspetta ancora l’autorizzazione della Lega per avviare le pratiche accusatorie nei confronti dei tesserati della Netina (già individuati) e di alcuni dirigenti, ma non viene nemmeno esclusa l’ipotesi di imminenti Daspo su disposizione della Questura. «Abbiamo già identificato – dichiarano in una nota i dirigenti dello Scoglitti – i nostri aggressori, e nelle prossime settimane avvieremo le pratiche di denuncia».

Il presidente dello Scoglitti Alessio Clemenza- intanto- ha voluto rispondere tramite una lettera aperta alle recenti dichiarazioni del presidente della Lega Sandro Morgana, il quale si è espresso in merito alla questione della violenza – ormai sempre più frequente - nei campi di Prima, Seconda e Terza Categoria.

Ecco di sotto alcuni spunti della lettera. «Alla luce di vent’anni di frequentazione dei campi di calcio da presidente di società calcistiche in varie categorie, dalla terza alla serie D, mi permetto di avanzare un piccolo suggerimento dopo aver subito sabato scorso un vero e proprio pestaggio a mio avviso programmato e pianificato.

Mentre come lei ben conosce nei campi di serie A e B, che sono già super monitorati, si è pensato bene di aggiungere un quarto uomo, nei campionati fino alla prima categoria abbiamo un solo arbitro coadiuvato da due guardalinee – dal ruolo ininfluente per regolamento - designati dalle squadre in campo, di cui non riesco a capire la funzione o l’utilità.

Pertanto si manda allo sbaraglio un ragazzo di giovane età (che si deve fare le ossa) il quale invece rischia di farsele rompere se in determinate situazioni ambientali, magari non trova, e non lo biasimo affatto, il coraggio di opporsi alle minacce o intimidazioni in campo e a bordo campo. Perché non mandare un commissario di campo in ogni partita per regolamento?

Per quanto riguarda poi il suo appello agli arbitri ad una refertazione seria e responsabile vorrei farLe notare che proprio in merito all’episodio vissuto nell’ultima partita, il referto arbitrale parla di sostenitori dello Scoglitti che ingaggiavano una rissa con sostenitori della squadra avversaria. Niente di più falso, perché a Noto non era presenta alcun tifoso dello Scoglitti. Tutto è testimoniato anche dalle constatazioni effettuate dalle forze dell’ordine. Perché allora scrivere il falso?»