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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 752
VITTORIA - 14/11/2010
Sport - Calcio Eccellenza: i biancorossi vincono il primo derby ibleo di stagione

Calcio: un tempo di perfetto equilibrio, poi il Vittoria dilaga e chiude 3-1

Nel primo tempo prevalgono agonismo e tatticismo, ma dopo i cambi, sblocca Caputa, pareggia Petrolà e infine il centrocampista Bruno castiga la sua ex squadra con una doppietta
Foto CorrierediRagusa.it

VITTORIA – RAGUSA 3 – 1

VITTORIA: Aglianò 6.5, Pantè 6, Vinci 6.5, C. Privitera 5.5 (20’st Patti 6), Alderuccio 6.5, Nobile 6.5, S. Privitera 5.5 Ciscardi 7, Romeo 5.5 ( 20’st Bruno 7) Cordaro 6 (38’st Implatini 6) Caputa 6.5. All. Campanella

RAGUSA: Muratore 5, Gona 5.5 (44’st Angelica sv) Milazzo 5.5 (20’st Petrolà 6.5) Benedettino 6.5, Vindigni 6, Sapienza 5.5, Santonocito 5, Pellegrino 5.5, La Vaccara 5, Raciti 5.5, Arena 5.5. All. Lucenti

ARBITRO: Candeo di Este (Padova)
RETI: 5’st Caputa, 28’st Petrolà, 33’e 49’st Bruno


In un derby in cui è accaduto veramente di tutto il Vittoria esce trionfante sul Ragusa grazie al gol di Caputa che sblocca la gara e alla doppietta dell’ex Bruno. Primo tempo molto equilibrato, con un Vittoria più elastico nell’impostare la manovra a confronto di un Ragusa più pericoloso in fase di contropiede.

I padroni di casa si presentano in campo con il solito 4-3-3 schierando a sorpresa dall’inizio l’acciaccato Carmelo Privitera in cabina di regia. Lucenti risponde col collaudato 4-2-3-1 dove La Vaccara è il solo punto di riferimento in avanti. Insufficiente la prova del centravanti ragusano che, a parte due errori clamorosi sotto porta, non si muove così abbastanza per disorientare l’attenzione dei difensori biancorossi. Nel Vittoria spicca la prova di un Ciscardi ritrovato al servizio della squadra.

L’EPISODIO
Fatti che non dovrebbero mai accadere, invece, si verificano dopo il 2-1 del Vittoria, quando l’allenatore dei biancorossi Campanella (più volte stuzzicato dalla tribuna dopo il momentaneo pareggio del Ragusa) si lascia andare in uno sfogo ai limiti del consentito nei confronti del pubblico di casa. L’unica cosa positiva è il suo pentimento subito dopo negli spogliatoi al termine dell’incontro: «Chiedo scusa al pubblico e a tutta la gente di Vittoria per il mio comportamento, non dovevo reagire in questo modo e spero che questo venga compreso».

LA PARTITA
La gara comincia all’insegna dell’equilibrio tattico, ma la prima vera occasione della partita è di La Vaccara che da fuori area non trova lo specchio della porta. Gli ospiti si ripetono su punizione qualche istante dopo; è bravo Aglianò a salvare in due tempi. Poi Alderuccio e Romeo hanno poca fortuna di fronte al portiere Muratore graziato due volte in corner. Il Vittoria trova difficoltà soprattutto a ridosso della trequarti, tant’è che Campanella prova e riprova più volte a scambiare i laterali d’attacco Cordaro e Caputa in tre occasioni. Niente da fare. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa calano i ritmi e a rendersi pericolosi sono subito gli ospiti sempre con La Vaccara che a porta vuota (disattenzione di Aglianò) manca il bersaglio spedendo a lato. A questo punto la legge del calcio si va valere. Dopo il gol sbagliato arriva il gol subito. Stessa dinamica dell’azione precedente; azione rocambolesca, Muratore esce in ritardo e Caputa si trova sui i piedi la palla che fa scoppiare di gioia il Comunale.

LA REAZIONE
Il Ragusa non si arrende e nel tentativo di riprendere la partita cambia assetto. Fuori un difensore, Milazzo, per un attaccante, Petrolà. La controprova di Campanella è immediata (richiamati in panchina Privitera e Romeo al posto di Patti e Bruno) anche se inizialmente sembra non funzionare. E così dalla velocità di Petrolà arriva il pari del Ragusa in contropiede. Scattano le proteste dalla tribuna. Ma nel momento in cui si teme il peggio con un Vittoria leggermente sbilanciato, arriva nuovamente il gol dei biancorossi con l’ex Bruno. La difesa del Ragusa resta immobile sul traversone di Ciscardi ed il neo entrato può con tutta calma insaccare di testa all’interno dell’area piccola.

Saltano gli schemi, il Vittoria prende coraggio e s’invola ripetutamente in contropiede, ma prima Cordaro e poi Santo Privitera si dimostrano poco lucidi in due occasioni. Il Ragusa rivolto tutto in avanti si dimentica di Bruno che ancora una volta servito su rimessa laterale se ne va indisturbato siglando il definitivo 3-1. (Nella foto in alto di Vincenzo Zarino un´azione del derby)

RISULTATI 10. GIORNATA

Aquila Caltagirone - Palazzolo 0-2
Biancadrano - Enna 3-0
Città di Messina - Belpasso 1-1
Vittoria - Ragusa 3-1
Giarre - Taormina 1-1
Paternò - Spadaforese 0-2
Real Avola - Acicatena 0-0
Santa Croce - Trecastagni 2-4

CLASSIFICA

Biancadrano 22
Real Avola 21*
Palazzolo 21
Città di Messina 17
Vittoria 17*
Ragusa 16
Taormina 16
Santa Croce 12
Aquila Caltagirone 10
Belpasso 10
Giarre 10
Acicatena 10
Trecastagni 10
Enna 8**
Spadaforese 8
Paternò 0 (due punti di penalità)

*una partita in meno
**due partite in meno

Prossimo turno - 21/11/10

Acicatena - Paternò
Belpasso - Real Avola
Enna - Trecastagni
Giarre - Santa Croce
Palazzolo - Città di Messina
Ragusa - Biancadrano
Spadaforese - Vittoria
Taormina - Aquila Caltagirone