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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1238
SANTA CROCE CAMERINA - 16/10/2016
Sport - Calcio, Promozione: ancora una volta gli uomini di Lucenti ribaltano il risultato nel finale

S. Croce corsaro a Noto con Messina e Castania

Terza vittoria consecutiva e quinto risultato utile consecutivo per i biancazzurri Foto Corrierediragusa.it

Rinascita Netina-Santa Croce:1-2
Marcatori: 21’ Coccola (rig), 18’st Messina, 31’st Castania

Rinascita Netina: Amato, Runza, Toscano (47’st Gallo), Esposito, Parisi, Incatasciato, Pizzo, Mangianaro, Bellavita, Cocola, Giarratana (45’st Cavarra), All.re Tringali

Santa Croce: Annese, Guglielmino, Talarico (3’st Messina) , Iozzia, Guarino, Pianese, Spadola, Hydara, Ravalli, Scudera, Castania (42’st Maliani). All.re Lucenti

Arbitro: Papaserio di Catania
NOTE. Espulso Iozzia al 71’ per doppia ammonizione. Ammoniti: Bellavita, Manganaro, Cocola, Contini, Toscano (RN); Pianese e Baeli (SC). Angoli 4-3 per S.Croce. Rec 2’ e 6’.


Vince con qualità e stile il Santa Croce al "Palatucci" netino(foto) conquistando, anche se in coabitazione con altre tre squadre, la testa della classifica. Il posto di capoclassifica è più che meritato per la formazione allenata da Gaetano Lucenti che continua a mostrare sia in casa che fuori il carattere di squadra di qualità. I biancoazzurri ancora una volta fuori casa ribaltano il risultato provvisorio di svantaggio maturato al 21’ per un rigore del tutto inesistente concesso ai padroni casa da un direttore di gara troppo superficiale. Stavolta il Santa Croce ha avuto una qualità in più dall’apporto, giunto all’ultimo momento, del centravanti Giovanni Messina, assente dalla squadra per motivi personali dopo la prima giornata di campionato ma resosi disponibile da pochi giorni e convocato proprio prima della gara. Lucenti lo ha mandato in campo al 3’ del secondo tempo e l’esperto centravanti ha realizzato il gran gol del pareggio e propiziata la rete della vittoria. Messina quindi si potrebbe rivelare una ulteriore punta di diamante per il Santa Croce che, dopo questo rientro, è dotata di una invidiabile forza d’urto davanti e un potenziale di tutto rispetto.

La gara era iniziata nel segno dei biancoazzurri. Al 6’ su cross di Guglielmino Pianese di testa da buona posizione indirizzava in porta ma la deviazione era debole e il portiere parava. Al 16’ Bellavita si liberava di un difensore avversario e tirava a botta sicura ma Pianese salvava respingendo fuori area. Al 21’ il direttore di gara concedeva un dubbio rigore ritenendo che l’intervento di Guglielmino su un avversario fosse falloso. Cocola trasformava la massima punizione. Il Santa Croce si riversava in avanti. Al 30’ Iozzia riceveva palla all’altezza del dischetto, tirava botta sicura ma il portiere respingeva in angolo. Al 45’ da un cross di Guglielmino dalla destra Ravalli tentava la realizzazione ma l’azione veniva fermata dal direttore di gara per una presunta posizione di fuorigioco di Hydara.

Nella ripresa al 15’ uscita errata del portiere locale Amato ma Baeli per due volte non riusciva a correggere in rete. Tre minuti dopo un lancio da centrocampo di Iozzia per Messina consentiva alla punta biancoazzurra di posizionarsi sul vertice destro dell’area e sferrare un gran sinistro che si collocava sul set alto della porta difesa da Amato. Il pari metteva le ali al Santa Croce anche se i biancoazzurri rimanevano in dieci uomini per l’espulsione di Iozzia per doppia ammonizione. L’inferiorità numerica non demoralizzava i giocatori di Lucenti che al 31’ passavano addirittura in vantaggio. Hydara rubava palla a centrocampo, smistava in area per Messina che, invece di concludere frettolosamente, passava a Castania che produceva un prezioso pallonetto che superava ancora una volta il portiere netino. Nel quarto d’ora finale i locali si riversavano in avanti ma il Santa Croce rintuzzava tutte le sfuriate avversarie chiudendo in vantaggio la gara. Dopo questa vittoria, la terza e il quinto risultato utile consecutivo, il Santa Croce si candida anche alla vittoria finale o comunque a condurre un campionato di vertice.