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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 793
SANTA CROCE CAMERINA - 14/01/2013
Sport - Basket, serie C: i virtussini soffrono per due tempi, poi dilagano

Il derby contro il S. Croce va alla Nova Virtus, 89-64

Gran pubblico con folta rappresentanza virtussina. Ragusani sempre secondi in classifica dietro Porto Empedocle Foto Corrierediragusa.it

Vigor Santa Croce- Nova Virtus Ragusa: 64 - 89

Vigor: Mandarà L. 1, Ciurciù 14, Mandarà M. 2, Distefano G. 17, Rizzo G. 7, Damasco G. 16, Emmolo 2, Susino 2, Damasco M, Lena, Palazzolo, Rizzo S. 3. All. Di Stefano.

Nova Virtus: Sorrentino Andrea 22, Distefano Matteo 11, Iabichella 20, Licitra 15, Pellegrino 2, Girgenti, Di Grandi, Sorrentino Alessandro 5, Mammana 11, Cataldi, Pace. All. Di Gregorio.

ARBITRI: Cappello di Porto Empedocle e Buscema di Scicli.
Note: Parziali 11-18; 33-35; 47-67; spettatori 400


Torna a vincere la Nova Virtus alla prima di ritorno, dopo aver chiuso il girone d’andata con l’unica sconfitta stagionale, sul campo della capolista Porto Empedocle. Così come era successo al debutto in C regionale, però, i ragusani soffrono terribilmente prima di ridurre alla ragione i giovani «cugini» della Vigor Santa Croce che, sul proprio terreno, mettono alla frusta i più accreditati avversari.

C’è il pienone nella palestra di Santa Croce, con oltre 100 tifosi del capoluogo al seguito della vice capolista. La Nova Virtus li ripaga con una partenza sprint (0-7 al 2’ e 1-10 un minuto dopo), ma la luce in casa biancazzurra si spegne subito. I camarinensi cominciano a mettere mani e piedi addosso agli ospiti che iniziano a cincischiare, perdendo palle ad iosa e, soprattutto, lucidità e calma. Per di più, i ragazzi di Di Gregorio latitano in difesa e Ciurciù ne approfitta per metterci la pezza (11-18 al 10’). Ma è specie nel secondo «tempino» che la Nova Virtus perde persino il lume dell’intelletto, soffrendo le pene dell’inferno contro la difesa «sporchissima» ordinata da coach Giancarlo Di Stefano, spadellando pallone su pallone dal perimetro e, soprattutto, ritirando i remi in barca riguardo alla difesa.

Al 13’ lo scatenato Giuseppe Damasco (eccellente sin quando è sorretto dal fiato) sigla dapprima la parità sul 18-18 e poi accende la freccia della Vigor che opera l’incredibile sorpasso con un triplone per il 21-19. A tirare fuori le castagne dal fuoco, per la Nova Virtus, ci pensa Andrea «Zorro» Sorrentino che ne infila 8 di seguito (con due triple). La Vigor non perde coraggio e mette a nudo tutti i mali virtussini, riconquistando ancora la guida del match sul 29-27 (19’), dopo una palla persa dell’imberbe Giovanni Pace che aveva sostituito capitan Ale Sorrentino (nella foto), già con tre falli sul groppone. Una fiammata dell’ex Matteo Iabichella ridà ossigeno alla Nova Virtus, ma è il canestro che il solito Damasco realizza con un inenarrabile coast to coast, dopo il cesto subito dalla Vigor, quando mancano poco più di 5 secondi al gong, a mettere alla… gogna la difesa della vice capolista.

Lecito pensare che nel chiuso degli spogliatoi coach Di Gregorio abbia fatto la voce assai, assai grossa. Alla ripresa, infatti, benché la Vigor continui a difendere alla morte, con ogni mezzo più o meno lecito (con il solito Ciurciù e Giorgio Distefano che non mollano neanche in attacco) si ripresenta una Nova Virtus totalmente diversa. Il play Simone Licitra appare rinfrancato, bravo nell’impostare, ma anche nel colpire dalla distanza e dalla linea della carità, «Zorro» Sorrentino non smette mai di affondare la sua lama, mentre salgono di tono Iabichella e lo stesso Sorrentino senior. Arriva subito un break di 2-11 (35-46 al 23’), la Vigor barcolla ma non molla (42-51 al 25’). Ma la Nova Virtus continua ad accelerare ed i locali si rifugiano nei falli, pagando dazio per la precisione ospite dalla lunetta. La forbice si allarga a dismisura ed alla terza sirena i camarinensi sembrano groggy (47-67).

Si riparte ed effettivamente, malgrado la Vigor non molli mai indifesa, è in attacco che quelli di casa non riescono più ad imbroccarne una, anche perché con i totem Mammana e Matteo Distefano padroni della plance, la Nova Virtus non concede più nulla. Il crescendo ospite è inesorabile (55-80 al 36’) ed il finale si risolve in una mera passerella per i tutti i 24 iscritti a referto. Onore e merito, dunque, alla Vigor che ha tenuto in scacco la Nova Virtus.

Tutto facile, invece, per la capolista Porto Empedocle che in casa ha annientato la cenerentola Virtus Augusta per 109-22. Domenica prossima la Nova Virtus ospiterà lo Sporting Adrano, mentre Porto Empedocle sarà di scena sul temibile parquet di Licata.