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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1294
VITTORIA - 19/10/2010
Sport - Calcio Eccellenza: i biancorossi a fatica vanno avanti in Coppa

Calcio: Vittoria sconfitto a Enna passa il turno di Coppa grazie a gol di Caputa

Prima della trasferta di Adrano (attuale capolista), gara infrasettimanale di Coppa. Cordaro ha fallito un calcio di rigore.
Foto CorrierediRagusa.it

La rete di Caputa permette al Vittoria di accedere al turno successivo di Coppa Italia. In virtù del 2-0 all’andata (reti di Cordaro e Patti) a nulla è servita la vittoria dell’Enna. I biancorossi sono passati per primi in vantaggio nel primo tempo grazie al gol del giovane juoniores, Cordaro ha fallito un calcio di rigore e nella ripresa è arrivata la rimonta dei padroni di casa. Ma il terzo gol che avrebbe mandato a casa il Vittoria per fortuna non è arrivato. Adesso si pensa solo alla capolista Biancadrano (società nata dalla fusione Adrano Biancavilla) che ospiterà la squadra del presidente Carmelo Vindigni questa domenica. Ad attendere i biancorossi ci sarà un grande ex quale Nuccio Garufi; gli adraniti sono primi in classifica e lottano anch’essi per la serie D.

La società era stata chiara chiedendo almeno 7 punti tra Paternò, Santa Croce e Biancadrano. Al momento il Vittoria ne ha racimolati soltanto 4. Ciò che rimane, dunque, è un unico risultato.

IL DOPO PARTITA CON IL SANTA CROCE
Il primo derby inedito tra Santa Croce Camerina e Vittoria se n’è andato via lasciando l’amaro in bocca per merito di uno 0-0 povero di occasioni. E’ vero che il Vittoria ha dominato per larghi tratti l’incontro, in particolare nel primo tempo, ma di occasioni nitidissime, al termine della gara, se ne contano appena un paio. Clamorosa quella sprecata da Ciscardi, che davanti ad Annese (reso autentico salvatore della patria) s’è fatto ipnotizzare perdendo l’attimo giusto; poi nella ripresa, il gol di Cordaro annullato per un dubbio fuorigioco dall’arbitro e una parata decisiva di Aglianò hanno lasciato inviolate entrambe le reti delle due squadre.

La padronanza di palleggio espressa nell’arco dei 90’ dai biancorossi non ha prodotto ciò che sperava; dall’altra parte è riuscita alla perfezione la tattica dell’allenatore camarinense Andrea Di Giacomo, il cui obiettivo, sin dall’inizio, è stato quello di contenere l’avversario a ridosso della propria metà campo cercando di sorprenderlo con qualche contropiede. Insomma, in campo c’era una squadra che cercava strada ed un’altra che ha fatto di tutto per chiudere anche i vicoli. Risultato: uno 0-0 più che prevedibile. Se fosse arrivato probabilmente un gol, la partita sarebbe cambiata tutta d’un tratto, con meno tatticismi e più spavalderia da entrambe le parti.

I problemi del Vittoria restano al momento immutati; il copione è ben registrato, la squadra si muove a memoria, è tonica e sorniona nell’impostare l’azione, ma ciò che gli manca è quel pizzico d’imprevedibilità e fantasia negli ultimi 25 metri. Magari, più che un 4-3-3 sarebbe opportuno provare un 4-3-1-2, lasciando inalterato il compito d’interdizione dei tre in mediana (Ciscardi e i due Privitera) con un uomo da collante tra centro e attacco. Cordaro dietro Caputa e Romeo potrebbe essere un’idea. Poi c’è l’incognita Boemia, confermato a Vittoria per fare panchina o come semplice rincalzo di difesa?Un cantiere, insomma, che resta aperto in casa biancorossa, con l’allenatore Campanella chiamato a far risultato adesso in quel di Adrano fra 5 giorni. Un successo riscriverebbe immediatamente la classifica.

Intanto mercoledì pomeriggio il Vittoria sarà impegnato ad Enna per la gara di ritorno di Coppa Italia. All’andata i biancorossi vinsero 2-0.

Nella foto il portiere del Vittoria in allenamento


INTERVISTA ALL’EX BIANCOROSSO SARO RUSSO, A 42 CENTROCAMPISTA DEL SANTA CROCE

Chi non è rimasto deluso per niente al termine della gara con il Santa Croce, il protagonista più atteso della gara, quel Saro Russo (10 stagioni vissuti in biancorosso) che a 42 anni ha dimostrato cosa vuol dire vivere di sport. Il ruolo non è più lo stesso, difficile fare su e giù come un tempo sulla fascia destra, ma la vitalità rimane quella di sempre.


-E’ così Saro Russo?

«Al di là dell’età quando vado in campo cerco di dare sempre il massimo, non mi sono mai tirato indietro. Ovviamente ho cambiato posizione perché non reggerei fisicamente il compito d’esterno destro».

-L’esperienza resta però fondamentale, specialmente in questo 4-2-3-1 di Di Giacomo.

«Siamo in due in mezzo al campo, ma dopo tanti anni ho maggiore visione di gioco alle spalle per cui nessun problema».

-Parliamo della partita, che emozione si prova a rigiocare dopo così tanto tempo contro la propria ex squadra?

«Una soddisfazione enorme. Al Vittoria sono cresciuto calcisticamente, ho trascorso più di 10 anni e vinto 3 campionati entusiasmanti. E’ stato bello ritrovarsi di fronte i colori biancorossi».

-Dove si trova la volontà di giocare a 42 anni?

«Più che di volontà parlerei di passione. Io mi vedo ancora in campo a correre e aiutare i miei compagni. Non penso al ritiro, quello di cui sono certo è che ho tantissima voglia di giocare a calcio».

-Questo Santa Croce a cosa punta?

«Pensiamo a salvarci prima possibile, poi ne riparleremo». Parola di Saro Russo.