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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 708
SANTA CROCE CAMERINA - 19/10/2011
Sport - Calcio: la quarta sconfitta consecutiva relega la squadra al penultimo posto in classifica

Crisi S. Croce: fiducia al tecnico Santoro e stipendi congelati

La società punta sulla voglia di rinvincita del nucleo storico dei giocatori

Le quattro sconfitte consecutive e la penultima posizione in classifica hanno gettato nella crisi più nera il S.Croce che, dopo il passo falso evitabile con l’Orsa, vede il suo futuro in campionato quasi irrimediabil-mente compromesso. A chi si fa risalire le cause di tale situazione, im-pensabile ad inizio di stagione: al tecnico, ai giocatori o ad altri fattori?

I dirigenti della società biancazzurra si sono riuniti lunedì sera analizzando la situazione e cercando di divenire a capo del bandolo della matassa di questa intricata vicenda. Alla fine dell’incontro il presi-dente Marco Agnello e tutta la dirigenza all’unanimità ha confermato la fiducia al tecnico Michele Santoro, giungendo alla conclusione che non ci sono delle vere e gravi responsabilità da parte del tecnico che abbiano potuto determinato la pesante situazione in campionato.

La fiducia unanime da parte della dirigenza al tecnico è la prima tappa fondamentale per cercare di giungere alla soluzione della crisi. La seconda tappa sarà l’incontro fra la dirigenza e i giocatori, fissato nei prossimi giorni, che servirà a capire, dal punto di vista degli atleti, quale possa essere la causa di tale declino tecnico della squadra nel giro di poche settimane. La società è comunque indirizzata a riconoscere gli emolumenti dei giocatori fin qui maturati ma di congelare i rimanenti stipendi fino a quando saranno conseguiti risultati positivi entro le prossime giornate di campionato. Sarà fondamentale quindi l’incontro fra la società e i giocatori che devono dimostrare adesso una certa dose di professionalità e di voler superare la crisi sportiva e di risultati.

Ne vale anche per il progetto fissato dalla dirigenza del S.Croce ad inizio stagione che aveva puntato sul gruppo storico che ottenne la promozione in Eccellenza due stagioni fa, cioè i vari Rizzo, Fabio D’agosta, Russo, Davide D’Agosta, Buoncompagni, Guarino, Iurato e Basile. La società ha scommesso su questo gruppo di atleti, riconfermando l’intelaiatura del nuovo S.Croce con l’inserimento di giovani promettenti. Sta adesso a questi stessi giocatori dimostrare se la società aveva ragione ad appoggiarsi a loro o, al contrario, sia stato uno sbaglio ritornare su questo gruppo storico; se aveva ragione ad avere fiducia su chi li aveva soddisfatti due anni fa o se la scelta sia stata una banale «minestra riscaldata» difficilmente digeribile. Il tutto lo si saprà a giorni.