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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 429
SANTA CROCE CAMERINA - 22/03/2016
Sport - Basket, serie C: la sconfitta interna con Cefaù condanna i vigorini dopo un solo anno di serie C

Vigor S. Croce già retrocesso, Nova Virtus stop a Gravina

Nessuna grave ripercussione in classifica per i virtussini, ormai virtualmente salvi Foto Corrierediragusa.it

Gravina-Nova Virtus: 88-66 (24-15, 47-31, 67-55)

Nova Virtus: Ferrera 2, Boiardi 19, Licitra 7, Cataldi 3, Scalone 4, Gebbia 6, Chessari 11, Ferlito 10, Mammana 4, Canzonieri, Sorrentino


La Nova Virtus si arrende e lascia i punti salvezza al Gravina. Gli etnei si salvano e per gli iblei non ci sono grandi danni in classifica. Partita subito in salita anche perché Di Gregorio ha Sorrentino e Canzonieri a mezzo servizio. E’ Boiardi che guida i suoi ma il primo quarto è dei padroni di casa nonostante 9 dei 15 punti virtussini siano di Boiardi. Secondo quarto che vede allargare la differenza canestri tra i due quintetti nonostante la Nova Virtus provi una difesa a uomo. Al ritorno in campo pressing a tutto campo dei ragusani che vanno a canestro ripetutamente con Chessari, 9 punti per lui. Ultimo tempino con il Gravina che si difende bene e riparte. Per la Nova Virtus solo 11 punti e una sconfitta.

Vigor S. Croce-Zannella Cefalù: 53-98 (7-20; 23-41; 40-64)

Vigor S. Croce: Lena 9, Susino, Rizzo G. 12, Occhipinti G. 18, Barone, Di Stefano P. 4, Distefano 6, Emmolo, Cascone 4, Giummarra, Rizzo S., Occhipinti R. All: Di Stefano G.


A meno di un ripescaggio o di altre decisioni della federazione di basket, la Vigor retrocede in serie D dopo l’ennesima sconfitta in casa e in campionato questa volta ad opera della capolista Zannella Cefalù. La formazione palermitana si è dimostrata un vero e proprio rullo compressore mentre la Vigor saluta con tre turni d’anticipo la Serie C Silver in quanto il divario dal quint’ultimo posto non è più colmabile. La formazione di coach Di Stefano retrocede in Serie D ma a testa alta, portando avanti una politica societaria che privilegia la crescita dei giovani locali. La capolista è giunta a Santa Croce con l’organico al completo e non ha concesso nulla. Occhipinti dà la scossa dopo quasi 5’ di digiuno, Cascone tramuta in oro il primo possesso offensivo andando a segno dall’arco (7-13). Ma sono proprio le percentuali scadenti dalla lunga distanza a danneggiare la Vigor. Al primo intervallo la Zannella ha già preso il largo (7-20). Nel secondo quarto torna in campo Giorgio Distefano dopo tre settimane: il capitano è limitato dal dolore alla caviglia, ma segna una tripla che fa morale. Susino è condizionato dai falli (sono quattro a metà periodo). Al 20’ il tabellone mostrava inesorabilmente il punteggio 23-41 per Cefalù e negli altri parziali la forbice si allargava. Nel quarto periodo il tecnico Di Stefano concedeva il palcoscenico ai più giovani e la gara scivolava mantenendo un divario netto fra le due formazioni.

Il pubblico di Santa Croce, però, aspettava la sirena finale e regalava alla squadra un applauso sentito, che ha attenuato la delusione. «Onoreremo il campionato fino alla fine – spiega a caldo coach Di Stefano – Abbiamo provato a impensierire Cefalù, ma loro sono stratosferici. La retrocessione? La classifica parla chiaro, mi dispiace non aver avuto tutti i ragazzi a disposizione nei momenti importanti della stagione. In estate vedremo cosa succederà. Ringrazio il pubblico per il sostegno e il calore che continua a trasmetterci domenica dopo domenica».