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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 895
SANTA CROCE CAMERINA - 13/12/2015
Sport - Calcio, Promozione: batosta interna del Marina di Ragusa, Pozzallo sconfitto a Catania

Quaterna S. Croce al Palma, Comiso perde di misura

Recriminazione verderancio per un palo di Gurrieri in chiusura che avrebbe dato il pari Foto Corrierediragusa.it

S.CROCE CAMERINA – POL. PALMA 4 – 0
Marcatori: 5’Arena (rig.), 10’ Domicoli, 38’ Incardona (rig.), 47’pt Buscema

S.CROCE CAMERINA: Annese, Baeli (22’st Campo), Silva, Hjdara, Basile, Cassibba, Buscema (33’st Carnazza), Domicoli (25’Bufalino), Iurato, Arena, Incardona. All.re La Vaccara.

POLISPORTIVA PALMA : Savaia, Andolina (1’st Ciscardi), Vitello (15’st Alotto), Minio, Ciulla, Morello, Lauricella, Rocca, Gallo, Taano, Mazza (1’st Petrucci). All.re Alotto

Arbitro: Riccobene di Enna
Note. Ammoniti: Baeli e Silva (SC); Ciscardi e Morello (PP).


Quarto risultato positivo consecutivo del Santa Croce che si avvia ad un finale del girone di ritorno con moderato ottimismo avendo dimostrato in questi ultimi turni di aver riacquistato gioco, agonismo, facilità di attuazione degli schemi tattici e, soprattutto, coscienza delle proprie capacità. Il solo lato negativo - ma questo è indipendente dalla volontà del mister o dei giocatori - riguarda le assenze per infortunio di Jatta e Andrea Buscema alle quali potrebbe aggiungersi quella del bomber Peppe Domicoli, uscito al 25’ per infortunio dopo aver siglato il 2-0 con un magnifico gol di potenza e precisione. La gara è stata sin dal primo minuto appannaggio del Santa Croce che ha imposto la sua tecnica e la sua superiore visione tattica rispetto ad una Polisportiva Palma volenterosa e gagliarda ma molto al di sotto dello standard di qualità degli avversari. Dopo aver riscaldato i motori al 3’ con una azione corale dei suoi avanti, fallita di poco da Incadona, un minuto dopo Arena, vero mattatore della sua squadra, si guadagnava un calcio di rigore che egli stesso trasformava in rete. Al 10’ ancora Arena lavorava un bel pallone filtrante in area per Incardona che passava al centro dove Domicoli al volo e con un tiro preciso e violento gonfiava la rete di Savaia. In campo c’era solo il Santa Croce che spaziava a piacimento trovando geometrie e giocate precise che mettevano in difficoltà gli avversari. Al 38’ancora i difensori ospiti attuavano ingenuamente un fallo in area e il direttore di gara concedeva un secondo penalty. Incardona trasformava la massima punizione. In pieno recupero il sempre vivo Arena lanciava in area un perfetto pallone per Buscema che di collo piede esterno insaccava. Nella ripresa il Santa Croce controllava la gara concedendo agli avversari le inventive di gioco con gli avversari che però guadagnavano solo una palla gol al 14’ con Minio che veniva lanciato in area, tirava a botta sicura ma Annese compiva una gagliarda parata in angolo. Il resto della frazione non concedeva particolari emozioni.

LICATA – COMISO 2 – 1
Marcatori: 35’ Montesanto, 5’st Vennero, 30´st Gurrieri M.

COMISO: Gurrieri D., Ferraro (10’st Battaglia), Gurrieri E., Gurrieri A. (20’st Sortino), Oudojobo, Farina, Di Mauro, Guaye, Fazio (30’st Mancuso), Gurrieri M., Rimmaudo. All Emmolo


Ancora una sfortunata gara per il Comiso che, pur giocando bene e meritando il pareggio, deve cedere l’intera posta in palio ad una formazione che merita ampiamente il posto di vicecapolista. La formazione verdearancio ha fatto vedere comunque un buon gioco e una indubbia capacità di essere quasi alla pari dei ben più quotati avversari, cedendo per alcune falle a centrocampo che hanno dato la stura ai due break degli agrigentini. Dopo un primo tempo ben giocato dalle due squadre, al 35’, da una perdita di palla a centrocampo, partiva un’azione di rimessa che Montesanto concludeva in rete. La ripresa si apriva con una scarsa prestazione iniziale dell’undici allenato da Emmolo che permetteva a Vennero di realizzare il 2-0. Il Comiso reagiva e giungeva al 2-1 al 30’ con un calcio di punizione di Mirco Gurrieri. Lo stesso centrocampista poteva portare la sua squadra sul 2-2 al 45’ ma il suo tiro dal centro dell’area si stampava sul palo.

Marina di Ragusa-A. Caltanissetta: 2-4
Marcatori:11´pt Scudera, 12´pt La Rosa 13´ pt Fiore, 34´pt Sammartino, 45´pt autogol Dyaby, 2´sst Fiore

Marina di Ragusa: Sisino, Grimaldi, Scalone (1´st Benvenuto), Iapichino, Strada, Criscione, La Rosa, Occhipinti M. (12´st Cilia), Verdicchio, Leone, Carnemolla (12´st Agosta)


Pesante sconfitta interna dei rossi di Gianni Gurrieri. Ancora una volta la difesa ha rivelato tutte le incertezze concedendo agli ospiti spazi per i gol che hanno condannato la squadra marinara alla debacle davanti al pubblico dell´Aldo Campo. Nel giro di tre minuti il risultato si fissa sul 2-1 per gli ospiti; in apertura di gara La Rosa risponde a Scudera dopo 20´´ ma Fiore riporta in vantaggio gli ospiti. Sammartino porta i nisseni sul 3-1 e un autogol su tiro di Leone fissa il risultato sul 2-3 nel primo tempo. L´Atletico si porta poi ancora in vantaggio ad inizio ripresa e per il Marina, che ha dovuto rinunciare a Damiano Occhipinti, è notte fonda.

CITTA’ DI CATANIA – NEW POZZALLO 2 – 0
Marcatore: 5’pt e 5’st Messina

CITTA’ DI CATANIA: Falletta D., Falletta A., Tamburella, Mirabito, Arena, Bicabadan, Maesano, Bonaventura, Arrabito, Messina, Garozzo.

NEW POZZALLO: Amato, Macauda, Pitino, Scala, Rosa C., Rappocciolo, Azzarelli, Rosa G. (25’st Distefano), Assenza Parisi, Adamo.

Arbitro: Matarazzo di Siracusa.


Mastica amaro la New Pozzallo che esce sconfitta in modo forse immeritato dal difficile campo del Città di Catania che, oltre ad essere ostico per le squadre avversarie, non era ospitale per disputare una partita di calcio visto il fondo in terra battuta polveroso e irregolare. E’ stata infatti la migliore partita di questo campionato per i biancoazzurri ragusani che però non hanno raccolto neanche un punticino per mera sfortuna quando tecnicamente hanno dimostrato di essere almeno alla pari della squadra di casa. Primi cinque minuti per i rossoblù locali che al 5’ passavano in vantaggio con Messina. Poi la formazione catanese spariva dal campo e appariva la New Pozzallo che produceva un bel gioco e ben quattro palle gol nella seguente mezz’ora di gioco. Apriva Adamo con un gol incredibilmente sciupato al 20’ dall’attaccante che tornava titolare il quale, solo davanti al portiere, non trovava di meglio che colpirlo in pieno anziché collocare la palla in rete. Cinque minuti dopo ancora Adamo coglieva il palo con un tiro a palombella. Toccava poi qualche minuto dopo a Peppe Rosa imitare il suo compagno nella saga dei gol sciupati colpendo la traversa con un tiro a pallonetto. La quarta occasione da rete la falliva ancora Adamo che non arrivava su un pallone crossato dalla sinistra che attraversava tutto lo specchio della porta. Al 30’ veniva espulso Arrabito nelle file del Città di Catania per una entrata a martello su Azzarelli.

La superiorità numerica però non cambiava in positivo il destino della gara per la New Pozzallo che ancora al 5’, stavolta della ripresa, ma sempre con Messina, subiva il 2-0. Il colpo per i biancazzurri era micidiale tanto che la formazione allenata temporaneamente da Rosa e Presti si disuniva e calava vistosamente. Il portiere biancoazzurro Amato si faceva espellere per un fallo evidente. Al 40’ la New Pozzallo però aveva la possibilità almeno di accorciare le distanze per un rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Distefano ma lo stesso attaccante, incaricato del tiro dagli undici metri, falliva la trasformazione.