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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1193
VITTORIA - 27/12/2010
Sport - Calcio Eccellenza: i biancorossi non riescono a rispettare i programmi societari

Per il Vittoria il bilancio di 2 stagioni davvero deludenti

Due anni pieni di errori, squadre costruire per stare in testa alla classifica costrette a inseguire i play off. Il recupero della gara con l’Enna
Foto CorrierediRagusa.it

Prima di salutare il 2010 il Vittoria (foto) giocherà mercoledì la partita di recupero contro l’Enna lontano dal Comunale. Partita sospesa, quella contro gli ennesi, lo scorso 7 novembre per via della nebbia in occasione della nona giornata di campionato. Da mercoledì saranno disponibili anche tutti i nuovi biancorossi arrivati durante il mercato di riparazione.

BILANCIO 2010, DA LICITRA A VINDIGNI
Tutto si può dire tranne che sia stato per il Vittoria un anno favorevole. Effettuando un passo indietro, prima di arrivare al nuovo assetto societario, il 2010 biancorosso ha registrato ancora una volta diversi obiettivi falliti, a cominciare dal campionato vinto dall’Acireale sino alla disfatta playoff sotto la guida del tecnico siracusano Loreno Cassia. Una squadra rinnovata, con gente di spessore e dal calibro di Senè, Rosa, Correnti, Ferrara, Butticè, Polessi, Sedu insieme ad alcuni giovani promettenti. Gente che per l’Eccellenza veniva considerata «lusso» appena qualche mese fa. Peccato che numeri e statistiche abbiano decretato ben altri dati di fatto girando a favore di Acireale e Noto maggiori ragguagli. L’autorete di Cinolauro in Vittoria-Camaro (quarti di finale playoff) concluse poi nel peggiore dei modi l’avventura di Angelo Licitra e soci al comando del Vittoria.

L’ERA VINDIGNI
Investimenti ardui una stagione fa, investimenti concreti anche sotto l’egida della nuova dirigenza biancorossa capeggiata oggi da Carmelo Vindigni, un «artigiano» serio della città, così come lui stesso si definisce ogni qualvolta chiamato in causa. Ad indicarlo e inserirlo in questa nuova avventura calcistica è Salvatore Barravecchia, dirigente del Real Vittoria in Prima Categoria, da tempo col pallino di ritagliarsi un ruolo più grande all’interno del panorama calcistico vittoriese. E ci riesce portando a Vittoria anche il direttore sportivo Massimo Fichera, un ex collaboratore del Ragusa calcio. L’eredità consegnata al nuovo presidente da Angelo Licitra non è stata tra le più facili da gestire. Perché prima di ritrovarsi a capo della società sono state tante le vicende burocratiche e no che lo stesso Licitra ha dovuto risolvere con i suoi ex più stretti collaboratori Giovanni Pinnolo, Saro Scollo e Jerry Cuffaro.

E così in un ambiente sempre più scettico, caratterizzato da continui annunci, smentite e nuove cordate, la matassa si scioglie finalmente a favore del nuovo gruppo targato Vindigni. Le poche risorse economiche costringeranno infatti Scollo e Cuffaro a defilarsi e a lasciare il via libera.

Carmelo Vindigni è dunque il nuovo presidente, Salvatore Barravecchia il direttore generale, mentre Massimo Fichera si occuperà di mercato. In dirigenza ci sono anche Cesare Gueli Salvatore Petralia e Gino Giacchi, ma la loro sarà più che altro una breve parentesi. La questione che fa saltare i primi accordi è la scelta del tecnico. Piero Infantino è il primo della lista, ma il progetto non piace all’ex bandiera ragusana che declina l’invito, così ci si orienta sul calabrese Giuseppe Dima (ora al Modica) sponsorizzato fortemente da Cesare Gueli. Dima viene prima annunciato, ufficializzato alla stampa e il giorno dopo allontanato con un comunicato ufficiale. Al suo posto c’è il catanese Giovanni Campanella, arrivato da Caltagirone dove ha svolto una modesta stagione chiudendo all’ottavo posto. Gueli e Petralia non gradiscono la scelta e se ne vanno.

INIZIA IL CAMPIONATO
E così parte la nuova stagione biancorossa nel segno dei nuovi Cordaro, Ciscardi, Privitera, Romeo, Caputa, Boemia, Patti, Alderuccio e Nobile. Come tradizione biancorossa insegna, l’intero organico della precedente stagione viene smantellato. Rimangono soltanto il locale Patti e l’altro vittoriese d’adozione Michele Boemia. L’avvio è positivo, 6 punti nelle prime due gare, poi le prime sconfitte con Città di Messina e Real Avola. Il Vittoria si riscatterà pian piano raggiungendo il miglior stato di forma dopo la vittoria del derby contro il Ragusa. C’è chi pensa immediatamente al grande exploit; Vindigni parla di serie D e la squadra vince anche a Sapadafora. La serie positiva s’interrompe inaspettatamente contro l’Acicatena in casa. Poi nuovamente pari a Belpasso, sconfitta sempre in casa con il Palazzolo e altro pari a Taormina. In più viene persa la semifinale d’andata di Coppa Italia. Qualcosa non funziona più come prima e il Vittoria si ritrova adesso 12 punti dall’Adrano capolista. Vindigni è costretto a fare un passo indietro e parla non più di serie D ma di playoff. Massimo Fichera si dimette e Campanella – assicura il presidente – verrà confermato sino a fine stagione nonostante 3 sconfitte e un pareggio in 5 scontri diretti.

Dunque manca soltanto la partita di Enna per chiudere questo 2010 agonistico. Poi rientro in casa il 5 gennaio dove al Comunale verrà a far visita il Caltagirone, distante dai biancorossi in classifica appena due punti. Due partite decisive che potrebbero far cominciare il nuovo anno sotto migliori fortune rispetto a quelle vissute durante la scorsa stagione.