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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 961
SANTA CROCE CAMERINA - 28/09/2016
Sport - Calcio, Promozione: l’andata di Coppa premia gli ospiti, Scudera in gol per i locali

Il S. Croce paga caro due errori difensivi, Città di Ragusa cinico con Vicari e Bonarrigo

Prevalenza fisica e tecnica degli azzurri dell’ex La Vaccara, ritorno al "Biazzo" tra due settimane Foto Corrierediragusa.it

S. Croce-Città di Ragusa: 1-2
Marcatori: 20’ Vicari, 3’st Scudera, 27’ st Bonarrigo

S. Croce: Annese, Guarino, Baeli (34’st Giarrizzo), Iozzia, Alma, Pianese, Guglielmino (38’ Gulino), Hydara, Ravalli, Scudera, Castania (37’st Silva). All.re Lucenti

Città di Ragusa: Licitra, Brullo (23’st Ambrogio), Suizzo, Zocco Pisana, Vindigni, Conti, Arena D. (43’st Vitale), Pellegrino, Vicari (31’st Buscema), Bonarrigo, Arena N. All.re La Vaccara.

Arbitro: Franzò di Siracusa. Collaboratori: Zocco e Bresci di Siracusa.
Note. Ammoniti: Scudera, Hydara, Ravalli, Pianese, Iozzia (SC); Bonarrigo, Zocco Pisana, Arena D., Buscema (CR). Angoli 5-2 per SC. Rec. 2’ e 4’.


Il Città di Ragusa batte il Santa Croce nella gara d’andata del secondo turno di Coppa Italia rendendo adesso più difficile per i biancoazzurri il passaggio del turno. Non ha demeritato la vittoria il Città di Ragusa ma, nello stesso tempo, non ha meritato la sconfitta il Santa Croce. Due errori in altrettanti disimpegni dei giocatori biancoazzurri hanno castigato più del dovuto la formazione allenata da Lucenti che si è dovuta arrendere ad un Città di Ragusa che ha mostrato comunque di essere una squadra fisica, cinica e tecnicamente valida. La fisicità e l’organizzazione di gioco dei ragusani hanno pesato sull’economia della gara con i padroni di casa che hanno subito questi caratteri degli avversari sebbene non hanno subito una vera e propria supremazia sia nelle azioni da rete che nella pericolosità in avanti. Se non fosse stato per i due errori difensivi il Città di Ragusa avrebbe fatto la parte della squadra brava e in palla ma con poca resa nel gioco e nella incisività. Il Santa Croce, come accennato, ha sofferto la veemenza tecnica e fisica degli avversari ma sono stati poco incisivi in fase offensiva. La sola punta Scudera e la scarsa prolificità odierna di Iozzia e Castania non hanno dato i frutti sperati.

Nessuna azione di rilievo nei primi venti minuti della partita dall’una e dall’altra parte. Poi al 20’ il break degli ospiti che passavano in vantaggio. Alma di testa rinviava in area ad altezza d’uomo con la passa che sbatteva su un compagno e metteva in azione Vicari che, ringraziando del regalo di Natale anticipato ricevuto, non poteva fare altro che appoggiare la palla in rete. Il Santa Croce reagiva conquistando il centrocampo ma concretizzando poco sotto rete azzurra. Concretizzava però al 3’ della ripresa quando il giovane e promettente Gulino si guadagnava un calcio di punizione dal limite che Scudera trasformava in rete con un preciso spiovente a rientrare. Il pareggio raggiunto metteva sul perfetto equilibrio la gara anche nel gioco e nella qualità delle due squadre. Questo equilibrio veniva rotto al 27’ quando Castania perdeva palla a ridosso dell’area, la sfera giungeva a Nicola Arena che smarcava Bonarrigo il quale faceva partire uno dei suoi micidiali tiri a rientrare che tradiva il portiere Annese e si insaccava alla sua sinistra. Occasione poi al 33’ per il Santa Croce con Ravalli che crossava sotto porta per Baeli che di testa mandava a lato. Al 45’ era invece Ravalli che, da un bel cross di Scudera dalla destra, agganciava di prima ma sparava alto. Il ritorno fra quindici giorni a Ragusa.