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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1236
SANTA CROCE CAMERINA - 24/01/2015
Sport - Calcio, Promozione: i comisani infilano a Belvedere l’ennesima sconfitta

S. Croce sconfitto a Gela, arbitro sotto accusa. Comiso Ko

I dirigenti santacrocesi furiosi per la direzione arbitrale. Succede tutto nella ripresa, due espulsi Foto Corrierediragusa.it

Atletico Gela - Santa Croce 3 – 0
Marcatori: 25’st Brancacci, 38’st Fiore, 47’st Scerra

SANTA CROCE: Annese, Piluso, Nei (40’st Tumino), Ruscica, Basile, Ragusa, Iurato, Buscema, Puma (17’st Scacco), Bonarrigo, Incardona (35’st La Vaccara). All Buoncompagni e La Vaccara

Arbitro : Cusumano di Caltanissetta


Un arbitraggio scandaloso e totalmente a favore dell’Atletico Gela ha creato le premesse per una immeritata sconfitta del Santa Croce che adesso grida ad una grossa ingiustizia perpetrata ai suoi danni, intaccandone la corsa verso l’Eccellenza. Infuocate sono alla fine della gara le dichiarazioni di due dirigenti del Santa Croce, il vice presidente Fabrizio Arestia, che sostiene che «l’arbitro ha indirizzato la partita a favore dell’Atletico Gela» e di Giuseppe Micieli che parla di «un arbitraggio incredibilmente cambiato a favore dei locali dal primo al secondo tempo», facendo paventare la possibilità che durante l’intervallo l’arbitro, il signor Cusumano di Caltanissetta, sia stato pesantemente influenzato nel suo operato.

Ecco quanto successo nell’arco dei novanta minuti. Nel primo tempo già al 2’ il Santa Croce poteva passare in vantaggio quando dagli esiti di un calcio d’angolo Puma staccava di testa e impegnava il portiere locale che non poteva fare altro che respingere la palla che giungeva a Ruscica che insaccava. L’arbitro annullava per un ipotetico quanto inesistente fallo sul portiere. La partita scorreva con un certo equilibrio. L’Atletico Gela aveva due occasioni intorno alla metà della frazione con Pira di testa ambedue parate dal portiere biancazzurro Annese. Ad inizio ripresa Bonarrigo lanciato solo verso la porta veniva atterrato ma l’arbitro ammoniva solamente il difensore locale senza espellerlo per fallo da ultimo uomo. Incardona veniva poi scalciato pesantemente ma anziché punire il fallo ai danni del giocatore vittoriese lo stesso veniva invece ammonito. Dopo qualche minuto il direttore di gara espelleva invece Iurato per doppia ammonizione: in ambedue i casi non c’erano gli estremi per il cartellino giallo. Al 15’ ancora il signor Cusumano concedeva un calcio di rigore per fallo di mano di Basile che prima veniva ammonito e poi espulso per proteste. Il conseguente tiro dagli undici metri di Leone veniva parato da Annese.

Il Santa Croce però in nove uomini subiva la pressione dell’Atletico Gela e andava sotto al 25’con una rete di Brancacci, subiva il raddoppio al 38’ ad opera di Fiore e il 3-0 al 47’ con un gol di Scerra. Furenti e delusi a fine gara i dirigenti del Santa Croce che oltre alla direzione arbitrale palesemente a favore dei padroni di casa, hanno dovuto subire gli atteggiamenti minacciosi e pesanti dei dirigenti dell’Atletico Gela, non nuovi a comportamenti del genere, come in occasione della partita di ritorno di Coppa Italia di due mesi e mezzo fa disputatasi sempre a Gela. Al di là del fatto sportivo in sé, non si può non sottolineare come sussistono ancora nei campi di calcio atteggiamenti e comportamenti antisportivi e, addirittura, forme di intimidazione e condizionamenti che non hanno nulla a che vedere con le più elementari norme del vivere civile. Il commissario di campo ha visto questi atteggiamenti sia dell’arbitro che dei dirigenti gelesi? Se sì, perché la Lega calcio sicula non interviene e non agisca per riportare l’ambiente calcistico dilettantistico nel binario della corretta competizione considerando anche che società come il Santa Croce, valido esempio di correttezza sportiva e finanziaria, affrontano impegni economici e sportivi non indifferenti?

Belvedere Città Giardino – Comiso 3 – 1
Marcatori: 20’ Tiralongo, 15’st Saraceno (autorete), 25’(rig) e 30’ st Carrabino

Comiso: Campo, Guarino, Nigita, Principato, Caruso, Costa, Blanco, Diconto, Rimmaudo, Talarico, Battaglia (22´ Pecorari). All. Lucenti.

Arbitro: Franzò di Siracusa

Con ben 7 under in campo per via di infortuni, assenze per motivi di lavoro e indisponibilità varie, il Comiso si arrende anche stavolta ad una diretta concorrente per la salvezza, il Belvedere che con questa vittoria potrebbe anche tirarsi fuori dai play out. La formazione verdearancio ha comunque disputato una buona gara per determinazione e coraggio. Andata sotto nel primo tempo al 20’ con Tiralongo il Comiso ha saputo reagire e, dopo dieci minuti dallo svantaggio, riusciva a concretizzare una efficace azione in attacco ma Pecorari coglieva la traversa e quindi la possibilità dell’immediato pareggio. In altre due occasioni Rimmaudo poteva giungere al pareggio ma falliva clamorosamente.

Nella ripresa al 15’ il Comiso impattava sebbene con un autorete del locale Saraceno ma dopo dieci minuti andava sotto per un rigore concesso troppo benevolmente ai padroni di casa. Il direttore di gara infatti concedeva la massima punizione per un fallo di Costa con il braccio che però era attaccato al corpo. Nell’occasione lo stesso Costa veniva espulso per doppia ammonizione. Subito il colpo il Comiso non riusciva a rialzarsi e subiva il 3-1 al 30’ ancora con Carrabino. A parte l’ennesima sconfitta il Comiso ha dato prova di saper reagire, sebbene con gli under, alcuni dei quali erano schierati per la prima volta dal primo minuto, dando dimostrazione di attaccamento ai colori e di saper interpretare bene la gara.