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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 691
VITTORIA - 08/12/2010
Sport - Calcio Eccellenza: biancorossi sconfitti dal Palazzolo 1-3

L´"oscar" Rosa beffeggia il Vittoria e il Palazzolo si porta a casa 3 punti

Costretto a giocare in 10 uomini quasi per tutta la partita il Vittoria priama va in vantaggio con Cordaro, poi si fa recuperare dagli ex. Rosa segna con tanto di esultanza e bacio sullo stemma del Palazzolo e si beffa i fischi del Comunale Foto Corrierediragusa.it

VITTORIA – PALAZZOLO        1 – 3
 
VITTORIA: Aglianò 7, Pantè 6, Vinci 5, Raciti 5.5, Alderuccio 5.5, Nobile 4, Privitera 6, Palazzolo 5.5, Dama sv (31’pt Boemia 5.5) Cordaro 7 (27’st Romeo 5.5)  Caputa 7. All. Campanella
 
PALAZZOLO: Ferla 6, Martinez 6, Scaravilla 6, Berti 6, Cinolauro 5.5, Alderuccio 6, Costanzo 5.5, Cervillera 5.5 (20’st Gallo 5) Rosa 7 (40’st Nasatsi sv) Bonarrigo 6.5, Mirabella 6 (20’st Spampanato 6) All. Anastasi.
 
ARBITRO: Santin di Rovigo

RETI: 20’pt Caputa, 34’st Rosa, 40’st Rosa, 45’st Berti.

NOTE: Espulso al 31’del primo tempo il difensore del Vittoria Nobile per doppia ammonizione. Angoli 6-5 per il Palazzolo; Rec.1’ e 5’

 
A determinare una sconfitta così pesante questa volta ci hanno pensato gli episodi. L’espulsione di Nobile nel primo tempo, due traverse (Cordaro e Caputa) del Vittoria, il gol in sospetto fuorigioco di Rosa, ed il patatrac è fatto. Si può dire di un Vittoria sfortunato, peccato che nella sostanza nulla cambi. Il Palazzolo degli ex (Anastasi in panchina, Cinolauro, Berti e Rosa in campo) si porta a casa i tre punti con tanto di smacco finale dell’attaccante pozzallese. Bastava già la doppietta a far rimpiangere positivamente l’ex biancorosso Rosa, ma l’esultanza sfrenata nell’occasione dei gol con tanto di bacio sulla maglia giallo verde, quasi rappresentasse la storia del Palazzolo, questa poteva almeno evitarsela.

E dire che proprio a Vittoria è stato premiato lundedì sera dai suoi ex dirigenti in occasione degli oscar del calcio! Bella gratitudine. Del tutto contrario a quello di Rosa, il comportamento signorile dell’allantore del Palazzolo Anastasi, i cui trascorsi nel Vittoria non poteva macchiarli a differenza del suo giocatore, tant’è che a fine gara sportivamente va sotto la curva «Turi Ottone» a salutare i suoi vecchi tifosi.
 
LA PARTITA
Va bene che l’arbitro di Rovigo ne abbia combinato di tutti i colori, magari esagerando sull’espulsione dello stesso Nobile; ma perché rischiare un fallo inutile a centrocampo (sanzionabile) quando si è già ammoniti? Da parte di un capitano certi errori sono davvero gravi. Il Vittoria reagisce comunque positivamente rischiando poco nel primo tempo e colpendo pure una traversa con lo scatenato Cordaro, migliore in campo. Aglianò gli si piazza dietro con due parate d’alta fattura, la prima su Bonarrigo tutto solo di fronte a sè al 41’ (che di solito da lì non sbaglia mai) e nella ripresa su Spampanato.
 
IL VANTAGGIO
Tatticamente condizionata dall’espulsione (fuori l’esordiente Dama per Boemia) la partita del Vittoria non può che orientarsi sull’attenti. Il Palazzolo, organico al quale non si può regalare un uomo in più in mezzo al campo, stenta malgrado la superiorità numerica nel creare azioni ben manovrate. E dunque da un’invenzione di Caputa nasce il vantaggio di Cordaro al 65’; ottimo il lavoro del giovane juoniore che serve Cordaro il cui diagonale sblocca a sorpresa il risultato. Gli ospiti annichiliscono e per 10’ il Vittoria rischia di raddoppiare ancora con Cordaro e Caputa (traversa piena da 25 metri).
 
LA DOCCIA FREDDA
Quando la partita non si chiude, dietro l’angolo c’è sempre la beffa. Col trascorrere dei minuti il Vittoria stanca fisicamente, e le azioni più pericolose degli ospiti arrivano dalla destra, dove Vinci mostra non poche amnesie. Il pareggio dunque non tarda ad arrivare e Rosa approfitta di un’azione rocambolesca, viziata forse da un sospetto fuorigioco, battendo Aglianò. Il vantaggio palazzollese arriva 6’ più tardi quando dal corner di Bonarrigo è ancora una volta Rosa a colpire di testa. Il Vittoria non c’è più con la testa e nel finale arriva pure la gloria per un altro ex: Berti.

Nella foto in alto, Rosa esulta dopo il gol segnato alla sua ex squadra