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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 785
SANTA CROCE CAMERINA - 01/03/2015
Sport - Calcio, Promozione: lentinesi cinici al "Kennedy" approfittano di due svarioni difensivi

S. Croce in vena di regali, passa la capolista Leonzio

A nulla è valso il ritorno dei padroni di casa che hanno accorciato con una punizione di Incardona Foto Corrierediragusa.it

S. Croce-Sicula Leonzio:1-2
Marcatori: 29´pt Basile (autogol), 44´ pt Ardizzone, 8´st Incardona

S.Croce: Annese, Piluso, Ragusa, Cassibba (26’st Puma), Di Martino, Basile (35’st Buoncompagni), Iurato (43’st Baeli), La Vaccara, Bonarrigo, Incardona. All.ri Buoncompagni-La Vaccara.

Sicula Leonzio: D’Antone, Costanzo, Cerro, Sangiorgio, Bonelli, Fascetto, Regalino (20’st Palazzolo), Grisiglione (43’st Barresi), Ardizzone, Signorelli (35’st Cordova), Bonaccorsi. All Alderisi

Ammoniti: Bonarrigo, Cassibba, Ragusa, La Vaccara (SC); Bonaccorsi, Palazzolo, Sangiorgio (SL). Angoli 4-3 per gli ospiti.


Non poteva trovare di meglio la capolista che avere due regali confezionati dalla difesa biancoazzurra per espugnare il «Kennedy» ben al di là delle proprie aspettative che prevedevano forse di sudare le ben proverbiali sette camice per contenere un Santa Croce che stava attraversando un buon momento della stagione. A «confezionare» il primo regalo alla capolista è stato al 29’ Basile con un colpo di testa verso la porta senza vedere che il portiere era fuori dai pali e veniva spiazzato dall’intervento del centrale biancoazzurro. Quindici minuti dopo completava il «pacco-regalo» a favore dei bianconeri lentinesi il giovane terzino Ragusa che non riusciva a rinviare sotto porta con Arizzone che gli rubava palla e segnava. L’intervento però del centravanti lentinese, ad onor di cronaca, era chiaramente macchiato da un fallo che il direttore di gara non fischiava.

E’ stato quindi anche il pessimo arbitraggio del signor Cutrufo di Catania, che ha sostituito il già designato Selmi di Acireale, a caratterizzare una gara che la capolista ha impostato nella tensione agonistica molto spesso sfociata nella provocazione, nei falli pesanti non segnalati dal direttore di gara e nel nervosismo impresso in ogni azione in attacco o in difesa. Il primo tempo è stato appannaggio degli ospiti solo e semplicemente per le azioni da «harahiri» del Santa Croce e non per una netta superiorità di gioco mostrata dagli ospiti. Nella ripresa il Santa Croce spingeva in avanti e già all’8’ trovava il pareggio. La Vaccara si procurava una punizione dal limite che Incardona trasformava in gol con un preciso tiro a rientrare. La capolista, dopo il 2-1, chiudeva tutti gli spazi praticando un non-gioco, rimettendosi ai lanci lunghi e perdendo del tempo prezioso con ripetute interruzioni del gioco alle quali il direttore di gara non sapeva (o non voleva) porre rimedio. Grande occasione al 42’ del Santa Croce con un tiro a pallonetto di Bonarrigo dal limite dell’area deviato sulla porta da un difensore ospite. Con questa sconfitta il Santa Croce viene agganciato al terzo posto dal Gela, vittorioso a Comiso ma ancora in piena zona play off e con un margine di sei punti dalla prima formazione fuori dai play off.