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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 941
SANTA CROCE CAMERINA - 01/02/2015
Sport - Calcio, Promozione: i verdearancio restano ultimi e i santacrocesi sono a un punto dalla seconda

S. Croce supera Pachino, Comiso si fa rimontare

Gli uomini di Lucenti erano in vantaggio di due gol ma hanno sciupato tutto nel finale Foto Corrierediragusa.it

S.Croce-Pachino 3 -1
Marcatori: 18’ Adamo, 43’ e 2’st Buscema, 38’st La Vaccara

SANTA CROCE : Annese, Piluso, Nei, Scribano (50’st Tumino), Buoncompagni, Di Martino, Puma (41’st Ragusa), Buscema, La Vaccara (48’st Baeli), Bonarrigo, Ruscica. All.i Buoncompagni e La Vaccara.

PACHINO: Calabrese, Curcio, Glietti, Pitino; Dipasquale, Parisi, Didita, Salerno, Adamo, Tropiano, Malandrino (14’st Santuccio). Cervillera.
Arbitro: Baglieri di Ragusa

Note. Espulsi: Buoncompagni (SC); Glietti e Parisi (P). Ammoniti: Buscema, La Vaccara e Annese (SC); Salerno e Dipasquale (P). Angoli: 6-3 per i locali.


Impone la legge della migliore in classifica e del fattore campo il Santa Croce che torna alla vittoria, consolidando la terza posizione e portandosi ad un solo punto della vicecapolista Atletico Gela, in questo turno ferma per riposo. Pachino che, a parte la sconfitta, ha ben giocato e meriterebbe una migliore posizione di classifica. Prima di giungere allo stadio, una delegazione dei dirigenti del Pachino si sono recati sul luogo dove è stato ritrovato il corso del piccolo Lorys e hanno deposto un mazzo di fiori. Sebbene priva di quattro pedine importanti come Incardona, Scacco, Basile e Iurato, il Santa Croce ha dimostrato una buona organizzazione di gioco, lucidità tecnica e alta tensione agonistica che le hanno permesso di uscire fuori dalla situazione di svantaggio concretizzatasi al 18’quando Adamo sfruttava un mancato intervento di testa di Di Martino sotto rete e insaccava. Subìto il gol il Santa Croce usciva alla lunga con un gioco manovrato e buona tenuta di palla. Al 43’, da corner di Bonarrigo, Buscema interveniva di testa e pareggiava. Al 2’ della ripresa dagli sviluppi di un calcio di punizione dalla tre quarti battuto sempre da Bonarrigo, il pallone giungeva in area ancora a Buscema che da buona posizione insaccava con un tiro in diagonale.

Il Pachino si buttava subito in avanti ma al 9’, su tiro di punizione di Salerno e al 22’, su un altro tiro di punizione di Adamo, il portiere locale Annese compiva due grandi parate che impedivano agli ospiti il pareggio. Gli azzurri siracusani con il passare di minuti si innervosivano e perdevano lucidità. Al 38’ Buscema, al culmine di una grande prestazione, rubava palla sulla fascia, scendeva verso l’area, smistava per La Vaccara che controllava la sfera e insaccava. Al 42’ l’arbitro decretava un rigore per atterramento in area di Adamo ad opera di Annese. Lo stesso Adamo tirava ma scagliava la sfera alta. Al 50’ un gran tiro di Buscema veniva deviato in angolo.

Comiso – Macchitella Gela 3 – 3
Marcatori:3´pt Mascara, 10´ pt Linguanti, 25´pt Scudera su rigore, 10´st Mascara, 25´st Scudera, 43´ st Casabona

COMISO: Gurrieri D., Valerio, Nigita, Principato, Caruso, Guarino, Linguanti (25’st Talarico), Gurrieri M., Rimmaudo, Mascara, Pecorari (30’st Blanco). All. Lucenti.
Arbitro: La Terra di Ragusa.


Errori arbitrali a sfavore del Comiso hanno pesato sulla mancata vittoria della formazione verdearancio che, sebbene ad inizio partita aveva messo in suo favore la gara, subiva il pareggio a pochi minuti dalla fine per l’inferiorità numerica, causa proprio una serie di errate decisioni arbitrali nel primo tempo. In settimana il direttore sportivo Franco Pluchino era riuscito a far rientrare in squadra Mirko Gurrieri («un personale ringraziamento da parte mia al giocatore per l’attaccamento ai colori sociali e alla causa della squadra» ha poi dichiarato il direttore sportivo del Comiso). Ed il peso di Gurrieri, assieme al rientrante Mascara, si è visto subito nel reparto di centrocampo con la squadra che già dopo dieci minuti di gara era in vantaggio per 2-0.

Sbloccava il risultato al 3’ Mascara con uno dei suoi capolavori su punizione e dopo sette minuti era Linguanti a raddoppiare. Qualche minuto dopo il 2-0 la prima enorme svista arbitrale di La Terra che puniva addirittura con l’ammonizione Pecorari, lanciato a rete, anziché concedergli il rigore per fallo su ultimo uomo. Al 20’ la seconda grande svista arbitrale. Il signor La Terra di Vittoria puniva stavolta un presunto quanto inesistente fallo di mano di Caruso con il rigore, ammonendo il difensore. Scudera tirava il penalty ma Danilo Gurrieri parava la massima punizione. Cinque minuti dopo l’arbitro fischiava un fallo di mano di Caruso, che stavolta c’era tutto, ma, causa la prima ingiusta ammonizione, il difensore veniva espulso. In questa occasione Scudera non sbagliava la trasformazione del rigore.

Il Comiso comunque riprendeva il controllo del gioco e Pecorari aveva ancora la palla del terzo gol per i verdearancio ma tirava sulla traversa a portiere battuto. Il 3-1 giungeva al 10’ della ripresa ancora con Mascara su punizione. Il Macchitella non demordeva e al 25’ andava sul 3-2 con Scudera in mischia. Tre minuti dopo ancora Pecorari aveva la ghiotta occasione per portare il Comiso sul 4-1 ma, a tu per tu, con il portiere sbagliava la segnatura. Al 43’ il terzo «capolavoro» di incapacità arbitrale del direttore La Terra che non vedeva Scudera che si sistemava la palla con la mano prima di appoggiare a Casabona che segnava il gol del 3-3. Inutili le proteste dei verdearancio che andavano al 90’ con il risultato di parità. Ottima prestazione comunque del Comiso, considerando che molti giocatori rientravano da assenze prolungate e che fa ben sperare per il prosieguo del campionato in prospettiva della tanto agognata salvezza.