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Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 10:34 - Lettori online 896
SANTA CROCE CAMERINA - 30/10/2016
Sport - Calcio, Promozione: settimo risultato utile per la squadra di Lucenti, discutibile arbitraggio

S. Croce sprecone, con il Dagata si accontenta del pari

Dopo il gol di Messina occasioni per Scudera, rigore del pareggio etneo molto dubbio Foto Corrierediragusa.it

Dagata-Santa Croce:1-1
Marcatori: 20’ Messina, 45’Garufi (rig)

Dagata: Sicali, Cannizzo (2’Molino), Napoli, Torre, Leonardi, Indelicato, Rosignoli, Siciliano, Cenzarella, Fisichella, Garufi

Santa Croce: Annese, Guglielmino (80’ Baeli), Ravalli, Giarrizzo, Alma, Pianese, Iozzia, Hydara, Messina, Scudera, Castania
Arbitro: De Francesco di Messina

Note. Ammoniti: Torre, Leonardi, Indelicato e Mirabella (D); Iozzia, Hydara, Pianese e Scudera (SC)


Pareggio pieno di recriminazioni per il Santa Croce contro i catanesi del Dagata che devono ringraziare la magnanimità del direttore di gara che ha subito più del dovuto le pressioni dei giocatori locali durante tutti i 90´. Un risultato bugiardo quindi perché il Dagata non ha mai costruito per tutta la gara azioni da gol che potevano definirsi tali mentre il Santa Croce non solo ha segnato e subito un gol per un rigore fantasma ma ha avuto diverse occasioni da rete sciupate anche in modo clamoroso. Primo tempo d’impronta Santa Croce che imponeva il suo gioco lineare e concreto producendo il vantaggio e altre occasioni da rete per quasi tutta la prima frazione di gioco. Locali invece impalpabili che nel finale di tempo ricevevano un regalo dal direttore di gara. Dopo venti minuti iniziali di pressione nella metà campo ospite, il Santa Croce passava al 20’ in vantaggio con Messina (foto) che, lanciato da Iozzia, dribblava due difensori e insaccava. Due minuti dopo Scudera, solo davanti al portiere veniva fermato da un fuorigioco inesistente decretato dal direttore di gara. L’episodio a sfavore però non demoralizzava i biancazzurri che continuavano a tempestare di gioco e di azioni offensive la difesa locale. Al 35’ altra azione da rete di Scudera che dribblava ancora due difensori ma il tiro a botta sicura finiva alto. Al 45’ da un tiro da calcio d’angolo interveniva il portiere biancazzurro Annese che bloccava la palla su un attaccante locale che finiva a terra. Il direttore di gara messinese riteneva ci fossero gli estremi di un fallo del portiere biancazzurro sull’attaccante catanese e dava il rigore che Garufi trasformava.

Nella ripresa il Dagata continuava a basare la partita sul nervosismo, la pressione verso la terna arbitrale e i lanci lunghi a liberare. Il Santa Croce invece organizzava sempre azioni di rilievo, tenendo in mano il centrocampo e il gioco. Le occasioni da rete però il Santa Croce le ha avute ma le ha però sciupate incredibilmente. Al 25’ Castania attuava lo schema su calcio di punizione con la palla che scavalcava la barriera e finiva sotto porta a Scudera che però sparava a lato. Tre minuti dopo ancora Castania dava una allettante palla in area a Scudera con un cross dalla fascia. Il giocatore gelese interveniva di testa a botta sicura ma deviava alto. Il Santa Croce lascia la testa della classifica ma rimane in zona play off, conquista il suo settimo risultato utile consecutivo e continua comunque ad annoverarsi fra le migliori squadre del torneo.