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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 793
SANTA CROCE CAMERINA - 04/10/2011
Sport - Calcio: la sconfitta contro il Rosolini è arrivata inaspettata, serve una sterzata

Seconda sconfitta consecutiva per il S. Croce, è già allarme?

Domenica arriva la capolista Leonfortese e gli uomini di Santoro sono chiamati ad una prova convincente

Incidente di percorso o involuzione tecnica? La seconda sconfitta consecutiva del S.Croce domenica contro un accorto e concreto Rosolini, dopo quella esterna a Scordia, farebbe pensare che la formazione allenata da Santoro abbia ingranato la seconda prospettiva, per certi versi inspiegabile fino a qualche settimana fa.

A parte però i proclami giunti da più parti che ponevano il S.Croce come una delle formazioni più accreditate alla vittoria finale, la compagine biancazzurra in questi primi quattro turni di campionato ha stentato parecchio a imporsi nel gioco e, soprattutto, nel carattere, rimediando tre partite insufficienti dal punto di vista della determinazione agonistica e della chiara superiorità tecnica e una sola di nitida imposizione di gioco, quella con l’Agira, squadra però inconsistente e di modesta qualità.

La partita di domenica contro il Rosolini ha sviluppato il solito copione: S.Croce che passa in vantaggio – lo ha fatto quattro volte su quattro partite disputate – ma che viene raggiunto sistematicamente e superato non solo nel risultato ma anche nella qualità del gioco e nella chiarezza di idee e di impostazione tattica. Un S.Croce che si scopre, con questa seconda consecutiva sconfitta, formazione ancora debole e priva di una ben definita organizzazione di gioco e di solidità tattica,che forse deve invogliare il tecnico e gli stessi giocatori a riprendere dall’inizio alcune impostazioni generali di carattere prettamente tecnico, tattico e forse anche di tenuta atletica.

La compagine biancazzurra deve riprendere daccapo il campionato, lasciando da parte i tentativi inutili di guardarsi allo specchio e di lasciarsi cullare da chissà quali convinzioni che la proponevano vincente e tecnicamente superiore senza però esserlo pienamente e in modo costante. Il S.Croce ha bisogno di una sferzata, di una ripresa di convinzione nei suoi mezzi, di una buona dose di umiltà che lo aiutino a calarsi nella realtà del campionato, caratterizzato da formazioni che lottano e si sacrificano e dove la tecnica lascia il posto all’agonismo e alla determinazione.

Ancora il campionato è lungo ma il S.Croce, già da domenica prossima in casa contro la forte Leonfortese, è chiamato a riprendere il cammino, dimostrando di avere non solo le capacità tecniche ma anche e soprattutto la convinzione morale che il campionato è alla sua portata e che il suo organico è tale da poter inserirsi nella lotta al vertice.